Dov'è nascosto il Graal

Le ultime ricerche sul mitico e misterioso calice di Cristo, il Graal, portano a Napoli, al Maschio Angioino, come vi raccontiamo su Focus. Ma quali sono gli altri presunti nascondigli?

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Che cos'è il Graal Secondo una versione della leggenda, era la coppa nella quale Gesù bevve durante l’ultima cena. Per altri, invece, era il calice nel quale Giuseppe d’Arimatea, un discepolo di Cristo, avrebbe raccolto le sue ultime gocce di sangue dopo la crocifissione.
Intorno al Graal e alla sua ricerca sono nate leggende, cicli cavallereschi, in età diverse e con diverse radici che spesso hanno mescolato elementi della tradizione cattolica ad antiche saghe pagane e celtiche.
Al Graal sono stati attribuiti poteri sovrannaturali, sia di natura fisica (capacità di guarire da ogni male, di infondere la vita, di dare ricchezze immense) sia di carattere spirituale.
Alla base della tradizione del Santo Graal ci sono pochi e confusi riscontri storici o archeologici (mentre abbondano leggende e storie affascinanti). Ma chiarito questo, dove si pensa sia nascosto il Graal?

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Napoli (Italia) La storia millenaria del Graal (o Santo Graal come è anche noto) ha una novità recentissima che vi raccontiamo nei dettagli nel nuovo numero di Focus. In breve, le tracce del Graal portano fino a Napoli: al Maschio Angioino, in cui sono stati identificati complessi simboli legati alla mitica coppa e un misterioso “libro di luce” – notato solo di recente – che appare su una parete della antica sala del trono.


Leggi l'anteprima del numero

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Glastonbury (UK) Giuseppe d’Arimatea avrebbe nascosto il calice in cui aveva raccolto il sangue di Cristo in un luogo vicino a Glastonbury (nella cui abbazia, invece, sarebbe sepolto re Artù), presso la sorgente chiamata il “Pozzo del Calice”.

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Bari (ITALIA) La basilica di San Nicola è stata associata al nascondiglio del Graal e alle storie di re Artù.

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castel del monte (ITALIA) La sacra coppa sarebbe nascosta in una stanza segreta dell’edificio ottagonale pugliese del XIII sec., ricco di motivi simbolici.

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Genova (ITALIA) Nella cattedrale di San Lorenzo si trova il Sacro Catino, altra reliquia identificata con il Graal: è una coppa esagonale di vetro egiziano verde. Purtroppo però è stato identificato come manufatto islamico del IX-X secolo.

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Château de Montségur (FRANCIA) Questa fortezza nei Pirenei francesi fu l’ultimo rifugio dei Catari, perseguitati come eretici: si dice che qui avrebbero nascosto la sacra coppa.

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rennes le chÂteau (FRANCIA) Il paese e la chiesa di Santa Maddalena sono al centro di diverse teorie. Per alcuni, sono legati al mito di Maria Maddalena come sposa di Cristo e del Graal come sangue divino.

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Valencia (SPAGNA) Nella cattedrale si venera il "Santo Calice", una coppa di agata che ancora oggi i fedeli venerano, perché considerata quella usata da Gesù. Per la tradizione, fu portata a Roma da San Pietro e poi conservata dai primi papi fino a che San Lorenzo – originario della Spagna – la fece trasferire nella sua terra natale per metterla al sicuro durante le persecuzioni ai cristiani. È una semplice coppa marrone scuro, che gli studiosi hanno datato al I secolo a.C., poi impreziosita con stelo e manici dorati nel Medioevo. Fra le reliquie è la più probabile – o la meno improbabile – a candidarsi al ruolo di coppa dell’Ultima Cena.

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LEÓN (SPAGNA) Il calice di Doña Urraca, conservato nella basilica di San Isidoro a León, in Spagna, sarebbe secondo due studiosi spagnoli il Santo Graal. È un calice di onice portata dalla Palestina in Egitto e poi in Spagna, e qui rivestita di oro e gioielli.

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takht-E-soleyman (IRAN) È un centro del culto di Zoroastro, da alcuni ritenuto la mitica Sarraz, il luogo in cui il Graal fu portato da Galahad, Bors e Parsifal.

Che cos'è il Graal Secondo una versione della leggenda, era la coppa nella quale Gesù bevve durante l’ultima cena. Per altri, invece, era il calice nel quale Giuseppe d’Arimatea, un discepolo di Cristo, avrebbe raccolto le sue ultime gocce di sangue dopo la crocifissione.
Intorno al Graal e alla sua ricerca sono nate leggende, cicli cavallereschi, in età diverse e con diverse radici che spesso hanno mescolato elementi della tradizione cattolica ad antiche saghe pagane e celtiche.
Al Graal sono stati attribuiti poteri sovrannaturali, sia di natura fisica (capacità di guarire da ogni male, di infondere la vita, di dare ricchezze immense) sia di carattere spirituale.
Alla base della tradizione del Santo Graal ci sono pochi e confusi riscontri storici o archeologici (mentre abbondano leggende e storie affascinanti). Ma chiarito questo, dove si pensa sia nascosto il Graal?