In fondo in fondo... è un piacere

Glutei che spingono per uno scatto sportivo, fonte d'ispirazione per l'arte, luogo di piacere e di seduzione: il fondoschiena non finisce di stupire.

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È la più grande massa muscolare del corpo umano, un inesauribile deposito di energia dove si accumulano le sostanze di riserva. Ci permette di stare seduti, di muovere le gambe e di accavallarle, di camminare. In più è uno strumento invincibile di seduzione, da sempre uno dei punti più caldi dell’immaginario erotico sia maschile sia femminile. Delle 193 specie di primati, infatti, solo quella umana possiede natiche semicircolari sporgenti, un carattere anatomico unico che ci deriva dal camminare in posizione eretta.
Quando gli occhi scivolano giù per posarsi sul fondoschiena, donne e uomini lo fanno per puro piacere, per feticismo o incuriositi dalle dimensioni. Il sedere, insomma, sembra esser modellato proprio per "farsi guardare". Dunque buona visione...

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Non passava inosservato quello dalle abbondanti forme sfoggiato dalle donne almeno 26-27 mila anni fa. Almeno stando alla Venere di Willendorf (località austriaca in cui è stata ritrovata nel 1908 da Josef Szombathy): la statua di circa 15 centimetri è la più antica testimonianza di arte raffigurante una donna. Le esagerate dimensioni di cosce e glutei richiamerebbero la facilità nel partorire la prole. Una donna con queste caratteristiche, candidata a una maggiore fertilità e riproduttività, dunque, rappresenterebbe un ottimo partito...

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Non è difficile trovare qualcuno che fornisca una colorita terminologia per indicare la forma del fondoschiena. La metafora degli strumenti musicali è la più in voga: sedere a violino, a grancassa o a mandolino. Ma è quest'ultimo che viene considerato perfetto perché piccolo, sodo e alto. Questa forma comunica che la donna è giovane, che ha una buona forma fisica, è in salute, ha un'ottima muscolatura e una colonna dorsale flessibile. Tutti dettagli che l'uomo "interpreta" inconsciamente, vedendola "più adatta" alla riproduzione sessuale.
Nella foto, un'insegna di un locale giapponese.

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Il particolare dei glutei de Le Tre Grazie, scolpite dal Canova nel 1812-1816, riprende l'ideale di bellezza occidentale coniato dall'arte classica greca. Venere, infatti, dea della bellezza era anche detta callipigia, cioè "dalle belle natiche". Ma questo è solo un punto di vista, che non troverebbe conforto negli occhi di una tribù africana, i boscimani: per loro la donna deve avere natiche e glutei ipertrofici perché venga scelta come moglie. Nell'islam, invece, il didietro deve essere bianchissimo e abbondante, in modo che rappresenti la purezza della luna e contemporaneamente dia un senso di equilibrio quando le dimensioni della pancia gravida aumentano il volume del ventre.

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Un collier di perle su una scollatura da capogiro... dei glutei. Questa immagine scherza sulla somiglianza di forme tra seno e natiche ma è spontaneo il riferimento ad una teoria antropologica sulla riproduzione: l'erotismo del seno delle donne ha un'ancestrale origine in quello del sedere. Infatti, la sessualità della specie umana di migliaia di anni fa, per maggiori garanzie di riproduzione, si è sempre sviluppata da dietro (come per gli animali). Quando l'uomo ha cominciato a camminare eretto e ad accoppiarsi frontalmente, ha utilizzato il seno come un sostituto visivo dell'"antico" ed erotico sedere.

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Quali atteggiamenti assumono l'uomo e la donna quando vogliono mostrarsi pronti per l'accoppiamento? Sono una infinità, ma per quanto estremi possano diventare, alcune specie di animali li superano in curiosità. Il caso dei babbuini è di tipo "cromatico": quando le femmine sono pronte all'accoppiamento, il loro fondoschiena si colora di un rosso acceso e si gonfia gradualmente fino al momento dell'apice di fertilità. Il richiamo per il maschio è evidente, senza timori di sbaglio. In questo caso, i colori della natura divengono messaggeri "d'amore".

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Mostrare le proprie curve, perché no? Questa provocatoria domanda ha radici nel passato, esattamente nel 1966. Il giovane Yves Saint Lauren lancia la moda del nude look: indossare abiti trasparenti senza altro addosso. Il passo è breve quando, nel 1972, si applica questo concetto alle sinuose curve del fondoschiena: nasce il tanga. Rose di Primo, per farsi notare ad una festa sulla spiaggia di Rio, tagliuzzò il bikini fino a farlo diventare un succinto filo, mettendo in mostra tutta le sue naturali forme. Allo stesso modo, anche i tacchi a spillo nascono con intenti "bellicosi": alti fino a 12cm, enfatizzano la sensualità della camminata attraverso l'ancheggiare dell'andatura.

