Cartelloni pazzi

Per le strade non ci si può imbattere soltanto in cartelli strani. Si possono incontrare donne che escono dai muri, giocatori appesi ai palazzi e macchine penzolanti sugli alberi: i pubblicitari le inventano tutte per convincerci di una cosa sola. Comprare.
Guarda anche: Tutti i più curiosi esempi di guerrilla marketing nel blog iSpot - 

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La pubblicità è l'anima del commercio, si dice: consente alle aziende di moltiplicare il numero di prodotti venduti e di distribuire i costi fissi su un numero elevato di articoli. Alcuni studi hanno dimostrato che i prezzi dei prodotti di marca sono aumentati negli ultimi dieci anni in misura minore rispetto all'inflazione. E così le aziende investono in pubblicità sempre a più alto impatto…

Nella foto, una delle spettacolari campagne pubblicitarie della Mini per la quale vengono spesso scelte installazione di grande effetto: qui una palma si piega al passaggio della sfrecciante automobile...
(Foto: cortesia di MINI division of BMW of North America, LLC)

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I creativi che si sono occupati delle campagne dell'azienda di arredamento Ikea, hanno sempre avuto idee accattivanti, come dimostra uno degli spot del multimedia "Sesso e figuracce". In questa installazione compare una sedia, che a un'occhiata potrebbe sembrare piccola: si tratta in realtà di una sedia da giganti, alta circa due metri. (Foto: cortesia di Crispin Porter + Bogusky)

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I passanti sono allibiti: il gigantesco pallone che faceva parte dell'installazione pubblicitaria (non visibile nella foto) di una marca di abbigliamento sportivo è caduto proprio sopra una macchina di lusso parcheggiatavi proprio sotto, in una strada di Bangkok (Thailandia)… Tutto falso in realtà, e frutto della mente di qualche creativo che ha colpito nel segno, attirando l'attenzione di tutti.

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La campagna elettorale per le elezioni europee del 12-13 giugno 2004 è stata caratterizzata da cartelloni pubblicitari che hanno riempito le città delle facce di politici di ogni schieramento. Una scelta criticata da alcuni pubblicitari convinti che non si venda la politica come un costume da bagno, ma poco apprezzata anche dai cittadini, sfiniti, secondo i sondaggi, dall'"effetto assuefazione". Qui una ditta di condizionatori d'aria ha scelto i sosia di due noti politici per pubblicizzare i propri prodotti…

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La sensibilità per un arredo urbano che non deturpi le città è un fatto recente, probabilmente amplificata dall'invadenza di cartelloni pubblicitari sempre più esagerati. Nuove tecniche permettono di stampare formati enormi su pellicole di materiale plastico, adatte a coprire interi palazzi magari duranti i lavori di restauro. L'affitto dello spazio pubblicitario sovvenziona proprio le spese per i lavori. In alcuni casi, però, impalcature e pubblicità rimangono anche dopo la fine dei restauri, come accaduto a Milano suscitando aspre polemiche e denuncie.
A Parigi il palazzo in cui sono in corso i lavori per la costruzione di un negozio della nota marca di valigerie Luis Vuitton è stato ricoperto con un telone a forma di borsa ampio ben 900 metri quadrati (pari a circa 3,5 campi da tennis)

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Una email ha cominciato a girare su Internet qualche tempo fa, accompagnata da un allegato divertente: un cartellone pubblicitario che sottintende piuttosto palesemente. Chi ne ha messo in dubbio la veridicità si è sbagliato: a provarlo il servizio anti-bufala di Attivissimo.net che è riuscito a risalire all'azienda e al luogo in cui è comparso il cartellone pubblicitario, con tanto di citazione dell'ingiunzione del Comitato di controllo dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria che lo ha fatto rimuovere. Il cartellone violava gli articoli 9 (Violenza, volgarità, indecenza), 11 (Bambini e adolescenti) e 1 (Lealtà pubblicitaria) del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria.

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L'ultima trovata è la cosiddetta pubblicità "metereopatica": bastano due gocce di pioggia e cambia lo scenario. Il manifesto pubblicitario del sito di Playboy apparso in Germania per esempio si spoglia da sé: con la pioggia la carta cambia colore e la maglietta della procace modella, con in bella mostra il coniglietto, logo della rivista, sembra bagnarsi, lasciando intravedere le generose rotondità.

