Eppur si muove... da sola

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Una pietra pietra mobile e la sua scia nel terreno lunga diversi metri, a Playa Racetrack, nella Valle della Morte (California).|Randi Hirschmann/Science Faction/Corbis
Nessuno le ha mai viste in movimento eppure la lunga traccia che lasciano dietro di loro conferma che si muovono.
Chiamate pietre mobili, a vela o scorrevoli (in inglese sailing stones, sliding rocks o moving rocks), sono un misterioso fenomeno geologico che consiste nel movimento di rocce per lunghi percorsi, senza alcun intervento umano o animale. Sul meccanismo che permette a queste grandi pietre di spostarsi sono state fatte molte ipotesi, ma ancora non è stato compreso fino in fondo.
Molte di queste rocce vaganti si trovano a Playa Racetrack, nella Valle della Morte (California), il fondale di un antico lago piastrellato da tanti piccoli esagoni di fango inaridito.
Le pietre, di grandezza variabile dai pochi grammi a mezza tonnellata, iniziano a muoversi in genere ogni 2/3 anni e continuano a spostarsi per 3/4 anni, lasciandosi alle spalle dei solchi scavati nel terreno. Alcune percorrono solo di pochi metri, mentre altre qualche decina, muovendosi in linea retta, a zig-zag o in cerchi concentrici.
Altra stranezza: pur iniziando a spostarsi contemporaneamente, alcune pietre restano vicine per un po' e poi cambiano improvvisamente direzione, intersecano le loro traiettorie e addirittura tornando indietro. Ma non è tutto: pietre della stessa forma e dimensione, a parità di condizioni, possono percorrere distanze differenti, mentre alcune si girano su se stesse e altre vanno in salita. Insomma, un vero rompicapo.
Per cercare di risolverlo sono stati fatti alcuni studi che approdano però a conclusioni diverse e non esaustive. Secondo la teoria più accreditata, basata sulle ricerche svolte nel 1995 da alcuni fisici, le forti tempeste invernali con venti che talvolta raggiungono i 145 km/h, a certe condizioni meteorologiche darebbero inizio allo spostamento delle pietre sul terreno reso scivoloso dalla pioggia; successivamente, il loro movimento sarebbe sostenuto da venti più moderati. Ma in tal caso come si spiegano i loro percorsi differenti o quando tornano indietro? E perché alcune rimangono ferme mentre altre vicine si muovono?
Altre ipotesi chiamano in causa il campo magnetico terrestre e i terremoti, mentre i più scettici arrivano a supporre che il loro spostamento sia opera di qualche addetto ai lavori per attrarre i turisti.

Acqua, aria, terra e fuoco...
29 Marzo 2012 | Rebecca Mantovani
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