25 trucchi scientifici per essere più creativi

Dal fare la valigia all'aspettare che sia sera, dalla scelta dei colleghi ad alcune rivoluzioni del pensiero: alcune strategie per liberare il genio che è in voi, in attesa che si accenda la famosa "lampadina".

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La creatività è più simile a un continuo e tenace allenamento che a un dono riservato a pochi eletti: ecco alcuni piccoli aggiustamenti sulla vita di tutti i giorni che sembrano favorire l'emergere di idee originali. Alcuni già noti, altri un po' meno - ma tutti scientificamente provati.

Sogna ad occhi aperti. Permettere alla mente di vagare è la strada maestra per favorire quelli che gli scienziati chiamano "Aha moment", cioè le intuizioni fulminanti, geniali e improvvise. Queste sembrano avvenire più di frequente quando si riduce l'attività dei lobi frontali, le strutture cerebrali deputate ai compiti di "supervisione" e controllo. L'idea che aspettavate potrebbe essere in incubazione da tempo, ed essere in attesa di una via per venire a galla. Abbandonare ogni tanto le "redini" è il modo migliore per lasciarglielo fare.

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Dedicati ad attività concrete. Raramente le idee che cambiano la vita arrivano mentre siamo alla scrivania. Più spesso si affacciano mentre siamo impegnati in attività rodate, o manuali, che richiedano poco impegno cognitivo (per il motivo spiegato nella foto precedente). Il 72% delle persone dichiara di avere idee creative sotto la doccia. Ma valgono anche altre attività "solitarie" come lunghe camminate, o il giardinaggio: Gregor Mendel, il padre della genetica, scoprì le basi dei meccanismi dell'ereditarietà anche grazie alla passione per la botanica e lavorando per 7 anni sulle piante di piselli nell'orto della sua abbazia.

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Altera la tua routine. Una strada diversa per andare al lavoro, una mutata alternanza doccia-colazione... Introdurre piccoli cambiamenti nel ritmo consolidato di azioni della nostra giornata può aiutare ad adottare una prospettiva inedita, più fresca, sulla realtà. Il cervello abbandona i percorsi neurali consolidati e crea nuove connessioni: avere idee originali sarà più semplice.

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Diventa cittadino del mondo. Viaggiare, ma soprattutto vivere per qualche tempo all'estero obbligano ad adattarsi a culture diverse, imparare nuove lingue, ricombinare le proprie nozioni in modalità inedite e pensare fuori dagli schemi. Una manna per il pensiero creativo.
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Abbraccia il malcontento. Ad alcuni sembrerà una magra consolazione, ma non essere del tutto soddisfatti del proprio posto di lavoro può essere una molla inaspettata per incanalare la frustrazione e pensare a idee innovative per venirne fuori, dando finalmente una svolta alla propria carriera. Certo, bisogna che qualcuno sia disposto ad ascoltarle. Ricordiamo però che anche le pause caffè con colleghi e capi illuminati stimolano soluzioni creative e intelligenti.

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Coltiva un certo tipo di solitudine... Allenarsi a stare bene da soli, lontano da mail, cellulari e chiacchiere che distraggono, può aiutare a coltivare quello stato di riflessione interna fondamentale per un "brainstorming" costruttivo, cioè per generare nuove idee. Si tratta di una solitudine positiva, da ritagliarsi in alcuni momenti specifici, e molto diversa dall'isolamento.

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... Ma circondati di persone creative. Le interazioni sociali e lo scambio non giudicante sono comunque passi necessari per la costruzione di rivoluzioni del pensiero. Imparare a stare da soli non significa isolarsi in attesa di vincere un Nobel. Circondatevi di persone originali, aperte e creative, e non abbiate paura di discutere ipotesi e soluzioni inusuali.
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Impara ad improvvisare. Lo spunto viene dai musicisti jazz (o dai rapper): quando improvvisano, due aree cerebrali - quella responsabile della "modalità di default" che si attiva quando siamo a riposo, e quella che si "accende" quando lavoriamo e pianifichiamo il da farsi - tacciono momentaneamente. In quel momento si abbandonano le inibizioni, la paura di sbagliare e il sapere consolidato, basato su quello che si è studiato, e la creatività è libera di emergere.

