12 curiosità storiche sul denaro

Perché i salvadanai sono a  forma di porcellino? Perché la moneta si chiama così? Noi italiani preferiamo i contanti o le carte? Chi sono i medaglisti?

monetelidiagiunonecarta-monetaschermata2017-01-29alle19.51.07giuda50lirepiggy_bankatmbordi1money_icelandic_kronaaustralia-5-dollars-age-58036-041_fo_292_bitcoin_previewApprofondimenti
monete

Pecunia e salario. Nelle società neolitiche (8000 a. C. – 3000 a. C.), i primi scambi avvenivano col baratto: io ti do una gallina, tu mi dai una pecora, senza dover attribuire un valore esatto agli oggetti. Ma dall’epoca degli antichi Imperi orientali (3000 a. C.), con il progressivo specializzarsi dell’economia (chi fa i tessuti, chi alleva il bestiame, chi coltiva) si sentì il bisogno di creare unità di scambio uguali per tutti. Le più usate, in Occidente, furono il tè, il bestiame (da pecus, pecora, deriva il termine “pecunia”) e il sale, col quale secoli dopo sarebbero stati pagati i soldati romani (di qui la parola “salario”). Via via, però, si impose l’esigenza di trovare beni durevoli, non deteriorabili, facilmente divisibili e trasportabili. Dopo le conchiglie la scelta si orientò sui metalli più preziosi, oro e argento, con cui furono coniate le prime monete.

lidia

Le prime monete. La moneta debuttò nel VII secolo a. C. in Lidia (Turchia) dove il re Gige coniò lo statere in elettro, una lega in oro e argento garantita nel peso, nella misura e quindi nel valore.

giunone

Il termine moneta. Ma il termine “moneta” è posteriore: deriva dal tempio di Giunone Moneta, sede della prima zecca di Roma. Si chiamava così perché fu costruito dopo che nel 390 a. C. le oche, sacre alla dea, col loro starnazzare avvisarono la popolazione dell’assalto notturno dei Galli al Campidoglio. Moneta deriva dal latino monere, “ammonitrice”.

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Tasse e monete. Secondo Charles Goodhart, della London school of economics, il denaro fu un’invenzione dello Stato: con i soldi, redditi e spese diventarono misurabili e paragonabili fra più persone, perché il governo garantiva lo stesso peso a tutte le monete. E diventò così più facile imporre le tasse.
Nella foto, la prima banconota di carta, un “hue-tsu”, creato in Cina sotto la dinastia Song nel 1024. Il sistema fu abbandonato per eccessiva inflazione.

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Guai a perderla nella lavatrice. La banconota americana di valore più alto è quella da 10 mila dollari, coniata nel 1945: raffigura Salmon P. Chase, segretario del tesoro americano ai tempi di Lincoln. Nel 1969 fu tolta dalla circolazione, oggi si calcola ce ne siano in giro ancora 336.

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Vile argento. Un siclo di Tiro: con 30 di queste monete Giuda tradì Gesù. Erano il salario mensile d’un bracciante.

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Medaglisti. /span> Le monete di metallo più usate sono state disegnate da medaglisti, noti solo ai numismatici, nonostante la larga diffusione delle loro opere. A disegnare la moneta da 1 penny con sopra Abramo Lincoln (molto diffusa negli USA) fu per esempio Victor David Brenner, mentre sulla 50 lire italiana si potevano leggere i nomi dei due incisori Giuseppe Romagnoli e Pietro Giampaoli.

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Maiali. A Priene, nell’odierna Turchia, è stato ritrovato un salvadanaio di più di 2.000 anni fa. È solo dal Settecento, però, che si è diffuso l’uso di farli a forma di maiale. Molti storici ritengono che tale forma derivi da un gioco di parole: la pygg era un tipo di argilla utilizzata nelle vecchia Inghilterra per fare vasi e piatti, dove le persone custodivano anche il denaro. L’assonanza con la parola “pig” (maiale) spinse i ceramisti inglesi alla produzione di massa di salvadanai porcellino a partire dal XIX secolo.
Non tutti sono d'accordo con questa etimologia.

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Bancomat. Ci sono più di 1,6 milioni di sportelli bancomat in tutto il mondo. Ce n’è anche uno in Antartide. Venerdì è il giorno in cui sono più frequentati (ovunque, non solo al Polo Sud).

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Newton contro la "tosatura". Fateci caso: le monete, sul bordo, sono zigrinate. Ma fino al '600 i bordi furono lisci. Fu Isaac Newton a inventare la zigrinatura per evitare la cosiddetta tosatura, molto in voga quando le monete erano fatte di metalli preziosi: oltre alle comuni monete di rame si battevano monete d’argento (denari, scudi, grossi,..) e d’oro (fiorni, ducati, corone ecc..). I truffatori dell'epoca erano soliti limare un po’ di metallo prezioso dalle monete d’oro e d’argento, per poi rivenderlo. Con la zigrinatura si notava immediatamente la tosatura.

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Soldi freddi.Gli islandesi usano carte di credito e carte di debito più di qualsiasi altro paese al mondo. Il 70% di tutti i pagamenti in Islanda è fatto con carte di “plastica”, rispetto al 39% del Nord America e al 17% dell’Italia.

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Privilegio regale. La Regina Elisabetta II detiene il record per essere apparsa su più valute rispetto a qualsiasi altra persona nella storia. Il suo ritratto è stato stampato sulla moneta di più di 30 paesi diversi.

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Sul nuovo numero di Focus, in edicola fino al 19 febbraio 2017 (e in digitale per sempre), guardiamo al futuro e vi spieghiamo come funziona bitcoin e le altre monete digitali (e come cambieranno il mondo).

Pecunia e salario. Nelle società neolitiche (8000 a. C. – 3000 a. C.), i primi scambi avvenivano col baratto: io ti do una gallina, tu mi dai una pecora, senza dover attribuire un valore esatto agli oggetti. Ma dall’epoca degli antichi Imperi orientali (3000 a. C.), con il progressivo specializzarsi dell’economia (chi fa i tessuti, chi alleva il bestiame, chi coltiva) si sentì il bisogno di creare unità di scambio uguali per tutti. Le più usate, in Occidente, furono il tè, il bestiame (da pecus, pecora, deriva il termine “pecunia”) e il sale, col quale secoli dopo sarebbero stati pagati i soldati romani (di qui la parola “salario”). Via via, però, si impose l’esigenza di trovare beni durevoli, non deteriorabili, facilmente divisibili e trasportabili. Dopo le conchiglie la scelta si orientò sui metalli più preziosi, oro e argento, con cui furono coniate le prime monete.