Tradizioni in cucina costruite ad hoc: piatti tipici che non sono tipici

La cucina tradizionale si trasforma e si adatta al Paese di destinazione, molto più velocemente dei migranti che l'hanno portata con loro.

biscotti-fortuna

Oltre alla speranza, i migranti di ogni tempo si portano dietro anche le tradizioni culinarie di casa. Sarà la necessità, o la libertà di sperimentare, ma succede che la cucina tipica viene però spesso reinventata, si fonde con la gastronomia locale e genera nuovi piatti - poco comuni o addirittura ignorati in madrepatria, considerati però nel resto del mondo "100% originali".

 

Salsa Alfredo. Le fettuccine Alfredo furono effettivamente "inventate" in Italia, agli inizi del '900, da un ristoratore romano, Alfredo di Lelio. La ricetta originale prevedeva il condimento con parmigiano e burro... Una deliziosa, ma umile pasta al burro. Fuori dall'Italia, dove questa preparazione è molto popolare, la salsa è arricchita da una dose abbondante di besciamella. Ogni anno il 7 febbraio viene celebrato il Fettuccine Alfredo day.

 

Chicken tikka masala. Questo piatto apparentemente indiano è nato in seno alla comunità bengalese del Regno Unito, ed è un chiaro esempio di come gli immigrati spesso reinventino le tradizioni culinarie di casa in tutta libertà. Come dimostra il fatto che non esista una ricetta standard del chicken tikka masala: se ne contano più di quaranta versioni (e il Bengala non è abbastanza grande per averle partorite tutte)!

Ad ogni modo, in linea generale la pietanza consiste in tranci di pollo marinati e serviti con una salsa speziata di pomodoro e latte di cocco. Il chicken tikka masala è diventato uno dei piatti più comuni nei menu inglesi, ed è da molti considerato il piatto nazionale britannico.

 

Chop suey. Una giornalista gastronomica l'ha definito "il migliore scherzo culinario mai realizzato". Il piatto venne inventato dalla comunità cinese della California nel XIX secolo e la sua origine è quasi mitologica. Una delle leggende racconta che un giorno in un ristorante cinese di San Francisco, quando era ormai orario di chiusura, si presentò un gruppo di minatori ubriachi. Il cuoco del locale, per evitare problemi, improvvisò un piatto con avanzi e scarti. I minatori adorarono quello stufato di carne con riso fritto, cavolo e germogli, che è ancora oggi uno dei piatti più popolari della cosiddetta cucina cinese degli Stati Uniti.

 

Chili con carne. Come altre pietanze comuni nei ristoranti di cucina messicana di tutto il mondo, il chili con carne è semmai un esempio di cucina tex-mex, ossia la fusione dei sapori messicani con la gastronomia degli stati americani al confine col Messico. Il piatto consiste in uno stufato di carne, peperoncino, pomodori e fagioli.

 

Spaghetti e polpette. Un altro dei piatti tipici della cucina italo-americana che in Italia è pressoché sconosciuto.

 

Va detto però che esistono due ricette del Sud Italia vagamente simili: la pasta seduta e i maccaroni azzese, due portate di origine pugliese, dai nomi diversi, che condividono in tutto e per tutto ingredienti (pasta, sugo di carne, polpette fritte e sbollite nel ragù, parmigiano grattugiato) e preparazione.

 

Uramaki. È un tipo di sushi con l'alga nori arrotolata al suo interno. Non è comune in Giappone, anche perché è nato in California negli anni '70. Tra l'altro, quando questo piatto contiene avocado, cetriolo e ingredienti esotici, è più propriamente chiamato California roll: una varietà di sushi inventata appunto a Los Angeles.

Biscotti della fortuna (ancora!). Gli immigrati cinesi della California si dimostrarono particolarmente bravi ad adattare i sapori della propria tavola al palato statunitense, ma anche ad appropriarsi di elementi culturali estranei, come quello dei biscotti della fortuna a fine pasto. Questo dolcetto appartiene infatti alla tradizione giapponese, ma sono stati i ristoranti sino-americani a renderlo popolare in tutto il mondo.

19 Marzo 2017 | Alessandro Pilo