Tributo a Steve

Il primo tributo dei fans di Steve Jobs presso l'Apple Store di Paolo Alto, in California, a pochi chilometri da Cuppertino dove c'è la sede della Apple.
Una manifestazione senza eccessi di affetto e di stima che è continuata sul web, soprattutto su Twitter, dove gli hashtag #SteveJobs e #iSad hanno dominato la giornata.
Le immagini ci arrivano da Emanuele, un amico di Focus.it che in questi giorni si trova nella Silicon Valley.

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5 ottobre, Palo Alto (California). La notizia della scomparsa di Steve Jobs si diffonde rapidamente. E i primi fans di Steve iniziano un pellegrinaggio silenzioso presso l'Apple Store locale.
Emanuele, un lettore italiano di Focus che in questi giorni si trova in California, ha scattato questa sequenza di immagini che ha voluto condividere con noi.

«Io penso che se fai qualcosa ed esce abbastanza bene, dovresti andare avanti a fare qualcosa di meraviglioso, non indugiare troppo. Pensa solo alla prossima cosa»

(Steve Jobs)

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Silenzio e un'atmosfera surreale nell'Apple Store di Palo Alto. Acquirenti e commessi si muovono in punta di piedi, mani in tasca e occhi bassi, quasi ad aver paura di disturbare, come se fossero nella casa di Steve Jobs.

«Sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza»
(Steve Jobs)

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Foto, fiori, candele: lo stesso omaggio che la gente riserva ai divi della musica e dello spettacolo.
Nessuna folla, nessuna scena spettacolare. Solo gente normale che dimostra il suo affetto per un grande che non c'è più.

«È più divertente essere un pirata che arruolarsi in Marina»
(Steve Jobs)

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«Hey, Steve's gone». Steve se n'è andato. È questa la frase che ieri pomeriggio ha interrotto le riunioni nelle meeting room di tutta Silicon Valley, ci racconta Emanuele.
Tutti se lo aspettavano, ma nessuno era pronto.

«Vuoi passare il resto della vita a vendere acqua zuccherata o vuoi una possibilità di cambiare il mondo?»
(Steve Jobs)

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«Sembra che la gente identifichi la marca con la persona» racconta Emanuele, esperto di digital marketing. «Il marchio della mela morsicata è entrato nell'intimo degli utenti Apple e negli anni è diventato un tutt'uno con l'immagine di Steve Jobs».

«Non ci viene data la possibilità di fare molte cose, ognuno di noi dovrebbe essere davvero eccellente. Perché questa è la nostra vita»
(Steve Jobs)

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«È strano vedere la gente che arriva con i fiori, entra nello Store ed esce in lacrime ma con un iPod» racconta Emanuele.
E sembra che l'azienda abbia chiesto ai commessi di non piangere e di non parlare della morte del fondatore.
In Italia gli Apple Store hanno reso il loro omaggio a Steve Jobs tenendo spente le  insegne.

«Essere l'uomo più ricco del cimitero non mi interessa... andare a letto la sera dicendo che abbiamo fatto qualcosa di fantastico... è questo che mi interessa»
(Steve Jobs)

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Fiori e candele anche a Cuppertino, di fronte alla storica sede della Apple.

5 ottobre, Palo Alto (California). La notizia della scomparsa di Steve Jobs si diffonde rapidamente. E i primi fans di Steve iniziano un pellegrinaggio silenzioso presso l'Apple Store locale.
Emanuele, un lettore italiano di Focus che in questi giorni si trova in California, ha scattato questa sequenza di immagini che ha voluto condividere con noi.

«Io penso che se fai qualcosa ed esce abbastanza bene, dovresti andare avanti a fare qualcosa di meraviglioso, non indugiare troppo. Pensa solo alla prossima cosa»
(Steve Jobs)