2
lug 2007

Egitto: ritrovata la regina con la barba

Fu più potente di Nefertiti e Cleopatra, ma alla sua morte fu colpita da "Damnatio Memoriae", con tanto di cancellazione del suo nome dai monumenti e manomissione delle statue che la ritraevano. Ora la regina Hatshepsut si prende la sua vendetta: grazie alla tomografia computerizzata e all'analisi del DNA, gli egiziani sono finalmente entrati in possesso dei suoi resti: una mummia risalente a 3500 anni fa (vedi foto accanto). 
I ricercatori sono arrivati ad Hatshepsut dopo aver studiato migliaia di mummie senza nome. Una successiva selezione, basata sulla conoscenza dei processi di mummificazione regale, ne ha ridotto il numero a 4. Poi, analizzando i tratti fisici con la tomografia dei crani delle mummie e confrontando il loro DNA nucleare e mitocondriale con quello delle mummie dei familiari di Hatshepsut, si è arrivati alla soluzione del mistero. Il tutto sotto l'occhio delle telecamere di Discovery Channel.
E chissà che la scoperta non porti a galla altri segreti di Hatshepsut. Che, per inciso, fu l'unica donna nella storia degli egizi ad essere rappresentata sia come donna che come uomo, inclusi abiti maschili e barba finta.

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