Le luci del mondo che cambia

Dalle mappe della Terra di notte si possono dedurre informazioni inaspettate su crescita economica, declino politico, guerre e altre attività umane. Ecco alcuni esempi eclatanti.

world_night_2016achangingearthatnightdetail_indiadetail_rockiesdetail_syria__1492625480778detail_nullislanddetail_koreas__1492625480781detail_caribbeanApprofondimenti
world_night_2016

Ad aprile 2017 la Nasa ha pubblicato le mappe più dettagliate della Terra di notte, "quadri di luce" ricavati da immagini satellitari che mostrano come sono distribuiti insediamenti e attività umane nel mondo, e quali aree rimangono ancora sguarnite. Queste mappe si ottengono rilevando fotoni di luce riflessa dalla superficie terrestre e dall'atmosfera nelle diverse lunghezze d'onda (proprio da queste si può capire di che tipo di luce si tratta, e da quale tipologia di fonte provenga). Qui, il nostro pianeta by night, così come appariva nel 2016.

achangingearthatnight

John Nelson, cartografo di Esri, un'azienda impegnata nell'elaborazione di mappe digitali, si è chiesto come poter usare questi dati luminosi per capire come è cambiato il pianeta negli ultimi anni, dal punto di vista economico e politico. Ha così utilizzato le immagini satellitari della Terra di notte del 2012 e del 2016 per calcolare la differenza di distribuzione tra le luci nelle varie aree, e dedurre quali siano divenute più luminose (indicate in blu) e quali più buie (in viola). Il risultato fa emergere particolari interessanti su come si è evoluto il pianeta negli ultimi 5 anni. In generale, sono aumentate le luci nel Sudest asiatico, mentre alcune aree occidentali si sono scurite (forse per una maggiore attenzione all'ambiente e all'inquinamento luminoso). Ma se entriamo più nel dettaglio emergono particolari interessanti...

detail_india

Il continente indiano è sempre meno buio. Le aree blu nella foto sono parti dell'India che nel 2016 emanavano molta più luce rispetto al 2012. Per Nelson, è il risultato di un'opera di sviluppo delle infrastrutture iniziata nel 2003, che sta iniziando a dare frutti. Nel 2014, il 75% degli 1,3 miliardi di abitanti dell'India era ormai raggiunto da rete elettrica. Ciò nonostante, ancora 300 milioni di indiani vivono ancora senza elettricità. Il nuovo atlante dell'inquinamento luminoso

detail_rockies

In Texas brillano i pozzi di petrolio. Nel cuore degli Stati Uniti si notano sia centri in cui l'inquinamento luminoso è diminuito (in viola) principalmente per la crisi economica e una maggiore attenzione all'inquinamento luminoso; sia aree in cui la luminosità è aumentata (in blu). In questo caso, la causa è da ricercare nei pozzi di petrolio - due terzi di quelli aperti lo scorso anno si trovano nel Texas occidentale o nel Nuovo Messico orientale. La luce è quella emanata dalla fiamma che si trova sopra ai pozzi, una misura di sicurezza per eliminare il gas di scarto del giacimento, evitando esplosioni.

detail_syria__1492625480778

Il costo della guerra civile in Siria. La distruzione del paese piegato da sei anni di conflitto è drammaticamente visibile anche nella scarsità di luci che lo punteggiano. Il colore viola indica infatti la riduzione consistente di luminosità, in un'area in cui non si vedono zone blu (cioè di incremento). Se ne scorgono invece nei paesi confinanti, in cui i rifugiati cercano riparo. Dal 2011 undici milioni di siriani hanno dovuto lasciare le proprie case. Tra questi, 4,8 si sono riversati in Turchia, Libano, Giordania, Egitto e parte dell'Iraq. La mappa dei paesi più o meno pacifici al mondo

detail_nullisland

In Africa occidentale aumentano le attività estrattive. Le mappe di Nelson rilevano un aumento di luminosità sugli oceani terrestri, in particolare al largo del tratto di costa africana compreso tra Nigeria e Angola. Le aree blu che vedete sono causate dalla luce di migliaia di piattaforme petrolifere che rischiarano il buio dell'oceano.
La prova di quanto le mappe ci ingannano

detail_koreas__1492625480781

La Corea del Nord è ancora al buio. Per le aree nelle quali non è stato registrato un cambiamento di luminosità, Nelson ha lasciato lo sfondo trasparente, in modo che siano chiaramente visibili le immagini satellitari. Ciò significa che il buio che si vede sulla Corea del Nord è reale, fatto salvo il puntino di luce attorno a Pyongyang: sulla capitale si vedono entrambi i colori, con una lieve prevalenza di blu. 15 cose che forse non sai sulla Corea del Nord

detail_caribbean

La bancarotta di Portorico. Il 3 maggio il paese che è da alcuni anni in crisi economica, ha richiesto l'intervento di un tribunale perché in debito di 73 miliardi di dollari con i suoi creditori, una somma di denaro che non possiede e non è in grado di restituire. Si tratta del primo territorio che compie una simile mossa, nella storia degli Stati Uniti. La grave situazione economica dell'isola si vede anche da quell'agglomerato di viola che la caratterizza sulla mappa (in alto nella foto), indice del declino delle attività economiche e - quindi - delle luci notturne. Le mappe che non vi hanno fatto vedere a scuola

Ad aprile 2017 la Nasa ha pubblicato le mappe più dettagliate della Terra di notte, "quadri di luce" ricavati da immagini satellitari che mostrano come sono distribuiti insediamenti e attività umane nel mondo, e quali aree rimangono ancora sguarnite. Queste mappe si ottengono rilevando fotoni di luce riflessa dalla superficie terrestre e dall'atmosfera nelle diverse lunghezze d'onda (proprio da queste si può capire di che tipo di luce si tratta, e da quale tipologia di fonte provenga). Qui, il nostro pianeta by night, così come appariva nel 2016.