Il bikini che ripulisce il mare

Un nuovo materiale trasforma il più famoso due-pezzi di tutti i tempi in uno strumento per assorbire inquinanti dall'acqua mentre nuotate.

bikini-sponge
Bikini spugnoso e leggero, confortevole ed elegante: il top per ripulire l'acqua dagli inquinanti.

All'Università di California, Riverside (UCF) hanno inventato un bikini che assorbe gli inquinanti in acqua: il costume ecologico si è aggiudicato il primo premio di un'importante competizione riservata alle tecnologie indossabili.

Indossate il più famoso due-pezzi di tutti i tempi
per ripulire l'acqua da oli, petroli e altri inquinanti!

Spugna assorbi-tutto. In realtà il bikini è solo una delle possibili applicazioni di un materiale molto interessante, sponge (spugna), su cui il team di Mihri Ozkan sta lavorando da quattro anni.

 

È un composto spugnoso a base di carbonio, ultraleggero e flessibile, progettato per desalinizzare l'acqua o ripulirla da oli e contaminanti chimici. È idrorepellente, ma assimila quasi ogni altro tipo di elemento fino a 25 volte il suo peso.

Le donne magre, in bikini bonificano poco...

Eco-costume. L'idea di plasmare un bikini eco-attivo è di Eray Carbajo, uno studio di architettura con sedi a New York e Istanbul. L'unione di intenti con il team universitario ha portato all'integrazione del materiale assorbente in un telaio di plastica pieghevole e, a detta di desiner e modelle, confortevole.

 

Durante il bagno, il pezzo superiore del bikini intrappola gli agenti inquinanti al suo interno senza che questi vengano a contatto con la pelle. L'inserto spugnoso può essere riutilizzato fino a 20 volte prima di perdere le sue capacità di assorbimento; a quel punto può essere rimosso e sostituito con un filtro nuovo.

 

Nel video qui sotto vediamo che sponge resiste anche alle alte temperature e trattiene sostanze nocive fino a 1000 °C. È evidente che si tratta di ricerche per applicazioni alternative al costume da bagno.

 

 

Salvaguardia dei mari. Uno dei principali "ingredienti" della spugna è lo zucchero, componente economico che, secondo le stime, fissa il prezzo del nuovo materiale a circa 15 centesimi di dollaro per grammo. L'intenzione dichiarata da ricercatori e progettisti è perciò quella di allargare il progetto ad altri capi estivi, per consentire a tutti di contribuire alla pulizia dei mari, godendosi un nuotata in acque sporche.

 

16 Ottobre 2015 | Davide Decaroli