Le foto-bufale più virali del 2015

Dal leone nero alle pubblicità di Einstein; dalla balena a Venezia alla cornetta al contrario di Obama: i fotoritocchi e le bufale che hanno generato più clamore (e confusione) sul web.

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Quello che volge al termine è stato un anno impegnativo, per i cacciatori di fotoritocchi. Dal massiccio bottino di fake fotografici scovati da Gizmodo, abbiamo selezionato quelli più nelle nostre corde. Si va dalle composizioni create ad arte, ad improbabili mix di false informazioni montate sul web.

Una troupe del National Geographic inseguita da un orso? Bella foto, peccato sia un falso: lo si nota da una serie di indizi - come l'espressione divertita dell'operatore a sinistra - ma sopratutto dall'orso, preso da una foto d'archivio. È stato proprio uno dei protagonisti dello scatto, il videomaker con la barba rossa e la maglietta azzurra, a rivelare la burla: il "fake" fotografico è stato realizzato in Colorado nel 2011 ed è tornato virale con Facebook.

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La foto dell'orso è, come si vede, d'archivio: lo si nota dalla forma della testa dell'animale, e dai fili d'erba incastrati nella pelliccia.

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John Lennon sullo skateboard?

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No. La foto postata originariamente da History Pics è stata presa dal set del film A Hard Day’s Night (1964) e photoshoppata a puntino.

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Spacciata da TheMindBlowing come una stella cadente e il suo riflesso, in realtà si trattava di una foto a lunga esposizione della partenza dello Space Shuttle Endeavour l'8 febbraio del 2010.

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Niente balene a Venezia. Almeno, non ancora: la foto che vedete è un'immagine composita creata dall'artista Robert Jahns, già autore di un altro famoso photo fake virale sulla città.

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Un'eclissi da 10 mila metri d'altezza? No. Piuttosto, lo sfondo perfetto per il desktop del vostro pc, creato ad arte da un utente di Deviant Art nel 2010. Eppure l'account SpacePicsHQ che di solito posta foto reali (e molto belle) l'ha spacciata per vera.

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Il megalodonte è una specie di squalo andata estinta 1,8 milioni di anni fa. Ma un documentario di Discovery Channel l'ha fatto rivivere ed apparire accanto a un'U-Boat tedesca degli anni '40. Non sono servite molte verifiche per capire che la foto color seppia, in cui lo squalo appare lungo 19 metri da pinna a coda (il doppio rispetto ai tempi preistorici), è un falso.

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Fulmini vulcanici durante l'eruzione del vulcano Calbuco in Patagonia. Il video spettacolare ha inferto un duro colpo, ad ottobre, alla reputazione documentaristica di BBC, che ha ammesso di aver ricavato il video sovrapponendo i fulmini vulcanici apparsi in un'eruzione del 2011 alle immagini dell'attività del 2015. Peccato che il video sia divenuto virale.

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Un capolavoro degno del Trono di Spade. Ma, purtroppo, non è opera di Natura: dovete ringraziare l'utente di Devian Art StrixCZ.

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Una foto della super Luna a Dubai?

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Sì, ma ritoccata: peccato perché questa, l'originale, sarebbe già stata abbastanza efficace, senza bisogno di ingrandire, e avvicinare al Burj Al Arab, il nostro satellite.
Chi ama le superlune non può perdersi queste foto - rigorosamente vere.

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Un siparietto in cui Papa Francesco si esibisce in un numero da prestigiatore (guarda l'animazione): la scena troppo esilarante per essere vera è il prodotto di un sapiente lavoro di video editing degli autori di The Ellen Degeneres Show. Nella realtà, il pontefice ha soltanto appoggiato sull'altare alcuni fiori.

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L'elefante più felice del mondo? Il robot più felice del mondo, vorrete dire. Fa parte dell'attrazione "Jungle Cruise" di Disneyland, l'hanno disegnato così. Vedi anche: gli animali hanno il senso dell'umorismo?