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Sì al disordine (e al poco spazio). Una certa dose di caos e di imprevedibilità garantisce di essere sempre vigili e pronti ad abbracciare nuovi spunti e idee. Ecco perché i tipi creativi hanno spesso una scrivania caotica. Anche i limiti di spazio su un foglio sembrano favorire trovate originali: un haiku (i componimenti brevi giapponesi) può essere molto più creativo di un poema.

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Fidati del tuo istinto. Steve Jobs lo definiva più potente dell'intelligenza. In molti casi, quello che percepisce "la pancia" è più veloce: arriviamo a quell'idea prima inconsciamente e solo in un secondo momento, consapevolmente. Se siete abbastanza avventurosi da fidarvi del vostro primo istinto, avrete più possibilità di intuizioni originali.
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Datti tempo. L'abbiamo sperimentato più volte: con il "fiato sul collo" si cerca la soluzione più rapida e funzionale, non quella più brillante. Dato che lo sapete, abbiate pazienza anche con voi stessi. Più lasciate andare la pressione, più originale sarà il risultato. Non a caso, i procrastinatori sono spesso più creativi degli altri

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Rivolgi lo sguardo all'interno. Vi siete mai chiesti perché, quando ponete a qualcuno una domanda complessa, prima di rispondervi quella persona chiuda per un istante gli occhi, o li rivolga altrove? Poco prima dell'intuizione geniale (o "eureka moment") nel retro del cervello si registra un incremento di onde alpha, associate al rilassamento. Si pensa che ciò avvenga per concederci una breve pausa che permetta all'idea ancora fumosa che già abbiamo di ribollire fino alla superficie. Se siete in uno di "quei" momenti, chiudere gli occhi e tagliare ogni forma di distrazione esterna può aiutare.

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Fai sport. La fatica legata all'attività aerobica favorisce il pensiero laterale, cioè la capacità di affrontare i problemi con soluzioni a cui normalmente non si pensa.

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Lavora quando sei stanco. A differenza delle capacità di pensiero analitico e di problem solving, che danno il massimo nelle ore del giorno in cui siamo più svegli ed efficienti, la creatività è più spinta - ormai lo abbiamo capito - quando si mollano gli ormeggi e le inibizioni del "dover fare". Se siete tipi mattinieri, è più probabile che riusciate a pensare fuori dagli schemi in tarda sera.

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Lavora in ambienti (moderatamente) rumorosi. Il silenzio è adatto ai compiti che richiedono grande concentrazione, ma per la creatività, l'ideale è il borbottio di fondo che potete trovare in un bar con Wi-Fi. Il brusio rende infatti un po' più difficile processare le informazioni introducendo la possibilità di distrazioni e di pensiero astratto, che possono dare spunti creativi notevoli.

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Crea connessioni. Difficilmente le idee che cambiano il mondo provengono da un'unica, epocale trovata. Più spesso sono il risultato di un sapiente lavoro di connessione di nozioni già esistenti, collegate però in un modo inedito. Saper prendere spunto - senza copiare pedissequamente - rivedere, ispirarsi: il processo creativo somiglia più a questo, che alla solitaria intuizione di un genio.

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Lavora con la luce fioca. Sempre, s'intende, se quello che ricercate è la creatività (in caso contrario, è un consiglio da non seguire!). L'oscurità favorisce la sensazione di libertà da vincoli e induce una necessità di esplorare. Anche solo immaginare di trovarsi al buio sembra favorire idee originali.

