Quali arti marziali si usano nei film?

Karate, kung fu varie discipline di combattimento hanno reso star del cinema autentici atleti come Bruce Lee, Chuck Norris e Van Damme. Leggi anche: qual è il senso dei nomi e l'origine delle arti marziali?

h_26.03636878jason-bournechuck-norrish_24.1778852h_24.504100h_24.503193h_24.596561Approfondimenti
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Bruce Lee: JEET KUNE DO Il re dei film dedicati alle arti marziali, scomparso nel 1973, utilizzava soprattutto il wing chun, uno stile di kung fu. Inventò il jeet kune do (via per intercettare il pugno).
Il kung fu è l’arte marziale più popolare della Cina. La tecnica di combattimento è per molti versi simile al karate al quale, però, aggiunge colpi derivati dall’imitazione dei movimenti degli animali e dalla ginnastica terapeutica cinese.

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Matt Damon: KALI FILIPPINO I combattimenti dei 4 film dedicati all'agente speciale Jason Bourne sono basati sul kali filippino (o escrima), una sorta di scherma con bastoni e coltelli.
Il primo film della serie, The Bourne Identity è del 2002 e l'utilizzo di tecniche di combattimento così violente e veloci ha imposto anche alla serie dei film di James Bond di cambiare registro. La differenza nelle scene di combattimento tra La morte può attendere (2002, l'ultima pellicola con Pierce Brosnan nei panni di 007) e Casino Royale (2006, prima volta per David Craig) è abissale: lente e semplici nel primo caso; rapidissime, complesse e violente nel secondo.

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Chuck Norris: TANGSUDO I brutali calci di Chuck Norris (Walker Texas ranger) derivano dal taekwondo (arte dei pugni e dei calci in volo) e dal tangsudo, arti marziali coreane.
Di origine coreana, il taekwondo è una forma di combattimento che ha avuto molto successo negli Usa dato che, contrariamente a altre arti marziali, non prevede il controllo dei colpi. È una delle particolarità che differenziano il taekwondo dal karate, con cui può essere confuso, benché il taekwondo porti i calci ad altezze più elevate.

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Van Damme: KICK-BOXING Utilizza soprattutto karate (è cintura nera), taekwondo e kick-boxing, sport da combattimento che combina tecniche di pugno e di gamba tipiche delle arti marziali orientali. È stata sviluppata soprattutto negli Stati Uniti dagli esperti di karate e taekwondo, che intendevano eliminare i colpi controllati per arrivare a scontri assai più spettacolari. Con il passare del tempo, dal kick-boxing sono state eliminate le tecniche derivate dal karate, che hanno lasciato spazio a colpi e parate ispirati dal pugilato.

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Jackie Chan: KUNG FU L’ex stuntman utilizza una fusione di arti marziali, come il kung fu e l’hapkido, arte marziale coreana che implica largo uso di proiezioni e che ricorda lo judo.

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Matrix: WU-SHU Keanu Reeves in Matrix esegue tecniche di wu shu (arte della guerra) moderno, che fa parte dell’insieme delle discipline marziali cinesi conosciute come kung fu, ma più spettacolari.

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Steven Seagal: AIKIDO La star di True justice è 7° Dan di aikido. Si combatte a mani nude o con armi bianche: “bokken”, spada di legno, e “tanto”, pugnale.

Bruce Lee: JEET KUNE DO Il re dei film dedicati alle arti marziali, scomparso nel 1973, utilizzava soprattutto il wing chun, uno stile di kung fu. Inventò il jeet kune do (via per intercettare il pugno).
Il kung fu è l’arte marziale più popolare della Cina. La tecnica di combattimento è per molti versi simile al karate al quale, però, aggiunge colpi derivati dall’imitazione dei movimenti degli animali e dalla ginnastica terapeutica cinese.