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Il mago della chitarra elettrica si diletta a suonare la fisarmonica. E per di più, in mutande: vittima del crudele fotoritocco, che qui vediamo accostato alla foto originale, è stato il povero Jimi Hendrix.

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Chi mai può aver pensato che questa presunta foto della Luna piena "così come si vede in Australia" fosse vera? I circa un migliaio di utenti che l'hanno ritwittata.

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Che cosa ci fa Albert Einstein nella pubblicità delle Mentos? La pubblicità è vera, diversamente da quanto si potrebbe pensare. Ma non è vintage e Einstein non diede il suo consenso ad apparire: è infatti stata creata nel 2004 dall'agenzia pubblicitaria indiana Ogilvy & Mather Mumbai, anche se non è chiaro se abbia mai passato la fase di "bozza". La chicca? L'account Skype dell'agenzia, sulla sinistra.

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Obama ha risposto al telefono con la cornetta al contrario? Dalla foto a sinistra parrebbe di sì, ma è un fotoritocco diffuso nel 2008 da sostenitori di Hillary Clinton, nella campagna elettorale per la Presidenza degli Stati Uniti. Nell'immagine a sinistra notate anche un orologio fissato sulle 3:00: è un riferimento al messaggio lanciato da una campagna a sostegno della Clinton, che puntava sulla presunta inesperienza in politica estera dell'allora avversario. Lo spot recitava: "Sono le tre del mattino e i tuoi figli dormono. Ma c'è un telefono alla Casa Bianca e squilla: chi vorresti che rispondesse?".

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L'immagine a sinistra di Salvador Dalì che dipinge un pene sulla fronte di una donna, firmandolo Picasso è un falso spacciato da OldPicsArchive. La foto reale mostra Dalì mentre dipinge il sonno di Medusa sulla fronte della moglie Gala.

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Un party a base di oppio del 1920? No, questa è una scena di un film muto degli stessi anni, intitolato Dandy-Pacha. Peraltro che si tratti di una bufala è chiaro anche dalla "comparsa" attraverso photoshop di Danny Trejo nel film "Machete" (il personaggio a destra).

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È circolata parecchio negli Stati Uniti, spacciata come i resti di due persone sepolte vive nel Nevada nel 1993. Peccato che siano invece gli amanti di Valdaro, due scheletri del Neolitico ritrovati presso Valdaro (vicino a Mantova) nel 2007. Si tratta di un ragazzo di 20 anni e di una ragazza di circa 18. Spesso nel Neolitico i morti venivano sepolti in posizione fetale (rannicchiati), forse in attesa di una “rinascita”.

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Una pubblicità della Coca Cola? Fortunatamente no. Il manifesto, accanto alle immagini di alcuni tra i più brutali leader della Storia, recita: "Come ha fatto la Coca Cola ad avere successo laddove i più ambiziosi leader hanno fallito? Scegliendo l'arma giusta: la pubblicità". Non è stato commissionato dalla Coca Cola né da aziende rivali, ma è una pubblicità forse comparsa negli anni '80, che sorprendentemente non è stata sanzionata dalla Coca Cola stessa.

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È noto che Vladimir Putin sia stato un agente del KGB. Ma non è lui il tizio con macchina fotografica che in questa foto del 1988 saluta il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan in visita a Mosca. La didascalia che è girata diceva più o meno che Putin, fingendosi un turista, stava spiando Reagan. In realtà Putin si trovava a Dresda quando fu scatta questa foto.

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Quello che vedete è stato fatto passare come "il tipico pasto delle mense delle scuole italiane", assieme ad altri "pasti tipici" assegnati ai diversi paesi. Fortunatamente - o purtroppo, dipende dai punti di vista - le immagini non corrispondono alla realtà, ma sono parte dalla compagnia Sweetgreen, che lavora nell'ambito del cibo salutare, come parte di una propria campagna di advertising.