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Ricerca nuove esperienze. La musica dei Beatles visse una nuova, creativa fase con l'introduzione di strumenti come il sitar, e delle influenze indiane di George Harrison (nella foto). Aprirsi a esperienze inedite favorisce il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che favorisce la plasticità cerebrale, la spinta ad esplorare e la flessibilità di ragionamento.

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Vai al mare. La lunghezza d'onda del colore blu sembra favorire il pensiero creativo, forse perché evoca sicurezza, affidabilità, serenità (come hanno capito alcuni guru del marketing). Analoghe sensazioni sono indotte dal verde. Insomma, anche - ma non solo - per questo motivo, se vi serve una buona idea, un po' di tempo a contatto con la natura non può che fare bene.

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Rimani bambino. Nel mondo animale, predatori carnivori come i lupi ingaggiano lotte amichevoli nelle quali possono testare le proprie abilità senza temere conseguenze. Mantenere un atteggiamento giocoso può aiutarci a sperimentare dosi ragionevoli di rischio senza aver paura di sbagliare, e in un contesto protetto. Ci mantiene vigili e pronti a eventuali cambi di programmi, e favorisce una certa elasticità mentale. Non è detto, insomma, che rimanere sempre seri e "sul pezzo" sia la soluzione per affrontare con creatività i momenti difficili.

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Impara a suonare. I musicisti si dimostrano molto più creativi della norma nei compiti che richiedono di trovare soluzioni non convenzionali a un problema. Sembrerebbe dipendere dal fatto che in chi è abituato a suonare, i due emisferi cerebrali sono connessi in modo migliore, abituati a lavorare in modo simultaneo.

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Medita. Alcune tecniche di meditazione sembrano favorire il pensiero creativo, indipendentemente che le si pratichi da tempo o le si avvicini per le prime volte. Funzionano meglio quelle che insegnano ad essere recettivi verso le emozioni e i pensieri che di volta in volta si affacciano alla mente, e ad accettarli. Gli stessi benefici sulla creatività non sono stati provati invece, con le tecniche di meditazione che prevedono di concentrarsi su un singolo oggetto.
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Anche i traumi possono avere un risvolto positivo. La spinta di rinnovamento e la voglia di ricominciare successive a una perdita, o a una dura esperienza di vita, favoriscono quella che gli esperti chiamano "crescita post-traumatica". Il cervello esplora nuove possibilità, riorganizza le priorità e trova nuovi spunti creativi. La biografiadella pittrice messicana Frida Kalho, che sublimò nell'arte il dolore dell'incidente che la lasciò disabile, insegna.

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Dimenticatene. Smettere di ruminare sulla questione che vi assilla e accantonare momentaneamente il problema permetterà alla corteccia prefrontale di mettere insieme i pezzi di informazioni e raggiungere una soluzione a cui non avevate pensato.

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Persevera. La storia della scienza e delle grandi invenzioni dimostra che le idee più anticonformiste e geniali hanno sempre incontrato una resistenza iniziale. Il cervello umano è più riluttante ad accettare spunti che escano da rotte già "sicure" e consolidate. Se credete di aver avuto un colpo di genio, perseguitelo nonostante le possibili manifestazioni di sfiducia.

La creatività è più simile a un continuo e tenace allenamento che a un dono riservato a pochi eletti: ecco alcuni piccoli aggiustamenti sulla vita di tutti i giorni che sembrano favorire l'emergere di idee originali. Alcuni già noti, altri un po' meno - ma tutti scientificamente provati.

Sogna ad occhi aperti. Permettere alla mente di vagare è la strada maestra per favorire quelli che gli scienziati chiamano "Aha moment", cioè le intuizioni fulminanti, geniali e improvvise. Queste sembrano avvenire più di frequente quando si riduce l'attività dei lobi frontali, le strutture cerebrali deputate ai compiti di "supervisione" e controllo. L'idea che aspettavate potrebbe essere in incubazione da tempo, ed essere in attesa di una via per venire a galla. Abbandonare ogni tanto le "redini" è il modo migliore per lasciarglielo fare.