28
giu 2002

Perché il 666 è il numero del diavolo?

Nell’Apocalisse di S. Giovanni (paragrafo 13, verso 18) si legge: «Chi ha intendimento conti il numero della bestia, poiché è numero d’uomo: e il suo numero è 666». La bestia sarebbe Satana, o...

Nell’Apocalisse di S. Giovanni (paragrafo 13, verso 18) si legge: «Chi ha intendimento conti il numero della bestia, poiché è numero d’uomo: e il suo numero è 666». La bestia sarebbe Satana, o l’Anticristo, e l’oscurità del verso nei secoli ha reso possibili le interpretazioni più fantasiose.
Poiché in ebraico le cifre si indicano con le lettere, i primi cristiani credettero di vedere in quel numero una combinazione delle lettere-cifre che formavano il nome di “Nerone Cesare”, l’imperatore che diede inizio alla persecuzione. Successivamente questo numero è stato associato ai personaggi più disparati, compreso Napoleone Bonaparte.
Negli anni scorsi, una setta di fanatici superstiziosi americani ha propalato la diceria che il numero andava identificato niente di meno che con una multinazionale produttrice di beni di largo consumo. Motivo? Nel suo marchio figurava il volto di un vecchio barbuto e secondo i membri della setta nei riccioli della barba era nascosto proprio il 666. Per mettere fine a quell’assurda pubblicità negativa si sono dovute muovere perfino le gerarchie cattoliche e l’azienda ha dovuto modificare il marchio.
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