I signori dell'aria

Scalano a mani nude montagne e grattacieli, si lanciano nel vuoto, volano come uccelli e danzano sospesi a centinaia di metri d’altezza. Di sicuro non soffrono di vertigini questi spericolati amanti dell’aria, alle prese con lanci, acrobazie, giochi di equilibrio e cadute mozzafiato…

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Il cliff diving è riconosciuto come una vera e propria disciplina sportiva, con tanto di Federazione mondiale di tuffi da grandi altezze, la WHDF (World High Diving Federation). Un tuffo e in tre secondi accade tutto: è questo il tempo che basta infatti alla forza di gravità per accelerare un corpo in caduta libera da 0 a 100 chilometri all'ora. L'uomo volante Felix Baumgartner ha mischiato questa disciplina che prevede il tuffo in acqua con il B.A.S.E. Jumping: in questo caso il tuffatore è dotato di ali che consentono di sfruttare l'accelerazione della caduta libera per simulare il volo planato. L'altezza di questa parete a strapiombo è di 350 metri e per vedere tutta la sequenza del salto è necessario aprire la foto ad alta risoluzione (105 Kbyte) qui sotto: solo per cuori a prova d'infarto.

Foto: © Ulrich Grill

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L'inglese Ralph Greenaway sembra camminare nell'aria mentre si appresta a lanciarsi dalla KL Tower a Kuala Lumpur (Malaysia), una torre per le telecomunicazioni e la radiodiffusione alta 421 metri. La disciplina del base jumping è sempre più praticata e consiste nel gettarsi dai posti più improbabili (e alti), come grattacieli e torri appunto, per planare a terra con speciali paracaduti. Proprio nella capitale malesiana si è svolto un evento internazionale che ha riunito oltre 50 saltatori da tutto il mondo. Lo scopo? Benefico, a favore dell'associazione Sindrome di Down del paese.
Per vedere come l'uomo ha iniziato a volare, clicca qui.

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Quando si dice il fine giustifica i mezzi: lo pensano sicuramente questi acrobati cinesi che stanno eseguendo le loro incredibili evoluzioni in bilico su un burrone profondo 1800 metri. Il tutto per convincere i turisti a concedere un po’ di tempo ai luoghi meno classici dell’itinerario cinese, come appunto il parco di Wufeng nella Cina centrale.
Ma in che modo l’uomo riesce a mantenersi in equilibrio, anche in condizioni così estreme? Innanzitutto grazie al sistema vestibolare, un labirinto di cavità presente nell’orecchio interno: i movimenti della testa spostano singoli peli che fanno scattare opportuni segnali cerebrali. L’intero sistema nervoso permette d’altronde di captare spinte e strattoni in qualunque parte del copro. Infine gli occhi sono fondamentali per trasmettere al cervello informazioni sui movimenti.

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Accelerano fino a sfiorare i 90 chilometri all’ora. Per poi spiccare il volo, cercando di atterrare il più lontano possibile. Non sono uccelli, ma sciatori spericolati.
Il record mondiale di salto con gli sci è del norvegese Bjørn Einar Romøren che ha percorso ben 239, rimanendo in aria 8 secondi. 
Lo sport fu inventato proprio da alcuni norvegesi, militari costretti ad usare gli sci nelle situazioni più difficili. Ma non solo, qualche volta si esibivano anche per divertimento: nel 1809 un ufficiale "volò" per 9 metri e mezzo, agitando le braccia come un uccello, davanti ai suoi sbigottiti commilitoni.

Sport da pazzi (slideshow)
L'invasione degli ultra atleti (fotogallery)

[E. I.]

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Due oggetti volanti in un unico clic. Proprio uno scatto fortunato questo, realizzato alla presentazione delle Olimpiadi invernali che si svolgeranno a Vancouver (in Canada) nel 2010. Il testimonial dell'intera competizione sarà un Boeing 777 della Air Canada, decorato dalla testa alla coda. Montagne, snowboarder e piste da sci su una superficie di 53 metri: il più grande disegno mai realizzato su un Boeing. Il velivolo mostrato lo scorso luglio all'aeroporto di Vancouver, è stato accolto dalle evoluzioni da trampolino di alcuni ginnasti (nella foto) e freestyler.
Non perderti lo slideshow dedicato al volo

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[E. I.]