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La Natura è potente e piena di risorse, ma quest'albero non si è fatto largo tra i tasti di un piano abbandonato. Lo strumento musicale è stato posizionato ad arte vicino alla pianta da un artista nel 2010 . Per qualche ragione, la foto è tornata virale. La Natura si riprende Chernobyl: guarda

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Questo è un grande classico che periodicamente ritorna in auge: Martin Luther King non sta esibendo il dito medio. La foto corretta e non photoshoppata è quella di destra, in cui il leader esulta ad Augustine, Florida, dopo aver appreso che il Senato ha approvato il Civil Rights Bill, nel 1964.

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Queste non sono "le più alte montagne della Terra viste dallo Spazio". Osservando bene la foto si capisce che è stata interamente generata al computer: è opera di Christoph Hormann e risale al 2006.

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Shanghai nel 1987 e nel 2015, dopo "26 anni": se i conti non vi tornano è tutto normale, è l'errore che è stato riportato da chi ha lanciato questa foto. La foto in alto è davvero dell'87, ma quella in basso è del 2013, non di quest'anno. Chi ha lanciato il - suggestivo - confronto ha voluto attualizzare il tutto, dimenticandosi di aggiornare la differenza di anni.

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Il fotomontaggio di una delle foto più intime di Albert Einstein (vedi) inserita sullo sfondo di un test nucleare. Un'immagine tanto surreale quanto difficile da credere vera. Eppure in migliaia hanno condiviso il tweet di OldPicsArchive.

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HistoryInPics ha pubblicato questo falso dietro le quinte del film Il cavaliere oscuro. Sulla destra la foto originale. Per la cronaca Heath Ledger era un discreto skater.

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Come sottolinea il debunker spaziale FakeAstroPix questa "foto NASA" dell'India durante il festival di Diwali è un falso. Risale al 2012 e mostra varie foto da satellite del NOAA composte in modo da mostrare - con diversi colori - la crescita della popolazione nel tempo. Tolta dal contesto, senza legenda e con una didascalia fuorviante è stata condivisa migliaia di volte.

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Ecco come appare davvero l'India di notte dallo spazio.

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Chi ha creduto allo scherzo di HistoricalPics e SciencePorn si dovrebbe fare qualche domanda. La poltrona, scherzosamente definita come "veicolo di fuga numero 6" in realtà è un'immagine di uno spot della Toshiba.

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Il leone nero proposto da TheMindBlowingnon esiste. E la foto originale, sotto, prova il colore naturale del leone.

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Questa foto che circola molto (e che forse abbiamo utilizzato anche noi e ce ne scusiamo) non è Marie Curie, come avrete forse letto da qualche parte, ma l'attrice Susan Marie Frontczak che l'ha interpretata in uno spettacolo sulla vita della celebre scienziata.

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Chiudiamo con questa bufala del 2014 che ci è particolarmente cara perché è stata realizzata con una nostra vecchia "Foto del Giorno" e perché siamo stati i primi a smascherarla. La foto di questo terribile "sfogo" cutaneo ha spammato le bacheche di molte persone, spacciata per il risultato dell'utilizzo di uno shampoo particoalre. In realtà è un fotomontaggio, realizzato con l'immagine di un fiore di loto pubblicato tra le nostre vecchie "Foto del Giorno".

Quello che volge al termine è stato un anno impegnativo, per i cacciatori di fotoritocchi. Dal massiccio bottino di fake fotografici scovati da Gizmodo, abbiamo selezionato quelli più nelle nostre corde. Si va dalle composizioni create ad arte, ad improbabili mix di false informazioni montate sul web.

Una troupe del National Geographic inseguita da un orso? Bella foto, peccato sia un falso: lo si nota da una serie di indizi - come l'espressione divertita dell'operatore a sinistra - ma sopratutto dall'orso, preso da una foto d'archivio. È stato proprio uno dei protagonisti dello scatto, il videomaker con la barba rossa e la maglietta azzurra, a rivelare la burla: il "fake" fotografico è stato realizzato in Colorado nel 2011 ed è tornato virale con Facebook.