10 cose che forse non sai sulla regina Elisabetta

È la regina dei record: a quasi 91 anni è la più longeva in carica,  il 6 febbraio 2017 batte un nuovo primato con 65 anni sul trono del Regno Unito. Di lei si è parlato e scritto tanto, ma forse qualche curiosità vi è sfuggita. Queste, per esempio.

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God save the Queen. Dieci dinastie, più di cinquanta sovrani, 1.200 anni di vita... Il trono inglese può vantare la storia “reale” più longeva del mondo. A incarnare il senso della corona c’è oggi una signora novantenne (è nata il 21 aprile 1926) che ha superato nel suo lavoro da regina l’altra mitica sovrana inglese: Vittoria. Il 6 febbraio 2017 Elisabetta II batterà nuovamente il suo record personale, con 65 anni sul trono del Regno Unito: ricorrenza che tuttavia la sovrana non ha mai festeggiato, perché in quel lontano 6 febbraio 1952 la sua assunzione al trono coincise con la morte del padre, Re Giorgio VI.
Ecco 10 curiosità che forse non sapete sulla regina più longeva.

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Al suo cospetto. Anche un incontro breve con la regina richiede il rispetto di norme precise. Non la si baci (a meno di non essere un altro re, come nella foto), non la si tocchi, ci si inchini anche più volte, se è il caso. Toccherà a lei la prima parola, spesso con il classico “viene da lontano?”, la frase più usata. Per risponderle, la prima volta, si utilizza la forma “Sua Altezza Reale”, successivamente può bastare un “Signora”.

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Occhio alla borsetta. La regina utilizza la borsetta per inviare messaggi in codice quando vuole essere aiutata a liberarsi di un interlocutore (passa la borsetta da un braccio all'altro) o semplicemente desidera andarsene (la posa a terra). Se invece, mentre è in piedi, tiene la borsa a sinistra e i guanti nella mano destra significa che tutto va bene, e che non desidera essere disturbata.

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Dame di ferro. Elisabetta ha più una funzione consultiva che un potere effettivo (vedi). Tuttavia la sua moral suasion, l'autorità morale, pesa nelle decisioni parlamentari.
Dovette tenerne conto anche Margareth Thatcher, primo ministro inglese negli anni Ottanta, in questa immagine mentre riceve la regina Elisabetta al numero 10 di Downing Street. Le due donne non si amavano molto e la regina espresse anche pubblicamente il suo dissenso in almeno due occasioni: quando la Thather esagerò con il pugno di ferro nei riguardi dei minatori in sciopero e quando si rifiutò di applicare le sanzioni al Sudafrica per l'apartheid. La spuntò Elisabetta.

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Madre imperfetta. Elisabetta non è stata una madre attenta e amorevole con nessuno dei suoi quattro figli. Ma a risentirne di più è stato il primogenito Carlo, prima bambino timido e insicuro, poi adulto impacciato ed emotivo. Il principino è stato allevato dalle baby sitter e già fin dai primi mesi di vita poteva vedere la madre solo due volte al giorno: dopo colazione e dopo il te delle cinque. Non sono molti i Natali passati da Elisabetta e Filippo in famiglia; e buona parte dei compleanni dei principi sono passati inosservati dagli indaffaratissimi genitori.

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Braccio destro. Sir Christopher Edward Wollaston MacKenzie Geidt, attuale segretario privato di Elisabetta, è il primo visitatore ad essere ammesso nello studio di Elisabetta al mattino, subito dopo colazione. Suo compito, organizzare le visite reali nel Regno Unito e all’estero, preparare i discorsi, organizzare gli archivi reali, la segreteria del palazzo e il servizio stampa. È l’uomo con maggiore influenza sulla sovrana, predispone il suo calendario, i suoi appuntamenti, provvede ad informarla su tutto e consigliarla. Re Giorgio V, del suo Segretario Privato, diceva: “Mi ha insegnato a fare il re”. Dopo di lui è il turno del Maestro della Casa, che fa il suo ingresso con un inchino. Super amministratore, è l’uomo di riferimento per il personale e il grande organizzatore dei ricevimenti. Ha con se il menù-book, in pelle rossa, con una matita segnalibro, dove la regina semplicemente cancella quello che non desidera.

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Cani reali. Le solite malelingue dicono che Elisabetta sia stata, e sia, molto più tenera con i suoi cani che con suo figlio Carlo. La fama dei corgi, piccoli e tozzi cane da pastore, è dovuto all'affetto che fin dall'infanzia Elisabetta nutre per loro. Era il 1933 quando il duca di York donò alle figlie due cani di razza pembroke, variante dei welsh corgi, Jane e Dookie. A 18 anni Elisabetta ricevette Susan, la prima cucciola tutta sua. Da allora ne ha allevati decine. Ha avuto anche cani di altre razze, ma la sua passione sono i corgi, che possono persino morderla: si dice che Elisabetta li imbocchi con un cucchiaino d'argento con cibi cotti al momento, e che li lasci scorrazzare ovunque, liberi di dormire sui broccati reali. Quando, trent'anni fa, uno dei suoi valletti le chiese che cosa le mancasse di più quando era in viaggio, Elisabetta non esitò a rispondere: i cani.

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Carattere. Elisabetta è stata una bambina ordinata fino all'ossessione e molto parsimoniosa. Probabilmente frutto dell'educazione ricevuta: fin da piccola le è stato insegnato il senso del risparmio che includeva anche l'obbligo di riciclare, per un packaging successivo, la carta dei regali ricevuti. L'avarizia deve comunque esserle rimasta appiccicata addosso se, si dice, alla richiesta del figlio Carlo di poter prendere alcuni mobili accatastati in cantina, rispose ”Se li vuoi comprali”.

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Al volante. Elisabetta guida benissimo (tuttora, a 90 anni) e sa anche aggiustare una macchina. Ma nonostante la passione per la guida, non ha mai avuto la patente. E una delle poche persone al mondo a non averne bisogno. In Gran Bretagna infatti questo documento viene rilasciato in nome di sua maestà e non avrebbe senso che la regina la conferisse a se stessa.

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Bambina. Il 29 maggio 1926 la piccola Elisabetta venne battezzata a Buckingham Palace con l'acqua proveniente dalla Terra Santa. A tre anni conquistò la prima copertina di Time.

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Conti in tasca. Alla regina non viene chiesto di rendere pubbliche le sue finanze private. Quindi si possono avanzare solo delle stime. Come quella che ha pubblicato nel 2015 il Sunday Times dove la fortuna della regina è stata stimata in 340 milioni di sterline. Questa l’ipotetica cifra che avrebbe in portafoglio la corona se vendesse tutte le sue proprietà mobili e immobili. Nella foto, Buckingham Palace, la residenza londinese della regina, illuminata con la bandiera britannica in occasione di un'iniziativa benefica.
Per saperne di più sulle residenze della regina Elisabetta

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God save the Queen. Dieci dinastie, più di cinquanta sovrani, 1.200 anni di vita... Il trono inglese può vantare la storia “reale” più longeva del mondo. A incarnare il senso della corona c’è oggi una signora novantenne (è nata il 21 aprile 1926) che ha superato nel suo lavoro da regina l’altra mitica sovrana inglese: Vittoria. Il 6 febbraio 2017 Elisabetta II batterà nuovamente il suo record personale, con 65 anni sul trono del Regno Unito: ricorrenza che tuttavia la sovrana non ha mai festeggiato, perché in quel lontano 6 febbraio 1952 la sua assunzione al trono coincise con la morte del padre, Re Giorgio VI.
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