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Di sicuro non soffrono di vertigini. Stanno a 10 metri di altezza ma se pensate che siano acrobati vi sbagliate!
Sono vigili del fuoco che lavorano a Tokyo e tra un incendio e l'altro amano anche allenarsi: fanno salti, capriole ed evoluzione agganciandosi mani e piedi a canne di bambù altissime. Con queste doti atletiche, c'è da scommetterci, faranno un figurone alle prossime Olimpiadi dei Vigili del Fuoco, nel 2010. Per vincere però dovranno competere con altre squadre super allenate. E superare prove di agilità anche più dure di quelle di questa foto.

Pompieri a quattro zampe (guarda)

[E. I.]

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Un uomo imbracato e appeso a delle corde si esibisce nella cosiddetta "camminata sulla Luna" durante il Rimini Fitness Festival, la più grande manifestazione del settore nel mondo. Non c'è pace per i cultori della forma e della salute fisica. La ricerca è verso la perfezione e il percorso è senza fine…
E l'uomo sembra avere una fantasia smisurata per inventarsi nuovi modi di sfidare i propri limiti, come ci illustra bene la fotogallery degli sport più inconsueti e assurdi...

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Spider-man, al secolo Alain Robert, è un free-climber francese, che ha scalato, a mani nude e senza alcuna imbracatura, più di 70 grattacieli. L’unica attrezzatura permessa sono un paio di scarpe da arrampicata e polvere di gesso per le mani.
A dodici anni Robert rimase chiuso fuori casa e preferì arrampicarsi fino all'ottavo piano, anziché aspettare il ritorno dei genitori. Da allora arrampicarsi è diventato per lui un divertimento e le sue pareti preferite sono quelle, liscissime, delle più alte torri cittadine. Diversi incidenti, due volte in coma e numerosi problemi con la legge per “transito abusivo” sugli edifici, non l’hanno scoraggiato. In una delle sue ultime imprese è arrivato fino al sessantesimo piano delle Petronas Twin Towers (alte 450 metri) a Kuala Lumpur, Malesia: ma ad attenderlo c’era la polizia locale, che l’ha puntualmente arrestato.

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Un ultimo volo di preparazione nei cieli d’Albania e anche questo parapendista sarà pronto per i World Air Games. I campionati mondiali dell’aria si terranno in Piemonte nei prossimi giorni.
I fuoriclasse di paracadutismo, deltaplano, parapendio e altre discipline aeree, si sfideranno in esibizioni mozzafiato tra cui lanci da 600 metri d’altezza, acrobazie a suon di musica e atterraggi di precisione su piattaforme galleggianti (una si trova nel Lago Grande di Avigliana, vicino a Torino). I meno coraggiosi invece, potranno dedicarsi a qualcosa di più soft, come le simulazioni di volo presenti nella mostra interattiva "Prova a volare" in corso nel capoluogo piemontese.
Guarda anche il video dell'uomo-jet e un ascensore per alianti
E non perderti la fotogallery dedicata alla storia del volo

[E. I.]

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Chi lo vede nei cieli con le sue ali artificiali non crede ai suoi occhi. Yves Rossy è il primo uomo a volare nell’aria come un aereo. 
Più che a un uccello, infatti, il suo volo somiglia a quello di un aereoplano. Quattro piccoli motori a propulsione posizionati sulla schiena, gli consentono di librarsi nell'aria anche a velocità sostenute: 300 chilometri orari.
Ma forse è ancora presto per pensare di poter andare in ufficio con queste ali meccaniche: il sistema non consente il decollo e nemmeno l'atterraggio. Rossy deve salire in quota con un aereo e poi lanciarsi, mentre per atterrare si serve del paracadute.
Sei anni di lavoro e 285 mila dollari (circa 180 mila euro) i costi dell'impresa. Un prezzo elevato ma non stratosferico se si pensa che Rossy rischia di realizzare uno dei sogni più grandi di tutti i tempi.
La foto ritrae l'uomo-aereo il 14 maggio scorso mentre volava sopra le Alpi svizzere, dopo essersi lanciato a 2.400 metri di altezza.
Se l’aria è il tuo elemento seguici in questa fotogallery sulle ali di Icaro.

[E. I.]

