Nella benzina paghiamo ancora la guerra d’Etiopia?

Ebbene... sì. Il sovrapprezzo (di 1,90 lire) imposto per quella causale nel 1935 – come per molte altre – non è stato mai eliminato.

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Il pieno? Costa troppo!|IPA

Benzina troppo cara? È anche colpa della... guerra d'Etiopia. Quando infatti facciamo benzina, paghiamo ancora il sovrapprezzo (di 1,90 lire) imposto per quella causale nel 1935. 

 

Questo sovrapprezzo dunque non è mai stato eliminato, ma non è l'unico. Negli anni, infatti, il fisco ha anzi introdotto altre addizionali sul costo del carburante finalizzate a coprire i costi di eventi eccezionali: per esempio per la tragedia del Vajont o per i terremoti. L’aumento mirato è stato usato anche per coprire gli incrementi salariali di contratti statali.

 

EMERGENZA. In teoria si trattava di iniziative a tempo determinato, ma non si ricordano casi in cui questi aumenti siano mai rientrati. Dalla guerra d’Etiopia in poi, gli aumenti sono stati man mano assorbiti nell’accisa, cioè nel prelievo fiscale da parte dello Stato, che per i carburanti supera la metà del prezzo finale.

 

Sotto l'anteprima sfogliabile del nuovo Focus Domande & Risposte, da cui è tratto questo articolo.


 

18 Gennaio 2017