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Muscoli e sport sono un binomio inscindibile, tanto più se parliamo di glutei che, nello sport, sono espressione di potenza muscolare.
Sono tre i muscoli che li compongono: grande gluteo, medio e piccolo gluteo e permettono la mobilità dell'anca e del bacino. Ma è la loro composizione che le rende prestanti: nei maschi il rapporto muscolo/grasso è minore rispetto alle femmine, motivo per cui le prestazioni atletiche sono leggermente superiori. L'opposto avviene nel Sumo, la lotta giapponese: ai lottatori si richiede una notevole massa di grasso nei glutei e nel corpo perché fornisce peso greve, quindi solidità in fase di difesa.

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Ci sono varie allocuzioni per indicare che la dea bendata ci ha baciato, ma la più colorita è quella che fa riferimento ad avere "un grosso didietro". Questa espressione nasce all'epoca dei Romani, grandi cultori di sederi muscolosi e prominenti, tanto che associarono l'ano alla Dea Fortuna. Ma quando i Sanniti li sconfissero, fecero passare i Romani sotto le forche caudine, sodomizzandoli uno ad uno. Chi aveva un ano più grande soffriva meno, quindi era più "fortunato".

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Job in Town è un sito internet tedesco per trovare lavoro famoso per le sue campagne molto divertenti, irriverenti e curiose.
In occasione di una fiera del settore ad Amburgo ha superato se stesso. Il loro stand aveva una porta d’entrata alquanto originale. Capeggiava il moto – mai stato così azzeccato – “Ci sono strade migliori per fare carriera”.

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Il sedere e le sue attrazioni! Un parte anatomica così prominente non può che essere utilizzata per promozioni pubblicitarie al Festival del Cinema di Cannes (vedi la foto). Da decenni ispira registi, come Tinto Brass, che scelgono le attrici solo in base alla perfezione estetica delle loro natiche.
Ma il didietro è anche fonte di fama per molti personaggi dello star system: Jennifer Lopez e David Beckham sono conosciuti anche come i sederi più famosi dei rispettivi paesi.
Se infine si pensa che Sharon Stone si è scelta personalmente 50 controfigure per le proprie parti intime, bisogna ammettere che per sfondare bisogna avere un bel sedere, in tutti i sensi.

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Che il fondoschiena serva per sedurre e per sedersi comodamente è un fatto noto a tutti per esperienza diretta. Ma è solo nell'ultimo decennio che le natiche sono state utilizzate per attività non pertinenti alla loro funzione biologica e sessuale.
La protesta pacifica è il caso più eclatante: in molte manifestazioni internazionali, come nella foto, i giovani le utilizzano come "cartello" per scrivere messaggi polemici. Ma c'è anche chi, come Ulf Buck, dichiara che vi si può leggere il futuro. Chiaroveggente cieco, sostiene che ponendo le mani sopra i glutei ("palpandoli"?) si interpreta il futuro, esattamente come quando si legge la mano o la palla di vetro.

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Non è difficile distinguere l'uomo nella fotografia: è quello senza coda. La coda, nei vertebrati, è un prolungamento della colonna vertebrale che nell'uomo, invece, termina con il coccige. Le sue funzioni sono svariate: in alcune scimmie è prensile, nelle lucertole ricresce, ma la caratteristica peculiare è quella di fornire equilibrio, come al canguro ad esempio.
L'uomo, invece, persa la coda ha mantenuto il vizio: ottenere l'equilibrio proprio col sedere. Infatti è l'unico su 193 specie di primati ad essere dotato di muscoli semisferici e sporgenti: hanno la funzione di controbilanciare il peso della colonna vertebrale, proprio come la vecchia coda.

È la più grande massa muscolare del corpo umano, un inesauribile deposito di energia dove si accumulano le sostanze di riserva. Ci permette di stare seduti, di muovere le gambe e di accavallarle, di camminare. In più è uno strumento invincibile di seduzione, da sempre uno dei punti più caldi dell’immaginario erotico sia maschile sia femminile. Delle 193 specie di primati, infatti, solo quella umana possiede natiche semicircolari sporgenti, un carattere anatomico unico che ci deriva dal camminare in posizione eretta.
Quando gli occhi scivolano giù per posarsi sul fondoschiena, donne e uomini lo fanno per puro piacere, per feticismo o incuriositi dalle dimensioni. Il sedere, insomma, sembra esser modellato proprio per "farsi guardare". Dunque buona visione...