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In pochi avrebbero voluto essere nei suoi panni. Sospeso a poco meno di 300 metri d’altezza, su una piccola piattaforma di ghiaccio (60 x 35 centimetri) sostenuta solo da una fune, per di più a strapiombo sulla crepa di un ghiacciaio. Ma Eskil Ronningsbakken, agile equilibrista norvegese, è rimasto in questa posizione a dir poco “scomoda” per tutta la mattina del 29 marzo scorso.
Il fine dell’impresa era di mostrare, anche se su scala ridotta, quanto catastrofici possano essere gli effetti del riscaldamento globale. Mano a mano che si scioglieva, infatti, il ghiaccio ha iniziato a scivolare sulla superficie della fune che lo sosteneva, continuando a muoversi da un lato all’altro della corda. La dimostrazione si è svolta al Parco Nazionale di Dovrefjell, 500 km a nord di Oslo.

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Qualche settimana fa due record nel giro di pochi giorni: entrambi nei cieli tailandesi. Il primo ha visto il lancio contemporaneo in caduta libera di 960 paracadutisti, che hanno battuto il precedente tentativo compiuto da 672 paracadutisti.
Qualche giorno dopo 400 paracadutisti di 31 nazionalità diverse hanno invece tentato (riuscendoci) di formare in aria un gigantesco fiocco di neve con i colori della bandiera tailandese, che presenta cinque bande orizzontali in rosso-bianco-blu-bianco-rosso. Anche questa volta è stato battuto il precendente record di 357 paracadutisti.
Nella foto, la foto degli skydiver, i "nuotatori del cielo", mentre eseguono la manovra di aggancio: mano nella mano comporranno una figura che si estende per metri.

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Dire che l’atleta nella foto sta volando non è affatto un’esagerazione: lo sport che pratica si chiama “Big Air” ed è riservato ai più spericolati tra gli amanti dello snowboard.
I partecipanti partono da una rampa di lancio posta a circa 30 metri di altezza dal suolo e prendendo una lunga rincorsa, fanno salti ed evoluzioni spettacolari, che talvolta sfidano la forza di gravità. Il tutto a suon di musica, una parte essenziale dello show. Tra le ultime tendenze estreme legate al mondo dello sci, è in rapida ascesa lo snowkite: tenendosi appesi ad una specie di aquilone, si effettuano salti ad altezze che variano dai 30 ai 100 metri, sfruttando la potenza del vento e arrivando a sfiorare una velocità di 70 km/h.

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A qualcuno potrebbe sembraer un fotomontaggio ma non lo è. Questi scalatori sono davvero sospesi a 800 metri d’altezza sulle cascate dello Yosemite, in California. Ma gli spericolati oltre che scalatori sono anche ballerini, della compagnia statunitense Project Bandaloop, capaci di mettere in atto ad alta quota vere e proprie coreografie. Canyon, dirupi, pareti rocciose. Ma non solo. Tra i loro "palcoscenici" preferiti ci sono anche le facciate dei palazzi. Al 23esimo piano di un grattacielo di Houston, in Texas, hanno eseguito una versione "volante" di Romeo e Giulietta! 
Uno spettacolo con un fine nobile: promuovere il rispetto della natura.
Guarda le cascate più spettacolari del mondo

[E. I.] 

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Arrampicarsi su pareti che sfidano la forza di gravità: è l'obiettivo dell'arrampicata estrema, dove lo scalatore è solo, senza corda e alcuna protezione. Prima di affrontare questo sport è necessario però avere ottime basi nell'arrampicata tradizionale o sportiva. Quest'ultima permette di sfidare pareti difficili e perfino il brivido di qualche lunga caduta, senza pericoli: si seguono infatti vie già predisposte, con corde assicurate a chiodi cementati nei punti migliori. Le imprese più incredibili sono quelle compiute da Alain Robert, l'unico uomo al mondo capace di salire slegato per vie difficilissime e addirittura su grattacieli di oltre 250 metri (specialità chiamata buildering e in molti paesi illegale).
Il freeclimber Will Gadd mentre si arrampica su un arco di roccia a Moab nello Utah (USA).
Foto: © Francois Portmann/Red Bull

