Virtual tour a Lascaux

Il 12 settembre di 72 anni fa quattro ragazzi francesi e un cane, durante una gita, scoprono per caso un cuniculo. Lo imboccano ed entrano in una grotta. E trovano un tesoro: oltre 600 pitture di quasi 18mila anni fa. Entra anche tu alla scoperta della gotta di Lascaux, la Cappella Sistina del paleolitico.

Primitivi, ma con gusto: gli uomini di Cro Magnon che hanno abitato l'Europa nell'alto paleolitico, indossavano gioielli, si pettinavano "alla moda" e seguivano un preciso codice di abbigliamento. Con loro nasce l'arte come risposta a istanze di ordine estetico, magico e religioso, espressione di una eccezionale e di cui le pitture rupestri di Lascaux sono un esempio spettacolare.

Tra storia e leggenda. È il 1940 quando quattro ragazzi si imbattono in un misterioso tunnel sulle colline vicino alla città di Montignac, Francia. Pensando di aver trovato il passaggio segreto che, secondo le leggende locali, conduce all’antico feudo di Lascaux, armati di picche e vanghe aprono una breccia tra le rocce ed entrano nel tunnel; ma invece di trovare una leggenda, questo viaggio li catapulta molto più lontano, agli albori della nostra specie.

Pericolo funghi. Da allora le grotte di Lascaux hanno attirato centinaia di migliaia di visitatori, provocando la contaminazione di ambienti fino a quel momento sigillati e protetti. L’umidità e i funghi aggrediscono i colori e causano un rapido deterioramento delle immagini: per questo motivo il sito venne chiuso al pubblico nel 1963. Ora è possibile visitare unicamente una copia della grotta, “Lascaux II”, perfettamente ricostruita poco lontano da quella originale, che tutt’oggi accoglie più di 280 mila visitatori all’anno.

Nel 2001 un nuovo sistema di condizionamento dell’aria causò apparentemente la veloce diffusione di un fungo filamentoso (Fusarium fusani). Un comitato internazionale sta studiano il metodo migliore per salvare i dipinti.


12 Settembre 2012 | Irene Zreick