Louisa May Alcott, la "mamma" di Piccole Donne

Chi era davvero Louisa May Alcott, la scrittrice americana autrice di Piccole Donne? Una grande donna che ha combattutto per l'abolizione della schiavitù e il diritto di voto per le donne. E che è stata anche un po' vegetariana estrema (ma per poco).

louisa-may-alcottcon_h_12.00127527_weblouisa-may-alcottlouisa-may-alcottcon_h_12.00064943_webcon_h_12.00261224_webcon_h_12.00127526_weblouisa-may-alcottlouisa-may-alcottApprofondimenti
louisa-may-alcott

Se fosse ancora viva compirebbe oggi 184 anni, ma il nome di Louisa May Alcott (1832-1888), la scrittrice americana autrice di Piccole Donne è immortale come quello del suo autobiografico capolavoro (1868-1869), scritto solo in 3 mesi e con un tale successo da meritare 3 sequel. Indipendente e femminista come il suo alter ego letterario - la fiera Jo, eroina del suo romanzo - ma talmente legata alla famiglia d'origine da mantenerla per tutta la vita, amica di alcuni dei più importanti filosofi e poeti statunitensi (come Ralph Waldo Emerson e Henry David Thoreau) fu un'abolizionista (cioè una sostenitrice della soppressione della schiavitù nel suo paese) e del suffragio universale femminile. Non si sposò mai ma accudì come una figlia la nipote, dopo la morte della sorella. Cagionevole di salute, sviluppò nella sua cura contro il dolore una dipendenza da oppio.
Scorri la sua storia nelle foto di questa gallery

con_h_12.00127527_web

UNA STRANA EDUCAZIONE. Nata a Germantown, Philadelphia, Louisa May Alcott trascorse praticamente tutta la vita tra Concord e Boston, Massachusetts. Ma la sua non fu affatto un'esistenza noiosa. Suo padre, Bronson Alcott (qui in un'illustrazione), era un insegnante e un filosofo trascendentalista (una corrente filosofica che poneva al centro l'individuo nei suoi rapporti con natura e società). Quando Louisa aveva 11 anni, trascinò la famiglia a Fruttilandia, un’utopica comunità vegetariana dove vissero di pane azzimo, minestrone e acqua, con il divieto di indossare lana, usare concimi o piantare qualcosa in profondità. Dopo sei mesi dovettero abbandonare l’esperimento, perché erano tutti malnutriti e malaticci. Per le precarie condizioni economiche in cui versava la famiglia, Louisa lavorò sin da giovanissima come sarta, bambinaia, insegnante e, solo in seguito, scrittrice.

louisa-may-alcott

GUSTO GOTICO. I primi racconti scritti da Louisa May Alcott con lo pseudonimo di A. M. Barnard avevano un sapore completamente diverso dalle vicende edificanti e sviluppate su temi morali di Piccole donne. Erano brevi scritti horror e gotici, in stile popolare e sensazionalistico, che servivano per sbarcare il lunario. La Alcott li scriveva per l'Atlantic Monthly, ma solo con la pubblicazione di Piccole Donne, nel 1869. avrebbe guadagnato abbastanza da ripagare tutti i debiti contratti dalla famiglia.


Tutti i romanzi di Louisa May Alcott

louisa-may-alcott

INFERMIERA. Tra il 1862 e il 1863, allo scoppio della Guerra Civile americana, Louisa lavorò come infermiera all'Union Hospital di Georgetown. Per le precarie condizioni dell'ospedale contrasse la febbre tifoide, una malattia dalla quale non si sarebbe mai ripresa completamente. Rimandata a casa, raccontò le sue esperienze, con ironia e arguto spirito di osservazione, in Hospital Sketches ("scene d'ospedale") (1863), una raccolta di lettere sotto forma di libro, che le valse un buon seguito di pubblico.


