9 cose che (forse) non sai su Napoleone Bonaparte

Non era basso come si crede, non aveva la fobia dei gatti e, anche se amava l'arte, non fu lui a portare la Gioconda in Francia. Ed è anche merito suo se abbiamo il cibo in scatola, il codice civile e la traduzione dei geroglifici. Ma c'è un mistero che riguarda il suo... pene.

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Era un nanerottolo? Napoleone basso? Sì, ma non "così" basso: gli storici concordano che fosse alto circa 1,68 cm, 3 centimetri più della media dei francesi de suo tempo (e 3 centimetri in più dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy). Quella di Napoleone "formato mignon" sarebbe una maldicenza degli inglesi per sminuirne la fama sui campi di battaglia.
[Il Primo Console supera le Alpi al Gran San Bernardo, di Jacque Louis David]

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Rubò la Gioconda? Non è neppure vero che trafugò la Gioconda di Leonardo: secondo gli storici il dipinto si trovava in Francia dal 1517, dove lo aveva portato proprio l'autore. In seguito il quadro fu acquistato molto probabilmente dal Re Francesco I: Napoleone, grande appassionato d'arte nel 1800 si limitò ad appenderlo nelle stanze della moglie Josephine e in seguito la Monna Lisa entrò a far parte della collezione permanente del Louvre (che all'epoca si chiamava Museo Napoleone). La bufala del furto napoleonico nasce forse dal fatto che i soldati napoleonici trafugarono davvero alcune opere d'arte durante la campagna d'Italia. Ma non la Gioconda.
[Napoleone I sul trono imperiale di Jean-Auguste-Dominique Ingres]

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Perché lo vediamo spesso ritratto con una mano nel gilet? Che fosse un tic? Un segno del feroce mal di stomaco di cui soffriva? No, semplicemente un'usanza diffusa tra coloro che si prestavano a un ritratto tra il 18esimo e il 19esimo secolo.
[La ritirata di Napoleone da Mosca di Adolph Northen)

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Qual era il suo "nickname"? Se fosse vissuto nell'epoca di Twitter, forse avrebbe scelto come nickname Nabulio: il soprannome con cui lo chiamavano i genitori da piccolo.
[Napoleone I di Andrea Appiani]

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Innovatore. Fu durante le campagne napoleoniche che si cominciò a sperimentare il cibo in scatola: merito del pasticciere Nicolas François Appert che ideò un metodo di cottura del cibo in vasetti di vetro a chiusura ermetica. Appert per la sua invenzione fu premiato con 12 mila franchi.
[Campagna di Francia, 1814 di Ernest Meissonier]

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Storico Strano ma vero, la più grande conquista della spedizione in Egitto non è militare o politica, ma scientifica: la scoperta da parte di un ufficiale francese della Stele di Rosetta, una tavola di granito dove accanto ai geroglifici c'è il testo tradotto in greco. Una scoperta di eccezionale importanza: ha aiutato i linguisti a capire finalmente i geroglifici, aprendo la strada allo studio dell'antico Egitto.
[Napoleone a Berlino di Charles Meynier]

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Legislatore. Sul web circola la leggenda che in Francia ancora oggi è vietato dare a un maiale il nome Napoleone: in realtà non ne parla nessun articolo del codice napoleonico, l'innovativo codice civile francese, a cui si è ispirato anche il nostro, promulgato nel 1804 proprio da Napoleone. Che sia un'altra diceria?
[La capitolazione di Madrid di Antoine Jeangros]

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Temerario (e superstizioso). E non è vero che avesse la fobia dei gatti. Lo ha precisato la storica Katharine MacDonogh nel libro "Storia dei cani e gatti a corte dai tempi del rinascimento", dopo averlo letto da più parti: non esiste alcuna evidenza storica che Napoleone soffrisse di ailurofobia. Ma era superstizioso e come molti europei del tempo si teneva lontano i gatti neri.
[Napoleone alla Battaglia di Austerlitz di François Gérard]

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Il mistero... del pene. John K. Lattimer urologo della Columbia University, nel 1972 disse di aver acquistato il pene di Napoleone per 4.000 dollari. «La misura del pene di Bonaparte - spiegò, senza fornire dettagli - era di 4,5 centimetri in stato di riposo che diventavano 6,1 in erezione». Come l'urologo abbia fatto a capirlo rimane un mistero. La sua diagnosi? L'imperatore avrebbe sofferto di un problema endocrinologico che ha limitato la crescita degli organi genitali di Napoleone.
Il primo a possedere la reliquia sarebbe stato l'abate Vignali, suo cappellano a Sant'Elena. Sulla vicenda è stato scritto anche un saggio sul Journal of Sex Research: La peregrinazione postuma e itinerante del pene di Napoleone. Jean Tulard, esperto di storia napoleonica, sull'evirazione post mortem è sempre stato scettico e finché non si riesuma la salma, la questione si può archiviare come "leggenda metropolitana".
[Napoleone Re d'Italia di Andrea Appiani]

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Era un nanerottolo? Napoleone basso? Sì, ma non "così" basso: gli storici concordano che fosse alto circa 1,68 cm, 3 centimetri più della media dei francesi de suo tempo (e 3 centimetri in più dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy). Quella di Napoleone "formato mignon" sarebbe una maldicenza degli inglesi per sminuirne la fama sui campi di battaglia.
[Il Primo Console supera le Alpi al Gran San Bernardo, di Jacque Louis David]