16
ott 2008

Miseria e nobiltà... d'animo

Oggi è la <strong><span style="color: #000000">giornata mondiale contro la povertà</span></strong> e secondo un rapporto pubblicato qualche giorno fa dalla Fao, nel mondo le persone che soffrono la fame sono un sesto di tutta la popolazione mondiale. Più di un miliardo (1,2 miliardi su una popolazione di 6 miliardi), una cifra record che non si registrava dal 1970. L'aumento maggiore si è avuto nei Paesi ricchi (+ 15% dallo scorso anno), a causa probabilmente della crisi finanziaria mondiale.<br />
Ma povertà non vuol dire solo fame: 1 miliardo e 200 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile e 2 miliardi e mezzo vivono senza i servizi igenici (cause entrambe di numerose malattie spesso mortali soprattutto tra i più piccoli).<br />
Nella foto, un senzatetto di Jakarta, Indonesia.<br />
<a href="http://www.focus.it/Mondo/slideshow/Miseria_e_nobilta_d_animo.aspx" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff">Miseria e nobiltà... d'animo (slideshow)<br />
</span></strong></a><br />
<em>[E. I.]</em><br />
Un contadino setaccia il riso nella provincia di Manila, nelle Filippine. I filippini sono tra i maggiori consumatori di riso del mondo: in media 115 chili per abitante ogni anno. Ed è proprio questo l'alimento base di larga parte della popolazione delle Filippine e non solo. <br />L'allarmante aumento del prezzo del riso a livello mondiale, secondo gli esperti, è dovuto a diverse cause. Una di queste è la recente urbanizzazione di alcune strati della popolazione asiatica che ha portato a una maggiore richiesta di carne e formaggio e alla riduzione degli spazi dedicati alle coltivazioni di riso. Inoltre numerosi sono stati i danni provocati da inondazioni e dal freddo (in Cina e Vietnam) nell’ultimo anno. <br />Leggi anche tutto quello che avresti voluto sempre sapere sul <a href="http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?tt=riso"><strong>riso</strong></a> e sull'<a href="http://www.focus.it/tag/alimentazione.aspx"><strong>alimentazione</strong></a>.<br /><em>[F.C.]</em><br /><br />Gli occhi di questa bambina dicono della sua città più di qualsiasi altro racconto. Lei è solo una degli undici milioni di abitanti che affollano Calcutta, metropoli che rappresenta l'India e le sue contraddizioni. È proprio qui, tra poveri e disadattati, che è iniziata la missione di Madre Teresa: inorridita dalla miseria, comincerà a occuparsi dei malati e degli ultimi della società fino a fondare la "Congregazione delle Missionarie della Carità".<br>Il 18 e il 19 ottobre sono i giorni della beatificazione di Maria Teresa di Calcutta: il suo processo verso la santità è il più rapido della storia, avviato solo dal dicembre del 2002 da papa Giovanni Paolo II. La Giornata Mondiale senza Fumo del 2004 che si celebra oggi focalizzando l'attenzione sul tema del controllo del tabacco e della povertà. Mentre nei paesi più ricchi si è assistito negli ultimi anni a una diminuzione dell'uso del tabacco, aumenti netti sono stati registrati fra uomini nei paesi con basso e medio reddito. <br>Il 60 per cento dei 5.700 miliardi di sigarette fumate ogni anno e il 75 per cento di chi fa uso di tabacco si trova in paesi in via di sviluppo. Il tabacco secondo questi dati oltre a incidere sulla salute, aumenta la povertà, visto che parte delle risorse anche limitate di molte famiglie finiscono in fumo. Se solo i due terzi dei soldi spesi per questo vizio in Bangladesh fossero spesi per il cibo si potrebbero salvare più di 10 milioni di persone dalla malnutrizione.Seconda una ricerca di un autorevole istituto di ricerca indiano, il motore dell'economia dell'India è il sud del paese. È in questa regione infatti che si è registrato negli ultimi anni il maggior tasso di sviluppo: città meridionali come Bangalore e Hyderabad sono cresciute in maniera esponenziale, grazie soprattutto alle società di Information Technology.<br>Anche l'ovest tiene il passo e deve il suo sviluppo al settore dei servizi. Due terzi del paese dipende però ancora dall'agricoltura e almeno 260 milioni di indiani vivono in miseria. Esercizi mattutini di un <em>homeless </em>per le strade di Los Angeles. Proprio nella città californiana si trova il “barbone” più famoso del mondo: John Wesley Jermyn. I vestiti del 56enne pattinatore di strada da 20 anni, sono stati ridisegnati da alcuni stilisti che hanno commercializzato una linea di abbigliamento a lui dedicata. Il successo è arrivato quasi subito, ma Jermyn non vuole soldi. Solo cibo, bevande e sigarette. <br />Negli Usa i senzatetto, secondo l’Unicef, sarebbero 750 mila (3 milioni in Europa). Sono più uomini soli (40%) che donne sole (14%). Ma le cose cambiano se si parla di famiglie (il 40% dei senza fissa dimora) che sono formate soprattutto da donne con un figlio a carico. La principale causa di abbandono di un tetto, per vivere senza rifugio, sarebbero le violenze in famiglia, seguite da lo sfratto e le difficoltà finanziarie. <br />Alzarsi alla mattina, vestirsi