16
feb 2012

Hiramatsu Tsuneaki: l'uomo che dipinge con le lucciole

Un bosco incantato illuminato da migliaia di lucciole, una macchina fotografica e una buona dose di creatività: sono gli ingredienti impiegati da Tsuneaki Hiramatsu per realizzare questa suggestiva sequenza fotografica.

C'&egrave; chi dipinge con il pennello, chi con le mani e chi con ... gli insetti. Come <a href="http://digitalphoto.cocolog-nifty.com/" target="_blank">Tsuneaki Hiramatsu</a>, un fotografo giapponese che con l'aiuto di alcune migliaia di lucciole e della sua macchina fotografica crea le suggestive immagini&nbsp; che vi presentiamo in questa fotogallery.Le collaboratrici di Tsuneaki Hiramatsu sono <em>Hotaria Parvula</em>, una specie di lucciola che popola le foreste e i&nbsp; villaggi della prefettura di Okayama, sull'isola di Honshu.<br />
Questi piccoli insetti sono parte integrante del paesaggio e della natura della zona, al punto che le autorit&agrave; locali hanno emanato una serie di leggi per tutelarne il ciclo vitale.<br />
E' proibito fotografarle con il flash e durante il periodo della riproduzione e anche i display delle macchine digitali devono essere oscurati per non recare loro disturbo con inopportune fonti di luce.La tecnica utilizzata da Tsuneaki Hiramatsu per ottenere queste suggestive immagini &egrave; quella dello slow shutter, cio&egrave; dell'otturatore lento: grandi aperture di diaframma e tempi di esposizione lunghi permettono al fotografo di immortalare la tenue luminosit&agrave; delle lucciole.Ma come fanno questi insetti a emettere la luce? E' tutta una questione di chimica: la bioluminescenza &egrave; causata dall'ossidazione della luciferina, una proteina che in presenza di ossigeno reagisce con un enzima - la luciferasi - liberando energia sottoforma di luce.<br />
<br />Le lucciole possono controllare la propria luminosit&agrave; grazie a speciali muscoli del ventre che permettono all'insetto di regolare la quantit&agrave; di aria, e quindi di ossigeno, che reagisce con la luciferina. <br />le lucciole emettono una luce fredda, su lunghezze d'onda che oscillano fra i 500 ed i 650 nanometri. L'intensit&agrave; invece varia a seconda della specie: ne esistono circa 2000.<br />
'emissione luminosa non &egrave; per&ograve; continua: si manifesta nella fase di corteggiamento precedente all'accoppiamento.La bioluminescenza &egrave;&nbsp; diffusa anche tra le creature marine: secondo alcune ricerche almeno la met&agrave; delle creature marine emette qualche forma di luce.<br />
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<br />Le lucciole, nel loro piccolo, sono meglio delle lampadine: hanno infatti un'efficienza energetica del  90% rispetto al 10-20% delle migliori lampade a led.
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Questi insetti emettono luce fredda: ci&ograve; significa che, a differenza delle lampadine, utilizzano la quasi totalit&agrave; dell'energia per illuminare, senza sprecare nulla o quasi sotto forma di calore.Alcune lucciole sono emettono una luce cos&igrave; intensa che nel passato sono state utilizzate come ... lanterne<br />
In Cina, Giappone, Indonesia e in alcune regioni dell'America Meridionale i nativi usavano racchiudere decine o centinaia di questi coleotteri in vasi trasparenti utilizzandoli come e vere e proprie lanterne.
40 esemplari di Pyrophorus noctilucus hanno la stessa luminosit&agrave; di una candela.Da piccole le lucciole sono predatrici fameliche: nei due anni che passano allo stadio larvale si cibano infatti prevalentemente di lumache. <br />
Le attaccano a morsi, iniettando nel loro corpo un fluido digestivo che ne scioglie i tessuti permettendo cos&igrave; alla lucciola di risucchiarli.<br />{CONTENT}

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