Hiramatsu Tsuneaki: l'uomo che dipinge con le lucciole

Un bosco incantato illuminato da migliaia di lucciole, una macchina fotografica e una buona dose di creatività: sono gli ingredienti impiegati da Tsuneaki Hiramatsu per realizzare questa suggestiva sequenza fotografica.

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C'è chi dipinge con il pennello, chi con le mani e chi con ... gli insetti. Come Tsuneaki Hiramatsu, un fotografo giapponese che con l'aiuto di alcune migliaia di lucciole e della sua macchina fotografica crea le suggestive immagini  che vi presentiamo in questa fotogallery.

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Le collaboratrici di Tsuneaki Hiramatsu sono Hotaria Parvula, una specie di lucciola che popola le foreste e i  villaggi della prefettura di Okayama, sull'isola di Honshu.
Questi piccoli insetti sono parte integrante del paesaggio e della natura della zona, al punto che le autorità locali hanno emanato una serie di leggi per tutelarne il ciclo vitale.
E' proibito fotografarle con il flash e durante il periodo della riproduzione e anche i display delle macchine digitali devono essere oscurati per non recare loro disturbo con inopportune fonti di luce.

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La tecnica utilizzata da Tsuneaki Hiramatsu per ottenere queste suggestive immagini è quella dello slow shutter, cioè dell'otturatore lento: grandi aperture di diaframma e tempi di esposizione lunghi permettono al fotografo di immortalare la tenue luminosità delle lucciole.

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Ma come fanno questi insetti a emettere la luce? E' tutta una questione di chimica: la bioluminescenza è causata dall'ossidazione della luciferina, una proteina che in presenza di ossigeno reagisce con un enzima - la luciferasi - liberando energia sottoforma di luce.

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Le lucciole possono controllare la propria luminosità grazie a speciali muscoli del ventre che permettono all'insetto di regolare la quantità di aria, e quindi di ossigeno, che reagisce con la luciferina.

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le lucciole emettono una luce fredda, su lunghezze d'onda che oscillano fra i 500 ed i 650 nanometri. L'intensità invece varia a seconda della specie: ne esistono circa 2000.
'emissione luminosa non è però continua: si manifesta nella fase di corteggiamento precedente all'accoppiamento.

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La bioluminescenza è  diffusa anche tra le creature marine: secondo alcune ricerche almeno la metà delle creature marine emette qualche forma di luce.



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Le lucciole, nel loro piccolo, sono meglio delle lampadine: hanno infatti un'efficienza energetica del 90% rispetto al 10-20% delle migliori lampade a led.
Questi insetti emettono luce fredda: ciò significa che, a differenza delle lampadine, utilizzano la quasi totalità dell'energia per illuminare, senza sprecare nulla o quasi sotto forma di calore.

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Alcune lucciole sono emettono una luce così intensa che nel passato sono state utilizzate come ... lanterne
In Cina, Giappone, Indonesia e in alcune regioni dell'America Meridionale i nativi usavano racchiudere decine o centinaia di questi coleotteri in vasi trasparenti utilizzandoli come e vere e proprie lanterne. 40 esemplari di Pyrophorus noctilucus hanno la stessa luminosità di una candela.

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Da piccole le lucciole sono predatrici fameliche: nei due anni che passano allo stadio larvale si cibano infatti prevalentemente di lumache.
Le attaccano a morsi, iniettando nel loro corpo un fluido digestivo che ne scioglie i tessuti permettendo così alla lucciola di risucchiarli.

C'è chi dipinge con il pennello, chi con le mani e chi con ... gli insetti. Come Tsuneaki Hiramatsu, un fotografo giapponese che con l'aiuto di alcune migliaia di lucciole e della sua macchina fotografica crea le suggestive immagini  che vi presentiamo in questa fotogallery.