Donne yemen
No, parlano dialetti diversi. Ma scrivono e pregano nella stessa lingua. Questo avviene perché l’arabo ha due forme: una letteraria e una orale.
Lingua letteraria. La prima è una vera e propria lingua ufficiale. È l’arabo classico, con una prosa sostanzialmente uguale a quella del Corano (scritto nel VII secolo d. C.).
Oggi si usa nella preghiera, nei discorsi ufficiali, nei telegiornali e per scrivere.
Si studia a scuola, ma non si parla ed è uguale in tutti i 22 Paesi della Lega Araba, ovvero:
| Algeria |
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Arabia Saudita |
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Bahrein |
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Comore |
| Egitto |
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Emirati Arabi |
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Giordania |
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Gibuti |
| Iraq |
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Kuwait |
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Libano |
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Libia |
| Marocco |
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Mauritania |
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Oman |
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Palestina |
| Qatar |
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Siria |
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Somalia |
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Sudan |
| Tunisia |
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Yemen |
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Lingua parlata. Nella vita di tutti i giorni, per parlare tra loro, gli arabi usano invece le lingue locali, dialetti che differiscono da nazione a nazione e sono poco comprensibili oltre il confine in cui sono usati (cambia la pronuncia e, con la distanza, anche i vocaboli).
Un’eccezione è l’egiziano, diventato familiare a tutti gli arabi grazie a film e serial televisivi prodotti in Egitto ed esportati in tutto il mondo arabo.