Da 007 a Tom & Jerry: i film amati dai dittatori

Favole, thriller e persino cartoni animati. Da Hitler a Kim Il Sung, da Stalin a Mussolini: 7 film amati dai dittatori

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biancaneve

Hitler e i 7 nani. Il film preferito da Adolf Hitler era Biancaneve e i 7 nani (1937): non è detto che vi trovasse riferimenti alla lugubre cultura del terzo Reich, ma ritenendosi un uomo colto e aggiornato, Hitler apprezzava la novità dell’uso dell’animazione per raccontare una fiaba. E poi il fatto che Biancaneve... fosse tedesca. Il suo vero nome era infatti Schneewittchen e la città di Lohr in Bassa Franconia sostiene che l'eroina dei fratelli Grimm sia nata lì. In realtà a Hitler piaceva anche King Kong (1933), che tedesco non era. Il celebre scimmione rappresentava per Hitler un esempio di forza primordiale: da lui avrebbe preso a prestito il vezzo di battersi il pugno sul petto durante i comizi.


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saddam

Il nemico preferito di Saddam. Saddam Hussein apprezzava i thriller anche perché perché pensava che guardandoli dimostrava di essere più arguto. Alcuni storici sostengono che il suo film preferito fosse Nemico Pubblico , un film del 1998 con Will Smith e Gene Hackman sui sitemi di controllo del NSA. Ma pare che prima, avesse apprezzato molto anche Il giorno dello sciacallo, tratto dall'omonimo romanzo di Frederick Forsyth. Il film uscì nel 1973, 6 anni prima che Saddam prendesse il potere in Iraq.

venerdi13

Venerdì 13 con Kim. Di tutti i dittatori megalomani che amano il cinema, Kim Jong-Il (il padre dell'odierno dittatore nord coreano Kim Jong-un) è forse il più famoso. Grande fan di Elizabeth Taylor, Jong-Il, ha anche scritto un libro sull'arte del cinema. Inoltre ha rapito il suo regista preferito dalla Corea del Sud perché facesse più film per lui.
Il suo film preferito è Venerdì 13, l’horror del 1980 diretto da Sean S. Cunningham. In realtà pare abbia amato molto anche Rambo e alcuni 007. Stranamente però, il primo film occidentale a essere proiettato in Corea del Nord è stato Sognando Beckham, mostrato al Film Festival di Pyongyang nel 2004.


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idiamin

I cartoni di Idi Amin. Idi Amin, “Presidente” dell’Uganda dal 1971 al 1979, era descritto dalle cronache del suo tempo come personaggio eccentrico e persino comico, che negli anni dell’esilio si rilassava con il film Tom & Jerry (come rivelato in seguito da suo figlio). Salvo poi scoprire che la sua eccentricità nascondeva la follia: nel periodo in cui fu al potere morirono trecentomila ugandesi, tra oppositori politici, presunti traditori e personaggi scomodi al regime. Non a caso Idi Amin è stato soprannominato il macellaio d’Africa.

stalin

Io Stalin, tu Jane. Il tiranno sovietico ha commissionato film, scritto sceneggiature e si è persino offerto di aiutare i registi russi. Dopo aver “ereditato” la collezione di film del ministro nazista della cultura Joseph Goebbels, dopo la guerra sviluppò un gusto per i film classici e in particolare per Charlie Chaplin. Recentemente è stato ritrovato un documento in cui Stalin richiedeva una proiezione del film del 1932 Tarzan l'Uomo-Scimmia, interpretato da Johnny Weissmuller.
Non gli piaceva il genere western, e una volta pare sia arrivato a ordinare di assassinare John Wayne in quanto nemico del comunismo. Ma morì prima che il suo ordine fosse eseguito.

mussolini

L’Ecstasy di Mussolini. Il Duce apprezzava il cinema e non a caso l’inaugurazione di Cinecittà avvenne nel 1937, sotto il suo regime. Sbagliato però credere che Mussolini guardasse solo cinema italiano e gli eroi autarchici dei “telefoni bianchi”. Nel libro “Hedy Lamarr: The Most Beautiful Woman in Film” si racconta che Mussolini apprezzò molto il film Ecstasy con Hedy Lamarr, il primo film della storia a esibire un nudo integrale. Non sorprende che il Vaticano al tempo lo definì scandaloso e chiese addirittura di vietarne la proiezione al Festival di Venezia.


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kungfu

Kung Fu birmano. Than Shwe, capo del Consiglio di Stato e delle forze armate birmane dal 23 aprile 1992 al 30 marzo 2011, è noto per avere ostracizzato a lungo la democrazia in Birmania (oggi Myammar), fino a costringere agli arresti domiciliari Aung San Suu Kyi. Ma anche lui, come tutti i dittatori, ha un debole per il cinema. Niente di americano però. Il suo film preferito pare sia Le furie umane del kung fu, un b-movie del 1978 girato a Hong Kong.

Hitler e i 7 nani. Il film preferito da Adolf Hitler era Biancaneve e i 7 nani (1937): non è detto che vi trovasse riferimenti alla lugubre cultura del terzo Reich, ma ritenendosi un uomo colto e aggiornato, Hitler apprezzava la novità dell’uso dell’animazione per raccontare una fiaba. E poi il fatto che Biancaneve... fosse tedesca. Il suo vero nome era infatti Schneewittchen e la città di Lohr in Bassa Franconia sostiene che l'eroina dei fratelli Grimm sia nata lì. In realtà a Hitler piaceva anche King Kong (1933), che tedesco non era. Il celebre scimmione rappresentava per Hitler un esempio di forza primordiale: da lui avrebbe preso a prestito il vezzo di battersi il pugno sul petto durante i comizi.

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