Babbo Natale? Perché tuo figlio finge di crederci

Dopo i 7 anni, molti bambini perpetuano il mito del vecchio barbuto per beneficiare dei regali, anche se hanno ormai scoperto la verità. 

reu_rtr4h1co_web
Babbo Natale si aggiusta il cappello prima di una sessione fotografica.|Mark Makela/Reuters

Se i vostri figli hanno raggiunto i 7 anni è probabile che ormai non credano più a Babbo Natale, anche se per un po' ancora continueranno a fingere per farvi - e farsi - un favore. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che è più o meno questa l'età in cui si diviene scettici sul vecchio barbuto e le sue renne, e che comunque i bambini conservano un ricordo positivo di questi racconti. Sono i genitori a rimanere delusi della "scoperta" dei figli.

Stare al gioco. Un articolo pubblicato su The Conversation rivela che i bambini, anche quando smettono di credere a Babbo Natale, continuano a recitare il ruolo di chi è convinto della sua esistenza con gli amici e i fratelli più piccoli, in ben il 58% dei casi.

 

Caro Babbo Natale... Il perché lo si intuisce da una lettura - più cinica, ma importante per la crescita dei bambini - delle letterine indirizzate a Santa Claus. La struttura classica di questi scritti prevede una premessa sul comportamento tutto sommato buono dell'anno appena passato, un'ottimistica richiesta di doni seguita dall'ammissione che alcuni potrebbero essere un po' troppo "esosi" e un accenno affettuoso ai genitori o ai nonni.

 

Tra le righe. Per gli psicologi si tratta di un messaggio ai parenti che - come i bimbi hanno appreso - stanno mentendo, volto a ottenere i massimi benefici da quella piccola bugia condivisa, mentre si perpetua una piacevole tradizione di famiglia. In pratica è una risposta alla favola a fin di bene raccontata dai genitori, che con il mito di Babbo Natale vogliono insegnare ai figli l'importanza di un comportamento prosociale, che sarà ricompensato dai doni a fine anno.

 

Tappa importante. Questa capacità di saper sospendere la realtà per entrare nel dominio del gioco e raccontare una storia, è fondamentale per lo sviluppo del bambino, che testa in questo modo la sua conoscenza e le sue teorie sul mondo reale.

 

23 Dicembre 2016 | Elisabetta Intini