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"Non usate miscele esplosive nei vostri serbatoi. La soluzione è Petrobas". Così recita il cartellone pubblicitario della compagnia petrolifera pubblica brasiliana Petrobas in cui campeggia la faccia di Osama Bin Laden su una strada a una cinquantina di chilometri da Brasilia.
E in Brasile non è l'unica azienda ad aver scelto come testimonial un personaggio scomodo come il terrorista saudita: sembra che dopo l'11 settembre 2001 sia diventato il miglior personaggio per pubblicità "convincenti".

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La nuova campagna pubblicitaria della compagnia ferroviaria Eurostar lancia a Bruxelles (Belgio) una "nuova" testimonial che unisce la frizzante sensualità di Marilyn Monroe e l'affidabilità seriosa della Regina d'Inghilterra.
Dissacrare e stupire per vendere. Questo l'obiettivo di molte pubblicità anche se oggi riuscire a richiamare l'attenzione dei consumatori è sempre più difficile. Agli albori della pubblicità bastava molto meno, come testimoniano le scritte che annunciavano feste, spettacoli e gare sportive ritrovate sui muri dell'antica Pompei (I sec. D.C.). Il primo annuncio a mezzo stampa risale al 1479 quando un editore inglese, W. Caxton, pubblicizzò i suoi libri.

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A volte la pubblicità c'è ma non si vede. Parliamo della cosiddetta pubblicità subliminale, fatta con messaggi che colpiscono i potenziali clienti al di sotto della soglia di coscienza poiché memorizzati dal subcosciente. Nel Focus File "Messaggi nascosti", troverete tutto quello che bisogna sapere sull'efficacia di queste istruzioni occulte.
Pochi dubbi lasciava l'immagine del giocatore coreano Hong Myung-Bo dipinta sulla facciata del quartier generale di Seul (Corea del Sud) dell'Iron and Steel Co. (POSCO), azienda sponsor ufficiale dei Mondiali di calcio del 2002 svoltisi appunto in Giappone e Corea.

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Le sponsorizzazioni sono per gli organizzatori di grandi eventi sportivi una boccata d'ossigeno. Nei campionati europei di calcio Euro 2004 che si svolgono in Portogallo a partire dal 12 giugno sono coinvolti per esempio 17 sponsor che verseranno nelle casse dell'Uefa 140 milioni di euro (dati StageUp.com).
Nella foto una gigantesca sfera sponsorizzata che riproduce Roteiro, il pallone ufficiale della rassegna calcistica continentale che ha scatenato numerose polemiche per la leggerezza e lo strano colore. Della stessa azienda un'altra pubblicità-spettacolo: "L'uomo ragno va in gol!".

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Alcune campagne pubblicitarie sono pensate per l'utilità sociale. Il cartellone della foto fa parte di una delle tante campagne "Don't spit" (Non sputare) con le quali si è tentato di debellare in Cina l'abitudine consolidata di sputare a terra, sostenuta dalla credenza popolare che espettorare sia un metodo efficace per mantenere un buono stato di salute. Lo spauracchio della SARS, che si trasmette attraverso la saliva, ha poi dato nuova forza a questa battaglia che un secolo di campagne politiche e sociali non è riucita a vincere. Lo scorso anno, in pieno allarme SARS, la multa per uno sputo era di 20 euro.

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In Australia contro le stragi sulle strade causate dagli incidenti stradali le autorità hanno escogitato un deterrente piuttosto inquietante. Sono state attaccate agli alberi lungo strade e autostrade carcasse di auto incidentate, con la convinzione che questo genere di spettacolo farebbe alzare il piede dall'acceleratore al più incallito dei "velocisti". Per i più recidivi, sull'auto campeggia la scritta "La velocità uccide".

Foto: © Zanaboby

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Il toro di Osborne è diventato una sorta di manifesto dell'intera Spagna. Si tratta della sagoma di legno che riproduce le fattezze di un enorme toro: è alta anche fino a dieci metri e si staglia su molti orizzonti spagnoli, disseminata lungo strade e autostrade. È la pubblicità di una nota casa liquoristica che promuove il brandy Veterano Osborne.

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La pubblicità è diventata ormai una forma di espressione a tal punto matura da potersi definire in molti casi vera e propria arte. Lo dimostra la nascita del Museo della Pubblicità all'interno del Museo d'Arte Contemporanea del Castello di Rivoli (Torino), la prima galleria della pubblicità in Italia, dotata di una collezione permanente in via di formazione a cui si affiancano periodicamente rassegne temporanee tematiche.
Bellezza da tutti i pori sprizza anche la pubblicità di una marca di cosmetici mentre viene affissa nella cittadina cinese di Hangzhou.

