Quello che (forse) non sai sulla dinastia dei Medici

Politici, mecenati, condottieri, Papi e regine: ecco alcuni rappresentanti di una delle famiglie più importanti dell'Europa del '400 e '500 che rese splendido il Rinascimento.

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La dinastia che ha reso grande Firenze e l'Italia nel Rinascimento, i Medici, è protagonista di una fiction stellare, con Dustin Hoffman nei panni di Giovanni di Bicci de' Medici, in onda dal 18 ottobre 2016 su Rai 1. Nel caso vogliate vederla (o anche no), ecco un essenziale compendio della famiglia da cui discesero granduchi, condottieri, Papi e regine di Francia che si distinsero per innumerevoli ragioni storiche, politiche e artistiche.
Cominciamo questa carrellata con Giovanni di Bicci de' Medici (1360- 1429), il primo esponente di spicco del ramo centrale della famiglia. Fu lui a lasciare ai figli Cosimo il Vecchio (1389-1464) e Lorenzo il Vecchio (1394-1440) un vero e proprio impero finanziario.
 
Ritratto di Giovanni di Bicci de' Medici di Zanobbi Strozzi o Bottega di Masaccio (1450-1500 ca.). Al Museo della Casa fiorentina Antica - Palazzo Davanzati - MIBAC

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Cosimo il Vecchio (1389-1464), conosciuto anche come Cosimo pater patriae, mantenne e rafforzò le sorti politiche della famiglia. Divenne l'uomo più ricco del suo tempo e raccolse intorno a sé i geni dell'epoca: l'architetto Michelozzo, gli scultori Lorenzo Ghiberti e Donatello, i pittori Andrea del Castagno, Beato Angelico e Benozzo Gozzoli.
 
Ritratto di Cosimo il Vecchio di Pontormo (1519-1520 ca.). Agli Uffizi di Firenze.

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Piero di Cosimo de' Medici (1416 - 1469), detto Piero il Gottoso poiché afflitto da gotta (malattia ereditaria dei Medici), fu signore di Firenze per cinque anni (1464-1469). Fu patrono dell'Accademia platonica e fece lavorare grandi artisti come Donatello, Andrea del Verrocchio e Sandro Botticelli. Fu padre di Giuliano (1453-1478) che fu assassinato, e Lorenzo (1449-1492), che divenne Il Magnifico.
 
Ritratto di Piero il Gottoso di Bronzino (1550-70). Alla National Gallery.

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Lorenzo il Magnifico (1449 – 1492) merita un un posto d'onore nella storia di Firenze e d'Italia. Ereditando dai suoi antenati un profondo rispetto per le arti e le lettere, fu mecenate, abile statista e poeta. Soffriva di gotta come il padre (il Gottoso), e morì l'8 aprile del 1492 (pochi mesi prima della scoperta dell'America) con al fianco il secondogenito Piero (ebbe otto figli) e gli amici Pico della Mirandola e Angelo Poliziano. Due anni prima aveva scritto la Canzone di Bacco che iniziava così: «Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol essere lieto sia: di doman non c'è certezza».
 
Ritratto del giovane Lorenzo (a cavallo) ne La Cappella dei Magi affrescata nel 1459-1461 da Benozzo Gozzoli. All'interno del Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

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Giovanni De’ Medici, Leone X (1475 - 1521). Figlio di Lorenzo il Magnifico, primo Papa di Casa Medici, spostò il potere della famiglia da Firenze a Roma. Coetaneo di Michelangelo e suo compagno dall'adolescenza, Leone X ne favorì la carriera a Roma con vari incarichi, ma gli chiese anche di andare a Firenze per affidargli la "glorificazione” monumentale della famiglia: le Cappelle medicee della Sagrestia Nuova a Firenze, nel complesso della Basilica di San Lorenzo. La sua Roma Papale, attraverso i fasti dell'arte, testimoniò magnificenza e potere. Per questo, il Cinquecento è denominato il “Secolo di Leone X".
 
Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi di Raffaello Sanzio (1518). Galleria degli Uffizi di Firenze.

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Clemente VII (1478 - 1534). Cugino di Leone X, vide per ben sei mesi, da Castel Sant'Angelo dove lo portarono in salvo le sue guardie svizzere, il sacco di Roma dei Lanzichenecchi nel 1527. Fu lui, dopo la conquista di Firenze da parte di Carlo V, che fece ritornare a Roma Michelangelo per affrescare Il Grande giudizio universale sulla parete di fondo della Cappella Sistina. Morì prima di vedere l'opera compiuta che segnerà la fine del Rinascimento italiano.
 
Ritratto di Papa Clemente VII di Sebastiano del Piombo (1527). Palazzo Reale di Capodimonte e Museo Nazionale.

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Lorenzo di Piero de Medici, Duca di Urbino (1492 - 1519 ). A lui, e non come erroneamente si crede a Lorenzo il Magnifico, Niccolò Machiavelli dedicò Il Principe. Dal suo matrimonio con Madeleine de la Tour d'Auvergne nacque Caterina de 'Medici, futura regina di Francia.
 
Ritratto di Lorenzo di Piero de' Medici di Raffaello Sanzio (1516-1519 ca). Collezione privata.

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Caterina de' Medici (1519 - 1589) divenne reggente di Francia (1560 -1574) dopo la morte del marito, re Enrico II. Personalità tra le più influenti tra le Guerre di religione tra cattolici e ugonotti, ebbe forse un ruolo nel massacro della notte di San Bartolomeo. Fu la madre dei re di Francia Francesco II, Carlo IX e Enrico III e delle regine Elisabetta (regina di Spagna) e di Margherita (regina di Navarra e di Francia).
 
Ritratto di Caterina de' Medici di François Clouet. Al Victoria and Albert Museum.

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Maria de' Medici (1573 - 1642) fu la seconda Regina di Francia di casa Medici, dopo Caterina, diventando moglie di Enrico IV. Il suo principale consigliere fu il futuro cardinale Richelieu. Fece costruire il Palazzo del Lussemburgo a Parigi, e chiamò nel 1622-1624 l'artista fiammingo Peter Paul Rubens per decorarne le gallerie con 21 dipinti, raffiguranti gli eventi della sua vita.
 
Ritratto di Maria De' Medici di Peter Paul Rubens (1622). Al Museo del Prado, Madrid.

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Cosimo II de' Medici (1590 – 1621) ebbe come tutore di matematica per diverse estati Galileo Galilei, che poi nominò "primo professore di filosofia e matematica" a Pisa, e matematico e filosofo del Granduca di Toscana nel 1610. A Cosimo II lo scienziato dedicò il Sidereus Nuncius e chiamò Stelle Medicee le quattro lune di Giove che scoprì.
 
Ritratto del Giovane granduca Cosimo de' Medici di Cristofano Allori (1609). Museo della Natura Morta, Poggio a Caiano.

La dinastia che ha reso grande Firenze e l'Italia nel Rinascimento, i Medici, è protagonista di una fiction stellare, con Dustin Hoffman nei panni di Giovanni di Bicci de' Medici, in onda dal 18 ottobre 2016 su Rai 1. Nel caso vogliate vederla (o anche no), ecco un essenziale compendio della famiglia da cui discesero granduchi, condottieri, Papi e regine di Francia che si distinsero per innumerevoli ragioni storiche, politiche e artistiche.
Cominciamo questa carrellata con Giovanni di Bicci de' Medici (1360- 1429), il primo esponente di spicco del ramo centrale della famiglia. Fu lui a lasciare ai figli Cosimo il Vecchio (1389-1464) e Lorenzo il Vecchio (1394-1440) un vero e proprio impero finanziario.
 
Ritratto di Giovanni di Bicci de' Medici di Zanobbi Strozzi o Bottega di Masaccio (1450-1500 ca.). Al Museo della Casa fiorentina Antica - Palazzo Davanzati - MIBAC