e andare al lavoro: manovre che si ripetono in tutto il mondo con alcune inquietanti variabili. Come quelle dei lavoratori che ogni giorno fanno delle discariche di rifiuto il loro posto di lavoro. Succede ai bordi delle grandi metropoli, come nei sobborghi di Manila, dove si è formata addirittura una collina di immondizia che ha preso il nome di "montagna fumante", ove quotidianamente adulti e bambini si contendono carta, ferro e altri materiali di scarto per poi rivenderli (e guadagnare poco meno di un dollaro al giorno). E poi c'è il Paradise Village che, nonostante il nome esotico, è una bidonville cresciuta sopra un acquitrino, con relativa discarica accanto su cui ci si muove… in canoa.Hanno radunato decine e decine di volontari: gli hanno dato in mano 240 chili di cipolle, 160 di sedano e 320 di burro. L'obiettivo era battere un record: quello di preparare il risotto più grande del mondo.<br>A provarci si sono ritrovati australiani comuni e famosi chef del Paese che si sono dati appuntamento presso un parco della città di Sidney, il Sydney Harbour Bridge.<br>Alla fine il pentolone di risotto pesava 7,5 tonnellate e il record è stato battuto: l'evento non è stato solo un puro esercizio di stile, ma organizzato al fine di sensibilizzare la popolazione sul mai risolto problema della fame del mondo.Migliaia di casalinghe cucinano la ricetta tradizionale coreana: il “kimchi”: un piatto di cavolo fermentato (lasciato per una settimana nell’acqua) molto piccante servito. L’evento è organizzato dallo Stato per aiutare i più bisognosi. L’antica ricetta originale che risale a 3.000 anni fa, non prevedeva l’uso di peperoncino piccante, poiché in Corea era pressoché sconosciuto fino al XVII secolo, quando fu introdotto dagli occidentali. In Asia infatti il peperoncino, originario dell’America centro meridionale, fu portato dai commercianti europei ed è divenuto con il tempo l’ingrediente principale di molti piatti tradizionali coreani, tailandesi, indiani e indonesiani.Cosa ci fa un'enorme&nbsp;sedia "mutilata" nel centro di Ginevra di fronte alla sede dell'Onu? Serve per non dimenticare le numerose vittime delle mine antiuomo. L'intento dell'artista Daniel Berset è infatti quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle mine terrestri&nbsp;che,&nbsp;secondo l'<em>International Campaign to Ban Landmines, </em>ogni anno mietono più di 20.000 vittime nel mondo.<br>Nel 1997, quando la scultura è stata posta qui, la maggior parte dei paesi (tra cui l'Italia) hanno firmato il Trattato di Ottawa, che vieta l'uso, l'immagazzinamento, la produzione e la vendita di mine antiuomo.&nbsp;Tra i non firmatari ci sono invece&nbsp;Stati Uniti, Russia, Cina, India, Israele, Turchia ed ex Yugoslavia.<br>Le mine antiuomo a differenza di altri ordigni,&nbsp;per la loro caratteristica di&nbsp;essere nascoste&nbsp;nel terreno, fanno numerose vittime soprattutto&nbsp;tra i civili. E non solo durante&nbsp;il conflitto&nbsp;ma anche molto tempo dopo. <br>E' stato calcolato che in Cambogia dalla fine della guerra (nel 1975)&nbsp;circa 35.000 persone sono state colpite dall'esplosione di mine, morendo o rimanendo mutilati.A New York si è tenuta nei giorni scorsi una manifestazione organizzata in favore del disarmo nucleare e contro la presenza dei militari americani in Iraq. Nel corso della giornata, dopo un corteo che si è mosso dal palazzo delle Nazioni Unite a Central Park, i manifestanti hanno cercato di formare il più grande segno della pace del mondo.<br>Questo simbolo è nato proprio per accompagnare e rappresentare le prime campagne per il disarmo nucleare. In particolare, fu creato nel 1958 da Gerard Holton, che fu tra gli organizzatori di una delle prime marce antinucleari, in Inghilterra. Nell'alfabeto runico delle antiche popolazioni germaniche e scandinave questo segno rappresenta la morte.Quest’uomo somalo stanotte dormirà in una capanna di fortuna. Ma non è l'unico a non avere una vera&nbsp;casa. Nel mondo ci sono molti senzatetto, anche nei paesi occidentali. Solo in Italia gli homeless sono 17 mila (secondo un censimento del 2000) che di solito passano la notte per le strade, sotto i ponti o nelle stazioni.&nbsp;Stanotte chiunque voglia potrà far loro compagnia, basta armarsi di sacco a pelo e un po' di buona volontà.&nbsp;<br>Oggi è, infatti, la Giornata Mondiale della Povertà e&nbsp;in molte città italiane si celebra la Notte dei Senza Dimora.&nbsp;Solo a Milano sono attese 150&nbsp;persone che saranno "barboni" per una notte.<br>L’evento, alla sua ottava edizione, ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e&nbsp;le istituzioni sul problema dei senzatetto (per maggiori informazioni collegati a <a href="http://www.terre.it/"><u>Terre di mezzo</u></a>).<br><br><a href="http://www.focus.it/Mondo/slideshow/Miseria_e_nobilta_d_animo.aspx"><strong>Miseria e nobiltà (d'animo)&nbsp;nel mondo (guarda)</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>{CONTENT}

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