Musica d'orchestra con la sindrome di Down

Sono chiamati diversamente abili. Eppure, grazie all'aiuto di insegnanti e terapeuti, sono ragazzi in grado di suonare in un'orchestra sinfonica o di realizzare una web tv. Ve li presentiamo.

allegro
Esagramma, l'orchestra protagonista del documentario Allegro Moderato (vedi video).

Li chiamiamo diversamente abili. Eppure, a dispetto delle abilità, possono diventare conduttori di Tg o di rubriche televisive, possono suonare il violino o l'arpa in un’orchestra sinfonica insieme a musicisti professionisti. Anche se non vedenti, possono servire a tavola come camerieri in un bar o in un ristorante. Sono persone con sindrome di Down, con difficoltà di comunicazione e di relazione, autistici, non vedenti. Che, grazie all'aiuto di associazioni come Esagramma o a web tv come Sipario Tv, dove da anni si impegnano terapeuti e insegnanti, hanno trovato il modo di sentirsi attivi in società e valorizzati al meglio.

Vi presentiamo tre iniziative: Esagramma, Sipario Tv e Dialogo nel buio. E vi invitiamo a segnalarcene altre simili.

La musica fa miracoli: aiuta a esprimersi, a trovare fiducia in se stessi, a socializzare. Ecco perché l'associazione Esagramma, con il metodo di musicoterapia orchestrale, ha dato vita nel 1999 a un’orchestra molto speciale che oggi è composta da circa 40 ragazzi con deficit psichici o motori. Grazie all'impegno di musicisti professionisti e artisti di fama internazionale, questi ragazzi diversamente abili sono diventati ottimi musicisti: suonano l’arpa, il violino, il pianoforte, il violoncello.

Nel corso degli anni, l’orchestra Esagramma è cresciuta e ha dato vita a più di 100 concerti: da quello di Roma per Papa Giovanni Paolo II fino a Bruxelles per il Parlamento europeo.

Allegro moderato è il documentario che racconta la storia dell'orchestra sinfonica Esagramma [l'articolo prosegue dopo il video].

Allegro moderato, di Patrizia Santangeli e Raffaella Milazzo.

La musica piace al cervello. Due studi recenti indagano sugli effetti che ha l'ascolto della musica sul cervello. Ricercatori del Montreal Neurological Institute della McGill University, hanno analizzato i processi neuronali di volontari che ascoltavano dei brani musicali per la prima volta. Per capire il grado di piacere evocato da un brano, i partecipanti potevano gareggiare in una specie di asta e fare delle offerte per poterlo riascoltare. Usando la risonanza magnetica funzionale per studiare i processi neuronali, e visualizzando l’attività di una particolare area cerebrale, il nucleus accumbes, è stato possibile prevedere se i soggetti avrebbero offerto del denaro per riascoltare un determinato brano. Il secondo studio, della Stanford University School of Medicine, ha dimostrato che l’ascolto della musica classica evoca un unico schema di attivazione delle aree del cervello anche se si analizzano persone diverse tra loro.

Prove dell’orchestra Esagramma: errori, risate ed emozioni prima, durante e dopo ogni esibizione [l'articolo prosegue dopo il video].

Anche la televisione può essere protagonista nella vita dei diversamente abili. A Firenze è nata la prima web tv condotta, gestita e organizzata da ragazzi con ritardo mentale, handicap intellettivo o sensoriale. L’obiettivo? Migliorare la qualità della loro vita e delle loro famiglie. Si chiama Sipario Tv. I conduttori, attraverso programmi di salute, meteo, commenti di notizie di cronaca, politica e attualità, interviste a personaggi famosi bucano il video con la loro spontaneità e professionalità. Tra le interviste, quelle a personaggi come Cesare Prandelli, CT della nazionale di calcio italiana, e all’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori [l'articolo prosegue dopo il video].

La presentazione del palinsesto di Sipario Tv.

Rubrica Il Fatto - Esplode il treno del petrolio: strage in Canada -10.07.2013
Commento giornalistico di Sipario Tv. Conduce Gabriele Costanza con Giancarlo Polenghi [l'articolo prosegue dopo il video].

Cosa prova un non vedente a camminare per strada tra i mille ostacoli che trova sul suo percorso? Per capire come si vive nell’oscurità, dal 2005 l’Istituto dei ciechi di Milano, ha aperto al pubblico Dialogo nel buio, un itinerario nella completa oscurità in cui lavorano solo non vedenti: fanno da guida ai vedenti accompagnandoli negli ambienti urbani o naturali ricostruiti all'interno della struttura, e ora servendoli come camerieri al bar o al ristorante all’interno del percorso, tutto rigorosamente al buio.


Dialogo nel buio all'Istituto dei Ciechi di Milano.

24 Settembre 2013 | Stella Tortora
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