L'AltroMondo e le Terre Immaginate

La Terra e l'aldilà nel tempo e nella Storia: come gli uomini hanno immaginato il mondo, questo e l'altro, in alcune tavole tratte da due splendidi lavori di Guillaume Duprat.

01-duprat-terre-immaginate02-duprat-altromondo03-duprat-terre04-duprat-altro05-duprat-terre06-duprat-altro07-duprat-ippocampoApprofondimenti
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La Terra sul Serpente. La Repubblica del Benin era, fino alla fine dell'Ottocento, il Regno di Dahomey: potenza economica e militare dell'Africa occidentale, al centro della tratta degli schiavi nei secoli XVIII e XIX. L'etnia dominante, i Fon, avevano una loro visione del mondo: il dio creatore fece il cielo e il mare, poi la Terra, che però era molto pesante - per via delle montagne e degli alberi, perciò il dio chiese aiuto a Aido Hwedo, gigantesco serpente che da allora se ne sta immobile, avvolto nelle sue spire, reggendo il pianeta. Nutrito con barre di ferro dalle scimmie rosse, ogni tanto si agita e con i suoi movimenti provoca i terremoti.

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I Tre Regni. L'invenzione del Purgatorio corrisponde a un diffuso bisogno popolare di giustizia: all'inizio del Medioevo alcune descrizioni dell'aldilà cominciano a situare vagamente questo luogo di attesa nella parte superiore della Geenna, il luogo dell'eterna dannazione. Per conoscere con precisione la posizione reciproca dei Tre Regni bisogna però attendere la Divina Commedia (XIV secolo), dove Dante espone chiaramente i possibili percorsi delle anime nell'aldilà in una geografia che riflette le credenze popolari della fine del Medioevo cristiano e che risente anche dell'influsso della cosmologia greca.

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Una Terra dentro l'altra. Intorno al 1870 l'americano Cyrus Teed, sedicente medico, profeta e alchimista, afferma che gli uomini non vivono sulla superficie esterna della Terra bensì su quella interna! La visione si diffonde e dà origine a una nutrita congregazione di adepti, dei quali Teed - che a quel punto si fa chiamare Koresh (versione ebraica di Cyrus, che identifica Ciro il Grande) - sarà leader fino alla morte, nel 1908. La setta gli sopravvisse, in attesa della sua (preannunciata) resurrezione, fino al 1961, quando morì l'ultimo dei fedeli.

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Connessioni oniriche. Il mondo dei nativi americani è a strati, magico, animato dalle metamorfosi tra uomini, spiriti e animali e abitato da una forza superiore chiamata in modi diversi a seconda della tradizione: per gli Algonchini, l'insieme di tribù cui appartengono anche gli Ojibwa, è Manito. In queste visioni la Terra è un'isola piatta nata dal fango tratto dal mare da un topo muschiato, dove il destino di buoni e cattivi è differente, credenza che sembra sia anteriore al cristianesimo. Testimonianze del XIX secolo descrivono casi di nativi che temono il cielo dei cristiani per timore di diventarvi gli schiavi dei bianchi, e a metà del XX secolo, quando l'idea di una Terra sferica lascia ancora perplessi gli Ojibwa scolarizzati, l'organizzazione del mondo mitico è ancora quella a strati impilati e i messaggi ricevuti in sogno sono rivelazioni che guidano gli uomini nella vita quotidiana.

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Il Serpente di Midgard. Il confine ultimo della Terra circolare dei Vichinghi del XIII secolo è un'impenetrabile catena ininterrotta di montagne invalicabili, che disegnano un anello al cui interno un mare - il secondo anello - abitato da Jörmundgand, il gigantesco serpente figlio di Loki che incessantemente sorveglia Midgard, la Terra di Mezzo, regno degli umani, in attesa del Ragnarök - la Guerra alla Fine del Mondo. Al centro di Midgard, un albero unisce Terra e Cielo.

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L'albero del Paradiso. Secondo un'antica tradizione musulmana, in cielo esiste un albero rivestito da 70.000 rami e da miriadi di angeli, così grande che a un cavaliere occorrerebbero cent'anni per attraversarne l'ombra. Questa e altre due visioni fondamentali del paradiso nascono da tradizioni bibliche, ebraiche e cristiane, con il Corano a fare da testo fondante - e al quale si aggiungono poi tradizioni successive. La tradizione del miʿrāj (XI secolo) inizia con l'isrāʾ, il viaggio notturno di Maometto tra la Mecca e Gerusalemme, e l'ascensione del Profeta nell'aldilà. Con molti dettagli ed effetti capaci di creare un'impressione di dismisura, l'ascensione mostra il percorso degli eletti, opposto a quello dei peccatori, precipitati nell'inferno.

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Le illustrazioni di questa gallery sono tratte dai due libri illustrati L'Altro Mondo e Il Libro delle Terre immaginate, di Guillaume Duprat (L'ippocampo Edizioni, Milano). Le tavole originali di Duprat sono in mostra alla far | fabbrica arte rimini fino al 25 giugno 2017.

La Terra sul Serpente. La Repubblica del Benin era, fino alla fine dell'Ottocento, il Regno di Dahomey: potenza economica e militare dell'Africa occidentale, al centro della tratta degli schiavi nei secoli XVIII e XIX. L'etnia dominante, i Fon, avevano una loro visione del mondo: il dio creatore fece il cielo e il mare, poi la Terra, che però era molto pesante - per via delle montagne e degli alberi, perciò il dio chiese aiuto a Aido Hwedo, gigantesco serpente che da allora se ne sta immobile, avvolto nelle sue spire, reggendo il pianeta. Nutrito con barre di ferro dalle scimmie rosse, ogni tanto si agita e con i suoi movimenti provoca i terremoti.