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Il BASE jump è ormai una disciplina riconosciuta e nel nome ha il segreto del suo fascino. Consiste infatti nel gettarsi da grattacieli o palazzi (B dall'inglese building, edificio), torri o antenne (A di antennae), ponti (S di span, ponte) o luoghi naturali come precipizi o scogliere (E da earth, pianeta Terra). La vicinanza con gli ostacoli da cui saltare rende il tutto ancora più "elettrizzante". Questa volta il salto è avvenuto dalla Jinmao Tower di Shanghai, il grattacielo più alto dell'intera Cina. Il tutto in occasione della festività nazionale del 1° ottobre (in ricordo della Fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949), quando 38 BASE jumper da 16 paesi nel Mondo si sono lanciati per mostrare le loro abilità Altri voli e salti straordinari nella fotogallery "Le ali di Icaro: la storia di un sogno".

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Di raduni strani è pieno il mondo, tanto diversi sono gli hobby e le passioni di ciascuno. Questa volta a riunirsi per condividere il proprio passatempo sono stati più di 500 taiwanesi che hanno eseguito simultaneamente la verticale a Taipei lo scorso 24 luglio. Nonostante l'entità del gruppo non sono riusciti ad eguagliare il record delle 1072 persone che si sono cimentate in una simile impresa ad Indianapolis sei anni fa. Più solitaria e pericolosa l'acrobazia compiuta nel 2007 dall'americano Trenton R. Schindler, che detiene il record per la più lunga verticale su una tavola da snowskate (uno skateboard senza ruote fatto per scivolare sulla neve): 4 secondi e 38 centesimi di fiato sospeso.

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Dopo due ore e mezza di salita, l'ultima cosa che questo scalatore dovrà fare sarà guardarsi alle spalle. Sotto ai suoi piedi, infatti, c'è il scivoloso basalto dell'Inn Pinn ("Inaccesible Pinnacle") il pinnacolo più erto e sporgente della Sgurr Dearg, una montagna dell'Isola di Skye (Scozia), a 986 metri sul livello del mare. Una cima che, per la sua pendenza, è considerata tra le più insidiose da affrontare. A conquistarla con una buona dose di sangue freddo e soltanto una fune di sicurezza, è stato il freeclimber professionista e guida alpina scozzese Graeme Ettle, lo scorso agosto. Chi ha immortalato la scena non è meno coraggioso: per scattare la foto Dave Cuthbertson, amico e compatriota di Ettle, si è arrampicato su un pinnacolo poco distante, con tanto di treppiedi in spalla.
Guarda anche: freeclimbing a quattro zampe
Una gallery dedicata a chi non soffre di vertigini

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Dovrebbero imporla come terapia (d'urto) a chi soffre di vertigini. Perché camminare su questo sentiero trasparente è sicuro ma molto, molto difficile se si temono le altezze. Siamo a 1430 metri di altezza dal suolo, nel parco nazionale della Tianmen Mountain a Zhangjiajie, nella provincia cinese centrale dell'Hunan. Per migliorare la visibilità del paesaggio sottostante la passerella di 60 metri che conduce i visitatori lungo un sentiero della montagna è stata resa trasparente. Il fatto che sia in vetro potrebbe non tranquillazzare chi si trovi a passeggiarci sopra, ma i tecnici fanno sapere che si tratta di vetro temperato e, potenzialmente, ci si potrebbe anche saltare sopra. Sarà...
Un po' di stress per superare la paura delle altezze
A Chicago davanzale trasparente sopra la città
Lanci nel vuoto, acrobazie e cadute mozzafiato (gallery)

Il cliff diving è riconosciuto come una vera e propria disciplina sportiva, con tanto di Federazione mondiale di tuffi da grandi altezze, la WHDF (World High Diving Federation). Un tuffo e in tre secondi accade tutto: è questo il tempo che basta infatti alla forza di gravità per accelerare un corpo in caduta libera da 0 a 100 chilometri all'ora. L'uomo volante Felix Baumgartner ha mischiato questa disciplina che prevede il tuffo in acqua con il B.A.S.E. Jumping: in questo caso il tuffatore è dotato di ali che consentono di sfruttare l'accelerazione della caduta libera per simulare il volo planato. L'altezza di questa parete a strapiombo è di 350 metri e per vedere tutta la sequenza del salto è necessario aprire la foto ad alta risoluzione (105 Kbyte) qui sotto: solo per cuori a prova d'infarto.

Foto: © Ulrich Grill