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Quello che vedete non è un ironico invito a diminuire la velocità rivolto agli automobilisti più irrequieti. Il cartello stradale fotografato su una strada di Mount Annan, vicino a Sydney, Australia, chiede ai guidatori di rallentare per evitare di schiacciare con le ruote gli esemplari di Meridolum corneovirens, la lumaca di terra della Cumberland che spesso attraversa il tratto asfaltato. Il mollusco gasteropode si nutre di funghi - a differenza delle comuni chiocciole da giardino che solitamente prediligono le piante - e vive nella sempre più rada vegetazione boschiva intorno a Sydney. È considerata a rischio estinzione: la cautela dei viaggiatori potrebbe risparmiarne qualcuna.
Hai fotografato un cartello pazzo? Mandaci la tua foto su iFocus

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Difficile non notare la pubblicità di una catena di stazioni di servizio neozelandesi. Anche se un po’ inquietante. La domanda sorge spontanea… all’uscita hanno messo un altro cartellone? E cosa rappresentava?

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Il colore dei tuoi capelli non ti sembra naturale? Vuoi un nuovo colore che sia veramente naturale? Prendi i colori del cielo, del mare o di un tramonto. Letteralmente.
I cartelloni di questo colorante naturale per capelli sono stati utilizzati dei cartelloni bucati. I colori del paesaggio, che cambiano di ora in ora, “illuminavano” la silhouette di una ragazza.

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Un’agenzia di Jakarta (Indonesia) ha trasformato il pavimento della hall di un enorme centro commerciale su più piani. E lo ha reso interattivo.
Passanti e clienti – visti dai balconi dei piani superiori – sembrano proprio fastidiose pulci che tormentano il povero cane disegnato per terra. Tutto per pubblicizzare un prodotto contro le pulci.

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Un cartellone che si nutre, come un virus, di altre pubblicità. La versione a scrocco recita: “Noi recuperiamo i resti delle vernici”.

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Lays è una marca americana di patatine fritte che ha sentito la necessità di comunicare ai propri consumatori che le patate delle loro confezioni sono prodotte negli USA, da contadini americani. In tempo di autarchia – come proposto dalla dottrina economica del presidente Obama – si fa anche questo.
La comunicazione ha luogo nei tunnel della metropolitana di Chicago, con questo divertente trompe l’oeil.
Vogliamo fare i cattivelli? Quante persone, attratte e incuriosite dai tuberi sul soffitto, si saranno accorte del pannello accanto che gli suggerisce che “Le nostre patate crescono più vicino di quanto pensi”?
E se la metropolitana di Chicago è così sporca come quella di Milano, a quanti sarà venuta voglia di mangiare patatine fritte?

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I peli nel naso sono proprio brutti. Soprattutto quando superano una certa lunghezza e fanno capolino dalle narici.
Sfortunatamente tagliarli è molto doloroso.
Per promuovere un apposito rasoio che fa il lavoro sporco con dolcezza e senza troppi dolori, Panasonic ha cambiato il paesaggio urbano di alcune città indonesiane con queste divertenti affissioni. Non solo ha “denunciato” l’esistenza dei peli nel naso, ma ne ha sottolineato la sensibilità.

Ma quanti peli ci sono nel nostro corpo?
100 milioni? 10 milioni? 5 milioni? La risposta la trovi qui.

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Questo sì che è un allenamento intenso!
Un gigantesco cartellone con un gigantesco atleta agganciato a due gru di una casa in costruzione.
Impossibile non notarlo. Sembra quasi che tenga insieme il palazzo.

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In Canada si pubblicizza così l’abbigliamento da allenamento. Come se conferisse a chi lo indossa superpoteri. O è solo voglia di fare un po’ di sci d’acqua?

La pubblicità è l'anima del commercio, si dice: consente alle aziende di moltiplicare il numero di prodotti venduti e di distribuire i costi fissi su un numero elevato di articoli. Alcuni studi hanno dimostrato che i prezzi dei prodotti di marca sono aumentati negli ultimi dieci anni in misura minore rispetto all'inflazione. E così le aziende investono in pubblicità sempre a più alto impatto…

Nella foto, una delle spettacolari campagne pubblicitarie della Mini per la quale vengono spesso scelte installazione di grande effetto: qui una palma si piega al passaggio della sfrecciante automobile...
(Foto: cortesia di MINI division of BMW of North America, LLC)