Non solo Natale: le feste d'inverno nel mondo

Dalla Cina all'Iran, dalla notte dei ravanelli alla danza del teschio di cavallo: le feste d'inverno di chi non celebra il Natale.

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Il tuffo dell'orso polare. Inverno, tempo di solstizi e di feste, ma non solo di Natale si vive nel mondo. Per esempio in Maryland (Usa) nel mese di gennaio, si svolge la festa del tuffo dell'orso polare che coinvolge più di 10 mila persone: veri e propri temerari che si tuffano nelle acque ghiacciate della Baia di Chesapeake, dove l'acqua è generalmente intorno a -1 °C, indossando un normale costume da bagno. Al ritorno dal bagno, ogni partecipante fa una donazione che andrà in beneficenza.

dhongzhi

Dongzhi. È la festa che il 22 dicembre celebra l'inizio dell'inverno in Cina e in molti altri Paesi dell'Asia orientale. Vi si inseriscono diverse tradizioni locali e le sue origini possono essere fatte risalire alla filosofia yin e yang, di equilibrio e armonia nel cosmo: dopo il Dhongzhi, infatti, arrivano giorni con più ore di luce e quindi aumenta l'energia positiva. Tradizionalmente, durante il Dongzhi ci si raccoglie in famiglia, mangiando le tradizionali Tangyuan (palline di riso bianche e rosa), che simboleggiano la riunione. Viene anche spesso servito un vino di riso non filtrato e moderatamente alcolico.

losar

Il capodanno tibetano. Quanto dura il vostro party di capodanno? Due ore? Tre? Di più? Comunque sia, mai quanto il Losar, il capodanno tibetano, che va avanti per... 15 giorni, durante i quali si consuma una speciale bevanda fermentata chiamata chhaang e ci si abbandona a tradizionali danze in costume. E l'ultimo giorno ci si prepara infine al nuovo anno, con i monaci del monastero di Namgyal che offrono una "torta sacrificale" a Palden Lhamo (la Gloriosa Dea).

yalda

La notte di Yalda. È una festa del solstizio d'inverno che si tiene in Iran. Yalda significa nascita, e il festival vuole celebrare la vittoria della luce sulle tenebre. Ci si raccoglie in famiglia per rimanere svegli tutta la notte, mangiando melograni, che simboleggiano il ciclo della vita, insieme a frutta secca. La festa di Yalda deriva dal mitraismo e celebra la nascita di Mitra, dio del Sole. Nell'antichità l'inverno era considerato simbolo di avversità: trascorrere insieme la notte più buia dell'anno era un modo per affrontare uniti le difficoltà della vita, aspettando che l'aurora sconfiggesse le tenebre.

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La notte dei ravanelli. Il 23 dicembre, nello Stato messicano di Oaxaca inizia un festival di tre giorni dedicato alle... verdure intagliate. Un trionfo di ravanelli, soprattutto, scolpiti da artigiani per rappresentare la natività e scene di folklore messicano. La festa ha origine nel periodo coloniale, quando i ravanelli furono introdotti dagli spagnoli. Tuttavia, poiché essi appassiscono rapidamente dopo il taglio, le opere restano "fresche" e apprezzabili solo per breve tempo, e questo fa sì che si creino lunghe file in una sorta di gara contro il tempo.

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Il Soyal. Gli indiani Hopi dell'Arizona celebrano il solstizio d'inverno (Soyal) con cerimonie tradizionali che includono danze e riti di accoglienza degli spiriti di protezione dalle montagne, chiamati kachinas. Tipici della cerimonia sono i Paphos, o bastoni della preghiera, che si usano per benedire tutta la comunità, comprese case, animali e piante.

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La festa del mare grigio. Se vi trovate in Galles intorno a Natale, non sorprendetevi vedendo un teschio di cavallo attaccato a una veste bianca, portato di casa in casa da persone che cantano. È la tradizione del Lwyd Mari (mare grigio). Dopo i canti, il gruppo e il ”cavallo" sono invitati all'interno delle case per bere birra e mangiare dei dolci tradizionali.

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Ursul. In Romania c'è una tradizione chiamata ursul (o danza orso) dove alcune persone vestite da orsi (in passato, venivano utilizzati degli orsi reali) ballano e fanno capriole per strada il giorno della vigilia dell'anno nuovo, accompagnate dalla musica di un flauto. Lo scopo? Divertirsi, ma soprattutto essere di buon augurio per l'anno nuovo.

Il tuffo dell'orso polare. Inverno, tempo di solstizi e di feste, ma non solo di Natale si vive nel mondo. Per esempio in Maryland (Usa) nel mese di gennaio, si svolge la festa del tuffo dell'orso polare che coinvolge più di 10 mila persone: veri e propri temerari che si tuffano nelle acque ghiacciate della Baia di Chesapeake, dove l'acqua è generalmente intorno a -1 °C, indossando un normale costume da bagno. Al ritorno dal bagno, ogni partecipante fa una donazione che andrà in beneficenza.