8 malattie mentali che... non lo sono più

La lunaticità, l'isteria (maschile e femminile), l'infermità "morale, la personalità inadeguata, persino l'omosessualità e l'autoerotismo: i ripensamenti più famosi della psichiatria.

nevrastenia Nel 1869, il medico statunitense George Miller Beard osservò, ma sarebbe più esatto dire "inventò", la nevrastenia (o esaurimento nervoso). Il disturbo includeva stanchezza, depressione, ansia, mal di testa, problemi sessuali e digestivi. Beard riteneva che fosse una forma di "nervosismo americano", risultato della vita urbana frenetica e la cui unica cura possibile era fuggire dalla città. Poi nel corso del secolo, il termine è praticamente scomparso dai libri di psicologia, perché poco preciso. Oggi in medicina sono infatti noti vari tipi di nevrosi, che però indicano precisi stati di disagio psichico, come nevrosi ansiosa e nevrosi depressiva.
Nel linguaggio corrente, invece, il termine è rimasto: con un significato più ampio e generico, si riferisce a una persona variabile di umore, facile all’ira e agli scatti.