L'ideale di corpo femminile negli ultimi 100 anni

La prova scientifica - anzi, storica - del fatto che la perfezione estetica non esiste: come sono cambiate, nell'ultimo secolo, le aspettative rispetto alle donne e alle loro curve.

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Un decennio le vuole atletiche e androgine, un altro morbide e in carne: anche sfogliando le foto del passato ci si accorge di quanto strampalate siano le pretese che si accalcano attorno al corpo e alla bellezza femminile. In questa fotogallery, una rassegna dei canoni estetici che si sono alternati nell'ultimo secolo. Quale sarà il prossimo?

1910: le Gibson Girls. Acconciature morbide e raccolte, vitino da vespa, eleganza casual e una solida istruzione alle spalle: il primo ideale di bellezza del secolo è lanciato da Charles Dana Gibson (1867-1944) un illustratore che lavora per le più importanti riviste statunitensi (come Life e Harper's Weekly). L'attrice teatrale e modella belga Camille Clifford, nella foto, lo incarna perfettamente.

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Le Flapper Girls. I ruggenti anni '20 vedono la ribalta di queste donne emancipate, che ascoltano musica jazz, fumano, bevono alcolici e parlano in modo disinvolto di temi un tempo tabù, come la sessualità. Le gonne corte e con frange permettono di ballare sulle note del charleston. Flapper è un termine slang del mondo anglosassone, che indica una ragazza da poco entrata in età adulta, che inizia "a battere le ali." La star del cinema muto Alice Joyce (nella foto) è una di queste.

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1930: la donna-sirena. Abiti aderenti, look sofisticato, tacchi, pellicce e - soprattutto - una chioma biondo platino: la bellezza ideale in questo decennio ha il volto di Jean Harlow, icona del cinema americano e tra le prime vere "vamp" di Hollywood.
La bellezza femminile negli ultimi 3000 anni

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1940: le regine del grande schermo. Un look femminile ma più rassicurante e meno da "femme fatale", per accogliere gli uomini di ritorno dalla guerra. Ne è un esempio una delle più grandi attrici statunitensi di tutti i tempi, che in questo decennio vive gli anni migliori della sua carriera: Katharine Hepburn.

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1950: curve e pin-up. Le ragazze procaci che avevano popolato l'immaginario dei soldati in guerra ritornano popolari. Sono gli anni d'oro di Marilyn Monroe e Liz Taylor, i chili in più vengono valorizzati e messi in risalto.

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1960: le ragazze-stecchino. Nuovo giro di boa: arriva la minigonna, si scoprono le gambe, si richiede una figura minuta e agile come quella della supermodella e attrice londinese Twiggy Lawson (all'anagrafe Lesley Hornby: "Twiggy" significa, appunto, stecchino).

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1970: le Dancing Queens. Negli anni degli ABBA e della disco music torna il fenomeno delle pin-up, ma con canoni estetici diversi: spalle più larghe, fianchi stretti e curve in mostra su un fisico atletico, come quello dell'attrice e Charlie's Angel Farrah Fawcett (nella foto).

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1980: le supermodelle. Altissime, statuarie, inarrivabili: è il decennio delle top model che faranno la storia, come Elle MacPherson e Linda Evangelista.
L'atlante della bellezza, fuori dalle passerelle

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1990: le Waif. Una magrezza al limite del preoccupante, occhi grandi e cerchiati, labbra violacee, un fascino androgino che ricorda quello in voga nella Londra anni '60. Kate Moss è la paladina delle "Waif" (letteralmente, "creatura gracile"), in un ambiente di alta moda segnato dall'influenza della cultura grunge e dalla diffusione di droghe.

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2000: le toniche. Abbronzante, addominali scolpiti, performance al ritmo di danza: a guidare l'immaginario estetico femminile sono, in questi anni, icone pop come Britney Spears e Christina Aguilera.
La bellezza ideale ai tempi di Photoshop

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2010: le curve ad anfora. Un fondoschiena esagerato almeno quanto il seno: misure come quelle dell'attrice Kim Kardashian e della cantante Nicki Minaj.
Perché piace il fondoschiena?

Un decennio le vuole atletiche e androgine, un altro morbide e in carne: anche sfogliando le foto del passato ci si accorge di quanto strampalate siano le pretese che si accalcano attorno al corpo e alla bellezza femminile. In questa fotogallery, una rassegna dei canoni estetici che si sono alternati nell'ultimo secolo. Quale sarà il prossimo?

1910: le Gibson Girls. Acconciature morbide e raccolte, vitino da vespa, eleganza casual e una solida istruzione alle spalle: il primo ideale di bellezza del secolo è lanciato da Charles Dana Gibson (1867-1944) un illustratore che lavora per le più importanti riviste statunitensi (come Life e Harper's Weekly). L'attrice teatrale e modella belga Camille Clifford, nella foto, lo incarna perfettamente.