• Come sarà la fine del mondo? 12 idee per uscire di scena alla grande!
14
nov 2008

Nero come l'oro

In mancanza di vere alternative, la fine del petrolio è una questione molto, molto seria...

Mad Max
Mad Max

MAD MAX Domani anche tu ti trasferirai fuori città. Sei l'ultimo, non volevi rassegnarti. Ma qui non si può più restare. Niente più cibo, luce, acqua. Sei completamente isolato e puoi muoverti solo a piedi: funziona così, dall'ultimo cartello dei Paesi Estrattori. Greggio e gas naturale sono un lusso che poche nazioni possono ancora permettersi. Non la tua: qui ormai le priorità sono altre. E mentre un litro di benzina si paga con la vita, c'è un bolide nero che corre sulle strade battute ormai solo dai predoni... 

DALLA FANTASIA ALLA REALTÀ Prima o poi i giacimenti di petrolio si svuoteranno. Quando? È difficile saperlo con certezza, visto che chi fa questi calcoli è anche direttamente coinvolto nell'attività estrattiva e non ha alcun interesse a divulgare questa informazione. C'è stato però qualcuno che, anche senza dati alla mano, ha provato a immaginare la naturale evoluzione (e fine) di ogni risorsa di energia non rinnovabile, come Marion King Hubbert, un geofisico americano. Negli anni Cinquanta King ipotizzò che la produzione di ogni risorsa segue una curva "a campana": il picco di questa curva - detto picco di Hubbert - è il punto di massima produzione, oltre il quale l'attività estrattiva non può che diminuire. Accusato di essere un visionario, con il suo modello Hubbert spiegò le ragioni di molte crisi petrolifere passate e ne predisse di future, tanto che i suoi detrattori dovettero presto ricredersi. Certo, la curva ideale si verifica solo in condizioni di libero mercato, mentre monopoli e cartelli (come l'Opec), guerre e catastrofi naturali possono determinare anche "falsi" picchi. Il punto di non ritorno pare tuttavia essere molto vicino. Lo suggeriscono le previsioni di alcuni studiosi, che l'hanno immaginato per il 2010, e alcuni segnali preoccupanti, come l'instabilità geopolitica e l'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio. Niente allarmismi, però. Il picco non è necessariamente la fine del mondo, indica soltanto la necessità di veri cambiamenti, dalla ricerca di nuovi giacimenti all'utilizzo di fonti alternative ai combustibili tradizionali.

PREOCCUPATI?
Anche se il prezzo del petrolio scende, quello della benzina resta inchiodato ai massimi storici. È bello avere delle certezze, nella vita.

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Dalla fantascienza
FILM • Mad Max, George Miller, 1979

Approfondimenti
LIBRI • Collasso - La lunga emergenza, James H. Kunstler, 2006
DA FOCUS.IT • Energia: il reattore di Rubbia (multimedia) • percorsi tematici: petrolio, energia alternativa, combustibile

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Commenti (12)
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trionfale75 | pubblicato il 28/12/2011 alle 20.56 | Segnala un abuso
la fine del mondo?

La fine del modo è un evento che non ci avviserà e che non ci darà nessuno scampo, perchè un improvviso aumento della temperatura dovuto ad una fenomenale attività solare, porterà ogni singolo oggetto ad una accensione istantanea. Chi non si sarà sciolto in quel momento comunque vedrà consumarsi tutto l'ossigeno del mondo in una grande fiaccola atmosferica.

bargan | pubblicato il 27/12/2011 alle 21.14 | Segnala un abuso
Fine del mondo

Oh si cari amici. Un supervulcano è in fasei di, pigro, ma progressivo risveglio. Si chiama Yellowstone e ci regalerà forti emozioni da qui a dieci anni. Nulla è devastante come l'amico citato. Saluti.

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