Il Pianeta X e la fine del mondo di agosto sono una bufala

I cacciatori di clic su Internet non possono farne a meno: quando non sanno più che cosa inventarsi tirano fuori la Fine del Mondo. Ecco l'ultimo profeta e, per curiosità, perché è la solita macchina da bufale.

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In sintesi:

1 - Tutte le notizie su un pianeta X che ad agosto dovrebbe provocare la fine del mondo NON hanno alcun fondamento scientifico;
2 - Si tratta di bufale per vendere libri e ottenere visite a siti internet (e vendere pubblicità);
3 - Una regola per il futuro (che ci sarà, state tranquilli): non abboccate a questo genere di notizie;

4- E ora, la spiegazione di tutto quello che non accadrà, e perché.

 

Pronti alla fine del mondo? Potreste sopravvivere se vi troverete ad almeno 247 metri sopra il livello del mare e a 240 km di distanza dalle coste. In caso contrario le spaventose onde di tsunami planetari vi spazzeranno via dalla faccia della Terra.

 

Se non sapete dove siete (posizione, latitudine, altezza...) attivate sullo smartphone i servizi di localizzazione di Google, se non avete segnale guardate sulle mappe altimetriche (avete un atlante in casa, vero?). Attenzione, soprattutto, al guardaroba: nell'arco di poche ore potreste trovarvi a una latitudine diversa da quella che sapete, perché il pianeta potrebbe inclinarsi anche di 30°. Meglio prendere anche in considerazione l'idea di stabilirsi all'aperto: sono previsti terremoti di magnitudo 10 (almeno). Parola di David Meade.

 

La visione di Meade sta purtroppo facendo il giro del mondo. Purtroppo perché la previsione di Meade è frutto di pura invenzione, ma è riportata da giornali popolari molto diffusi, anche sul web, senza neppure un tentativo di una lettura critica. Potrebbe in effetti essere l'unico trattamento che merita Meade (la mancanza di lettura, critica o meno), se non fosse che molti hanno invece letto e persino preso sul serio. E Internet, lo sappiamo, è una cassa di risonanza straordinaria per chi sa giocare sulle paure degli altri: così Meade è diventato "ricercatore e scienziato", così lo definisce il Sun (campione tra i giornali scandalistici a parimerito col Daily Mail), anche se nulla ha a che fare con la ricerca e la scienza.

 

Comunque sia un po' di scaramanzia non guasta, perché se la fortuna è cieca, la sfortuna, invece...

Il Pianeta X. David Meade è riuscito a diffondere l'idea che un pianeta, che al momento si trova tra Giove e Saturno, si sta avvicinando alla Terra. Impatterà o sfiorerà la Terra (non è chiaro), ma in un caso o nell'altro causerà drammatici eventi, tra i quali tsunami e terremoti di magnitudo impossibili per il nostro pianeta. I segnali ci sono tutti, tuona Meade, e i terremoti recenti sono già un segno dell'influenza di quel pianeta sulla Terra, e "Trump ne sarebbe a conoscenza".

 

Come lo sa? Forse Meade ha un super telescopio più potente di ogni altro al mondo, e così ha visto ciò che nessun altro è stato in grado di osservare... Anzi, no: per sua stessa ammissione, lo strumento di cui dispone Meade è la profezia di un antico rabbino di nome Samuele.

 

Pare che costui, veggente, nel 1217 ebbe alcune visioni del futuro di Gerusalemme che i suoi lettori moderni hanno sapientemente ricollocato, dalla conquista da parte dei turchi (1517) all'invasione degli inglesi (1917). Pare che Samuele abbia anche predetto l'avvento del Giorno del Signore (l'Apocalisse), che Meade ha collocato nell'agosto del 2017, identificando nel Pianeta X lo Strumento del Giudizio. Le istruzioni per sopravvivere sono pubblicate nel libro dello stesso David Meade, in vendita per Kindle a 2 dollari e 80 centesimi.

 

La Scienza e il NUlla. Questo secolo è appena iniziato e siamo già alla Seconda Apocalisse Annunciata, dopo quella dei maya del 2012, o addirittura alla terza, se si conta il Millennium Bug (l'Apocalisse di Internet) anche se profetizzata per l'ultimo anno del secolo scorso, o persino alla quarta se ci mettiamo anche l'avvio dell'LHC (10 settembre 2008) con relativo mini buco nero che avrebbe dovuto inghiottirsi la Terra. Stendiamo un pietoso velo sulle profezie delle tante sette pseudo spirituali o religiose, altrimenti perdiamo il conto.

 

Non c'è nessun pianeta tra Giove e Saturno. Non c'è, neppure se fosse vero che non si può vedere a causa dell'inclinazione dell'asse terrestre, come dice Meade. Lo avrebbero scoperto le varie sonde che si trovano nel cuore del Sistema Solare, da Cassini (in orbita proprio attorno a Saturno) a Dawn, in orbita attorno al pianeta nano Cerere, alla New Horizons che nel 2015 ha sorvolato Plutone e si trova adesso a metà strada tra il pianeta nano e un altro pianetino della  fascia di Kuiper.

 

Non c'è, perché un pianeta tra Giove e Saturno avrebbe alterato le loro orbite, e di questo si sarebbero immediatamente accorti tutti, dagli astronauti sulla Iss al più sprovveduto degli astrofili. Qualcuno dovrebbe anche spiegare a Meade che un ipotetico pianeta errante che non ha influenza sui pianeti più vicini, non può influenzare a distanza né il clima né la geologia della Terra: questo potrebbe facilmente spiegarlo un insegnante di scienze delle medie.

 

Chi se lo prende un pianeta così?

Ma poiché quanto racconta Meade non ha la benché minima base scientifica, non è possibile ribattere. Lo scenario sembra proprio replicare quello del 2011, quando sedicenti esperti si misero al lavoro per prepararci alla Fine del Mondo dei Maya. Non si parlava d'altro in tv, Hollywood ci mise un kolossal e un buon numero di titoli apocalittici di serie B, i libri dei catastrofisti andavano a ruba (erano anni che non si vendevano tanti libri).

 

Non è successo nulla (siamo qui!), ma seppure con qualche turnover quei sedicenti esperti (pseudo ricercatori, pseudo divulgatori e pseudo giornalisti) sono ancora lì a parlare della prossima fine del mondo, accalappiando consensi, "pagine viste" su Internet (un valore, per la pubblicità) e tanti clic (ogni clic vale soldi) mentre si naviga da un sito a un altro. C'è insomma chi non paga l'informazione vera, ma le bufale sì.

18 Maggio 2017 | Luigi Bignami