7 grandi aziende nate per fare altro e poi...

Dalla Samsung alla Hasbro, dalla 3M alla Peugeot, fino a Nokia, Shell e Wrigley: tutte aziende che hanno scoperto la loro vocazione (e il successo) solo molti anni dopo essere nate...

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samsung

Samsung: 1938, pesce essiccato. Nel marzo 1938 Lee Byung-chull, con capitale di appena 27 dollari, aprì un negozio di alimentari e una piccola azienda a Taegu, in Corea. La società si chiamava Samsung, e si è concentrava sull'importazione e l'esportazione di pesce essiccato, vegetali e noodles, a cui più tardi si aggiunsero la raffinazione dello zucchero, assicurazioni e tessuti. L’elettronica? Arrivò solo nel 1960 e i primi tv nel 1969. Oggi, Samsung è un conglomerato di 80 aziende che si occupano di elettronica, telecomunicazioni, costruzioni, medicina e finanza. Nel 1938 chi l'avrebbe immaginato?

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Nokia: 1865, carta igienica. La storia della Nokia comincia nel 1865, quando l'ingegnere Fredrik Idestam apre una cartiera a Tammerkoski Rapids, in Finlandia (nella foto il primo logo). Sei anni dopo, Idestam ne aprì un altro sulle rive del fiume Nokianvirta, che lo ha ispirò a chiamare la sua azienda Nokia Ab. Con il tempo la Nokia entrò nella produzione di beni diversi, dalle maschere antigas all'energia elettrica e dopo una serie di passaggi di proprietà nel 1967 prese il nome di Nokia Corporation, specializzandosi nella produzione di carta igienica, pneumatici per auto, scarpe di gomma, biciclette e computer. L’attività di telefonia mobile è cominciata solo nel 1979, quando l'azienda finlandese ha avviato una partnership con Salora per il Mobira Senator, il primo telefono per auto dal peso di… 10 kg. Leggi la storia di Nokia

3m

3M: 1902, miniere. Nel 1902, cinque imprenditori del Minnesota (Usa) fondarono la 3M, che sta proprio per Minnesota Mining and Manufacturing Company. Al principio l’azienda si occupava di miniere e manifattura mineraria, ma non gli andò bene e dopo un fallimento ecco l’idea della svolta: dedicarsi alla produzione di cose utili e innovative: dalla carta vetrata impermeabile allo scotch, creato dal ricercatore Richard Drew nel 1925. E fu proprio quest'idea geniale a far sì che dal 1948 gli impiegati potessero dedicare un giorno a settimana a sviluppare i loro progetti creativi. Risultato: oggi la 3M commercia 60.000 prodotti diversi utilizzati in case, aziende, scuole, ospedali, a cominciare dai celebri… Post-it, che risalgono alla fine degli anni 60.

peugeot

Peugeot: 1810, lame e macine. Nel 1810, i fratelli Jean-Pierre e Jean-Federic Peugeot convertirono il loro mulino a farina in una fabbrica per produrre lame e macine. In seguito gli balenò in mente l'idea di dedicarsi alla produzione di crinoline (vestiti tenuti insieme da telai d'acciaio) e, poi di telai di ombrello, ruote, biciclette e altri accessori di metallo. Lo spunto per il logo - un leone con le ganasce aperte - che simboleggiano la forza delle smerigliatrici nasce proprio da tale abilità nel maneggiare i metalli. Nel 1882 la Peugeot produsse la sua prima bicicletta. E l’auto? Arrivò solo nel 1890, preceduta da un triciclo a motore, svelato alla Exposition Universelle di Parigi nel 1889, la stessa in cui il mondo vide per la prima volta la Torre Eiffel.

monopoly

Hasbro: 1923, tessuti. Uno dei più grandi produttori di giocattoli del mondo è stato fondato dai fratelli Hassenfled nel 1923: all’inizio l’azienda si chiamava Hassenfeld Brothers Incorporated e si occupava di vendere rimanenze di tessuti. In seguito arrivò la produzione di matite e portamatite, e poi giocattoli e kit per medici e infermieri fino al 1952 quando la Hasbro acquistò il brevetto di Mr Potato Head eentrando ufficialmente nella produzione di giocattoli a larga diffusione. L'idea darà i suoi frutti migliori all’inizio degli anni 60 con l’arrivo di GI Joe, la prima bambola (o bambolotto) pensata per i maschietti e, in seguito, con l’acquisto della Parker Brothers, produttrice del Monopoly.

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Shell: 1833, conchiglie. L’insegna a forma di conchiglia che si vede sui distributori di carburanti risale al 1833, quando un negoziante di Londra, Marcus Samuel, iniziò a importare conchiglie dall’estremo oriente come oggetti di arredamento. Nel 1886, l'attività passò ai suoi figli, Sam e Marcus Samuel Jr, che prima si dedicarono all’import/export di riso, seta, rame e porcellane e poi svilupparono un deciso interesse per il commercio petrolifero, diventando i primi a trasportare “oro nero” nelle petroliere. L'unica cosa a non essere cambiata da allora è la conchiglia, che evidentemente gli ha portato fortuna.

wrigley

Wrigley: 1891, sapone. Nel 1891 a Chicago la Wrigley era famosa per il sapone. E per promuoverne le vendite, William Wrigley Jr, pensò di regalare confezioni di lievito in polvere ai clienti. E quando il lievito iniziò a riscuotere più successo del sapone, Wrigley decise di passare al business del lievito a cui… aggiunse in regalo due pacchetti di gomme da masticare. La scoperta che ancora una volta l'omaggio riscuoteva più successo del prodotto che doveva promuovere, non tardò ad arrivare...

Samsung: 1938, pesce essiccato. Nel marzo 1938 Lee Byung-chull, con capitale di appena 27 dollari, aprì un negozio di alimentari e una piccola azienda a Taegu, in Corea. La società si chiamava Samsung, e si è concentrava sull'importazione e l'esportazione di pesce essiccato, vegetali e noodles, a cui più tardi si aggiunsero la raffinazione dello zucchero, assicurazioni e tessuti. L’elettronica? Arrivò solo nel 1960 e i primi tv nel 1969. Oggi, Samsung è un conglomerato di 80 aziende che si occupano di elettronica, telecomunicazioni, costruzioni, medicina e finanza. Nel 1938 chi l'avrebbe immaginato?