Leggi: l'infermiera: ritratto di una professione tra bisogni, mode e stereotipi

con_h_12.00064943_web

AUTOBIOGRAFICO. Poiché le necessità familiari diventavano sempre più stringenti, nel 1868 la Alcott pubblicò la prima parte della sua opera più famosa, la storia di quattro sorelle di Concord (Jo, Meg, Beth e Amy March) che vivono i problemi della povertà e dell'adolescenza, durante l'assenza del padre partito per la guerra. Il romanzo è autobiografico: Louise era la seconda di quattro sorelle, abitava a Concorde, aveva vissuto la guerra e - per certi versi - l'assenza del padre. Il libro, basato sui ricordi della proprio infanzia, tracciava un quadro realistico della vita dell'epoca in cui le ragazze potevano facilmente riconoscersi: si impose subito come un classico della letteratura per l'infanzia e fu seguito da tre romanzi che completano il quadro della famiglia: Piccole donne crescono, Piccoli uomini, I ragazzi di Jo.

con_h_12.00261224_web

JO. Molto sull'indole di Louisa May Alcott si può dedurre dalle descrizioni che la scrittrice fa di Jo, suo parallelo letterario in Piccole donne, secondogenita come l'autrice. Coraggiosa, schietta, ribelle, non molto femminile, devota alla famiglia ma restia al romanticismo (almeno all'inizio), con la passione per la letteratura. Di giorno Jo lavora come governante dalla zia March, di notte scrive storie da narrare alle sorelle (la Alcott stessa scriveva 14 ore al giorno). A differenza di Louisa, però, Jo si sposerà, e le sue vicende familiari saranno seguite nei romanzi successivi.

con_h_12.00127526_web

STABILE. Se si esclude un tour europeo nel 1870 e alcuni viaggi a New York, Louisa visse quasi sempre tra Concord e Boston (nell'immagine Orchard House, la casa degli Alcott in cui l'autrice scrisse Piccole donne. Fino al 1877 assistette qui la madre, che morì dopo una lunga malattia, poi si prese cura del padre, sempre più indigente. Nel 1879, dopo la morte della sorella May, Louisa adottò la nipote di appena 2 anni, Louisa May Nieriker ("Lulu"). Con un capofamiglia che viveva di ideali, e non si era mai realmente preoccupato dei bisogni materiali dei figli, quello della povertà fu sempre uno dei grandi crucci della Alcott, che già a 11 anni scriveva: "Vorrei essere ricca, buona, e che tutta la nostra famiglia fosse felice".

louisa-may-alcott

FEMMINISTA. L'indole battagliera, indipendente e scontrosa della Alcott sembra talvolta combaciare poco con il quadro moralista e a tratti edulcorato del suo principale romanzo. Nel matrimonio la scrittrice vedeva una forma di dipendenza, lei che sin da giovane si era mantenuta e aveva provveduto al resto della famiglia. Lo stesso personaggio di Jo March è restio a comportarsi come vogliono le convenzioni e commette, per orgoglio, molti errori. Louisa May Alcott fu fervente sostenitrice del suffragio universale femminile nonché la prima donna a iscriversi a un elenco di votanti per un'elezione scolastica di Concord.

louisa-may-alcott

SALUTE PRECARIA. Louisa May Alcott morì il 6 marzo 1888, a 54 anni, per un colpo apoplettico, forse causato da un avvelenamento da mercurio. Negli ultimi 25 anni di vita infatti la Alcott aveva infatti sofferto di tremendi effetti di un avvelenamento da mercurio, causato da una cura sbagliata ricevuta durante la Guerra Civile americana. E poiché un danno tira l'altro, nella sua lunga battaglia contro il dolore, sviluppò una grave dipendenza da oppio. Aveva iniziato con il laudano o tintura di oppio, una sostanza antidolorifica che il suo medico le aveva prescritto per dormire.

Se fosse ancora viva compirebbe oggi 184 anni, ma il nome di Louisa May Alcott (1832-1888), la scrittrice americana autrice di Piccole Donne è immortale come quello del suo autobiografico capolavoro (1868-1869), scritto solo in 3 mesi e con un tale successo da meritare 3 sequel. Indipendente e femminista come il suo alter ego letterario - la fiera Jo, eroina del suo romanzo - ma talmente legata alla famiglia d'origine da mantenerla per tutta la vita, amica di alcuni dei più importanti filosofi e poeti statunitensi (come Ralph Waldo Emerson e Henry David Thoreau) fu un'abolizionista (cioè una sostenitrice della soppressione della schiavitù nel suo paese) e del suffragio universale femminile. Non si sposò mai ma accudì come una figlia la nipote, dopo la morte della sorella. Cagionevole di salute, sviluppò nella sua cura contro il dolore una dipendenza da oppio.
Scorri la sua storia nelle foto di questa gallery