19
feb 2004

Riciclati ad arte

Una mostra a Roma sul riciclaggio degli imballaggi racconta la scienza del recupero dei materiali. Ma per mostrarne i vantaggi ricorre anche all'arte, esponendo alcune opere della cosiddetta trash art, o arte spazzatura, una corrente creativa che affonda le sue radici nel passato con artisti del calibro di Boccioni e Fontana. Ecco alcuni esempi di cosa si può fare riciclando i principali imballaggi.<br><br>L'acciaio ci circonda: scatole e lattine per conservare pomodori, frutta sciroppata, tonno o cibo per animali sono realizzati con questo metallo. Ma anche le bombolette spray dei profumi, schiume da barba e insetticidi. E i tacchetti delle scarpe da calcio. Ormai si usa per fare di tutto, abiti, vele, ponti, motori e parti di aereo. Ma viene utilizzata soprattutto per migliaia di oggetti comuni. Sintetizzata per la prima volta nel 1909 ha completamente rivoluzionato la nostra vita. Per esempio negli ultimi 20 anni l'uso della plastica nelle automobili è aumentato del 114% e si stima che, senza questo materiale, le auto peserebbero almeno 200 kg in più. Ne esistono di centinaia di tipi, diverse fra loro per aspetto esteriore, caratteristiche e utilizzo. Quasi un'impresa districarsi tra le sigle.<br>Per la loro duttilità, le materie plastiche si possono riciclare con elevata efficienza. Un esempio limite? Il 75% del materiale usato per fabbricare una maglietta può venire da bottiglie riciclate.A differenza della plastica, il vetro esiste anche in natura: prodotto dalle eruzioni vulcaniche. Il vetro nasce da sabbie fluviali e marine e si ottiene facendo fondere tre materiali diversi: la silice, la soda e il calcio (in pratica sabbia riscaldata e poi raffreddata). E anche un fulmine che cade su una spiaggia può formare del vetro. <br>La sua storia accompagna quella dell'uomo fin dall'antichità: Egizi e Fenici lo utilizzavano già per conservare il cibo. Oggi - prodotto industrialmente - è entrato nella nostra vita: lampadine, bottiglie, specchi e lenti. E viene riciclato abitualmente: in Italia il 60% delle bottiglie è prodotto con vetro riciclato.Con 300 cassette di legno di frutta cosa si può fare? Riciclandole si può costruire un armadio nuovo. Tutto il legno, infatti, può essere riciclato e il materiale ottenuto è di buona qualità. Il primo passo è la triturazione, poi il lavaggio e successivamente la riduzione in scaglie. Da queste scagliette, chiamate chips, si ottengono dei pannelli di truciolare destinati all'industria del mobile. Un altro uso è nelle cartiere, per la realizzazione di pasta cellulosica, o nei centri per la produzione di concimi naturali.Oltre all'indubbia utilità per la cultura, l'informazione e l'imballaggio, la carta ha anche un lampante utilizzo ludico di riciclo con gli <a href=http://www.focus.it/gio/index_gio.asp target="_new"><u><b>origami</u></b></a> e i pupazzi di carta pesta. Il riclaggio industriale, invece, inizia con la selezione, automatica e manuale, tra cartoni e le diverse carte. La carta da macero infatti non è tutta uguale: ne esistono quasi 60 tipi con valori diversi in base al livello di selezione. Le carte selezionate vengono poste in uno "spappolatore" che le trita e con acqua calda trasforma il tutto in poltiglia. L'impasto viene filtrato per eliminare le impurità più grosse e depurato per separare la pasta di cellulosa dalle scorie. Alla pasta proveniente dalla carta di recupero viene mescolata la cellulosa vergine, in proporzioni differenti secondo l'utilizzo che se ne vuole fare.<BR>
L'alluminio è il più giovane tra i metalli di uso industriale: prodotto per la prima volta su scala industriale solo poco più di cento anni fa, è ora tra i più utilizzati. Facile da ricavare dalla natura, viene estratto dalla bauxite, un minerale comune che costituisce circa l'8% della crosta terrestre; poco pesante, pesa circa 1/3 dell'acciaio e del rame, è impiegato per la costruzione di aeroplani, automobili e oggetti d'arredo. E di lattine di bibite. <br>Per riciclarlo, viene pressato in balle e portato alle fonderie dove, dopo un controllo sulla qualità del materiale, viene trattato a circa 500° per liberarlo da vernici o da altre sostanze aderenti; quindi viene fuso in forno alla temperatura di 800° fino a ottenere alluminio liquido che viene trasformato in lingotti che hanno le stesse caratteristiche dell'alluminio non riciclato. {CONTENT}

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