Esistono i feromoni umani?

Odori di maschio e di femmina... Hanno un ruolo nell'attrazione sessuale? Una ricerca nega che queste sostanze guidino i nostri istinti, come avviene per altri animali, ma non tutti concordano.

corbis_aamk001114
Sexy? Sembra di no.|© Louie Psihoyos/CORBIS

Il motivo per cui non esistono profumi capaci di catalizzare le attenzioni del sesso opposto è presto detto: se nel mondo animale i feromoni giocano un ruolo importante nel determinare l'attrazione del partner, la capacità dell'uomo di secernere queste sostanze chimiche non è mai stata dimostrata.

 

Per alcuni scienziati, i feromoni umani non esistono: il nostro organo vomeronasale, che dovrebbe captarli, non è funzionale. Per altri ricercatori ci sono, ma non sono determinanti nella sessualità.

 

Chi invece pensa che esistano e che ci spingano verso l'altro genere li ha identificati in due steroidi: l'androstadienone, presente nel sudore e nello sperma maschile, e l'estrotetraenolo, nell'urina femminile. Ma secondo un nuovo studio pubblicato su Royal Society Open Science, nessuno dei due avrebbe influenza sulla nostra percezione del sesso opposto.

Quanto ti piace? Leigh Simmons, biologo evolutivo dell'università della Western Australia, ha chiesto a 94 volontari eterosessuali di giudicare il grado di attrattività di volti del sesso opposto mentre erano esposti, senza saperlo, all'effetto dei due steroidi (e senza che i ricercatori lo sapessero: l'esperimento è avvenuto cioè in doppio cieco, nel massimo rigore scientifico). 

 

Nessun effetto. In un secondo test, gli scienziati hanno creato collage di volti misti assemblando caratteristiche maschili e femminili, e le hanno sottoposte ai volontari esposti allo steroide del sesso opposto. Si pensava che le sostanze spingessero a giudicare le facce come più maschili oppure più femminili in base al feromone annusato. Ma così non è stato, e le due sostanze non hanno giocato alcun ruolo nemmeno nel grado di attrazione provato.

 

Altri ruoli. Secondo Simmons, i feromoni umani esistono ma non sono da ricercare nei due "indiziati principali" che, invece, potrebbero avere un ruolo nell'attaccamento mamma-bambino (per esempio spingendo il bambino al seno durante l'allattamento). Per altri scienziati, l'esperimento non è stato abbastanza preciso; oppure, androstadienone ed estrotetaenolo potrebbero agire in un modo più sottile e meno evidente rispetto all'effetto testato.

 

08 Marzo 2017 | Elisabetta Intini