Blue Monday: è il giorno più triste dell'anno?
Davvero questo lunedì è, per la scienza, il più deprimente del 2017? Soltanto se ci credete. Le origini di una bufala che ha grande successo sui social media.
Che amico sei?
Secondo un sociologo americano ci sono 3 tipi di amici, e si differenziano in base al loro modo di intendere le relazioni di gruppo.
La Russia resta a Baikonur
Un nuovo accordo con la Repubblica del Kazakistan lascia alla Russia la gestione del cosmodromo fino al 2050.
Perché con cani e bambini facciamo "quella" voce
Avete presente i vezzeggiativi e i toni acuti che usiamo rivolgendoci a Fido o ai bimbi piccoli? Una ricerca sui cuccioli di cane fa luce sullo scopo di questo linguaggio.
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7 consigli per i buoni propositi di inizio anno
Non c'è anno nuovo senza buoni propositi, ma in pochissimi li portano a termine. Ecco una miniguida per capire come sceglierli e centrare l'obiettivo. 
5 modi in cui il Natale modifica il cervello
O lo si ama, o lo si odia: di certo, il Natale non lascia indifferenti. Tra stress, overdose di regali e incontri sociali obbligati, ecco come lo vivono i nostri neuroni.
Babbo Natale? Perché tuo figlio finge di crederci
Dopo i 7 anni, molti bambini perpetuano il mito del vecchio barbuto per beneficiare dei regali, anche se hanno ormai scoperto la verità. 
Focus a scuola: un successo stratosferico
Alla sua sesta edizione l'iniziativa FocuScuola per gli studenti. Premiato un liceo di Lecce, che ha dedicato un numero al tema dell'immortalità.
Il cervello dei runner ha migliori connessioni
Il cervello di chi corre e quello di chi suona uno strumento musicale si somigliano in fatto di connettività: varie regioni della corteccia sono meglio collegate e in maggiore sincronia.
La prudenza degli anziani e la materia grigia
Più si invecchia, meno decisioni avventate si prendono. Ma dietro a questa saggezza potrebbe nascondersi una precisa ragione neurologica.
Perché l'uomo ha perso l'osso del pene
Ce l'hanno macachi, bonobo e scimpanzé, ma è assente negli umani. La storia evolutiva dell'osso penico aiuta a capire perché, in fondo, non ne abbiamo più bisogno.
Gli atleti individuali più a rischio depressione
Chi gioca in squadra spartisce gioie e dolori delle prestazioni  con i compagni; chi corre da solo, ha spesso un fardello troppo pesante e non condivisibile con nessun altro.