“L'Uomo ha complicato ogni singolo e semplice dono di Dio..."
(Diogene il Cinico 412 a.c. 323 a.c.)
“….scusate il ritardo….” diceva il grande Massimo Troisi…..e invece io dico “…meglio tardi che mai..”
Punto 1:
Mi permetto umilmente di rispondere al signor Brian Use citando un passaggio di una mia vecchia mail.
“Ma si vergogni una volta per tutte….….io non ho bisogno di dimostrare nulla ne a lei e ne a chiunque altro.........oltre ad essere un gran maleducato è anche un grosso arrogante , strafottente e cattivo. Da oggi poi, non mi abbasserò più neanche a risponderle.
Se le sue risposte si limitano a battute sciatte e termini offensivi (..sedicente professore..) be, mi permetta di dirle, si comporta davvero come un pappagallo.
Bravo…. proprio bravo cocorito….
Mi astengo tra l’altro, anche dal spiegarle principi di meccanica applicata (o di Ingegneria Strutturale se preferisce ) perché tanto, dubito che riuscirebbe a capire qualcosa di resistenza a flessione, equazione di stabilità o di altri principi che a lei sicuramente non rappresentano un bel niente.
Ridicolizzi pure i miei interventi ma tanto di ridicolo c'è solo lei che attacca le persone verbalmente, le offende utilizzando una prosopopea sciatta e una maleducazione spicciola.
Agli arroganti del suo calibro, dovrebbero VIETARE CATEGORICAMENTE di entrare su forum di qualsiasi tipo.
Di certo io non sarò un bravo ed esperto tecnico metallurgico (…O COME LEI AFFERMA UN SEDICENTE PROFESSORONE CHE COMMETTE ERRORI E SOSTIENE L’IMPOSSIBILITA’ DEL CEDIMENTO DELLE T.T….) all'altezza del mio titolo di dottore ma neanche lei mi sembra una SCHEGGIA considerato che prima chiede pareri e poi, quando vede che gli argomenti si ingarbugliano e diventano troppo elevati per la sua ELEVATURA DI NANO allora, aggredisce verbalmente e col comando COPIA-INCOLLA ricava ritagli un pò qua e un pò la sulla rete”.
A proposito, cambi logo perche l’asino è un animale umile, nobile e soprattutto intelligente.
Concludo:
mi permetto di darle un ultimo consiglio, prima di iniziare ad ignorare la sua presenza sul forum….. da oggi in avanti prima di aprire bocca e dare fiato ai suoi sproloqui verbali, respiri forte e conti fino a cento così da riflettere sulle conseguenze che possono scaturire dalla sua violenza verbale gratuita.
Punto 2:
Gentilissimo signor ABCDEFGE, sono anche io straconvinto che 300°centigradi non sarebbero bastati per permettere il cedimento del nocciolo in acciaio delle T.T. Vero però che a tale temperatura, il valore del carico di rottura e il limite di snervamento subiscono alterazioni irreversibili dovute al calore che muta la struttura cristallina, modificandone sia la grandezza del grano, la composizione e conseguentemente le caratteristiche meccaniche.
Punto 3:
Ringrazio invece il signor MARKOGTS per il suo intervento pacato e rispettoso. Visto che ha raccolto il mio invito utilizzando una dialettica rispettosa e corretta, io farò altrettanto rispondendo alla sua mail.
Come accennato, le mie perplessità circa il rapporto del NIST riguardano solo l’ inattendibilità dei calcoli nella pratica dell’accaduto.
Mi spiego meglio: lei accenna in apertura alla sua mail, ad una delle cause fondamentali del crollo delle torri, ovvero alla “dilatazione termica differenziale che ha trasformato i carichi di compressione delle travi caricate di punta, in carichi di flessione”. Inoltre, afferma che “i solai si sono dilatati trasformando le colonne da rette a ZIG-ZAG”.
ATTENZIONE……l’instabilità elastica delle travi snelle sottoposte a compressione, si può analizzare partendo dal principio:
Delta Z =N/A minore Delta adm (adm = ammissibile)
Ebbene, supponga che in seguito all’azione del calore e successivamente a quella dei carichi flettenti trasversali, le travi caricate vengano spostate dalla loro configurazione rettilinea di equilibrio, spostandone il baricentro. E’ chiaro che, modificando l’assialità della struttura, essa rischia il collasso e il conseguente crollo.
Bene, fino a qui nulla da eccepire ma, secondo il principio sopra enunciato allora perche le torri sono cadute su loro stesse quando invece avrebbero dovuto cadere di lato. Su questo principio, possiamo discutere tantissimo ma, badi bene che non si tratta di interpretazione oggettiva di principio ma semplicemente di fisica applicata…..i carichi di punta infatti nella loro complessità matematica contemplano in valutazione non solo il valore di carico critico ma, anche la configurazione iniziale di equilibrio stabile e quella instabile, il secondo carico critico e analizza le cause deviatrici che possono generare l’azione di deformazione sulla trave.
Lei giustamente ha fatto umilmente osservare che le deformazioni dei solai (fissati peraltro al nucleo travi esterne e centrali ) abbiano trasformato le stesse da colonne rette a zig-zag. Onestamente qualcosa non mi torna…..il calore piega le colonne, le trasforma in un binario di ottovolante, sposta il baricentro delle torri ed esse cosa fanno, implodono……..
Inoltre:
…….fenomeno di scorrimento viscoso…..cosa significa secondo lei? A me risulta ( e qui parliamo di dati oggettivi e non di criteri astrusi) che la torre colpita per prima dall’aereo sia collassata dopo ben 102minuti circa….lo sa che un acciaio Fe 510 ha un punto di fusione di circa 1500° centigradi e un coefficiente di dilatazione lineare pari a 0.000012 . Immagini che l’allungamento di un HE o IPE che sia si ottiene moltiplicando la lunghezza (metri) per il coefficiente di dilatazione e per i gradi (°C) di incremento della temperatura. Butti un semplice calcoletto su quante Kilocalorie e tempo sarebbero occorse per deformare e “dilatare “ sulla lunghezza un trave di 600mm x 600mm di lato.
Attenzione, mi sta bene che l’acciaio non è un buon conduttore di calore ma l’esempio del lingotto in riscaldo, l’ho utilizzato per cercare di rendervi più semplice possibile l’idea dello sbalzo termico, (proporzionalmente alla quantità di combustibile e tempo impiegato) occorso per innalzare di 560°centigradi un manufatto di 20 tonnellate…..quasi 5 ore in ambiente completamente riscaldato.
Se vuole provare a fare un semplice calcolo, provi con la legge di Fourier per capire meglio di cosa stiamo parlando.
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Sistema Internazionale SI |
W/m°C oppure W/m°K |
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Unità tecniche |
kcal/h · m · °C |
La conversione è 1W/m°C = 0,860 kcal/hm°C
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Trasmissione del calore per conduzione - Legge di Fourier |
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q = K*Ax*(Tc-Tf)/L |
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q - |
Potenza termica kcal/h oppure W |
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k - |
Conducibilità termica kcal/hm°C oppure W/m°C |
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A - |
Superficie parete m² |
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L - |
Spessore parete m |
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Tc - |
Temperatura lato caldo °C |
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Tf - |
Temperatura lato freddo °C |
Non a caso nella mail scritta ultimamente citavo “ ….tante kilocalorie , tanto combustibile da dover bruciare….”.
Bene, ora mi tocca salutarla davvero….. confido in una sua riposta, possibilmente però pacata nei termini e quanto mai civile.
Dimenticavo, non stò tentando ne di ridicolizzarla e ne di convincerla perche, nessuno è depositario della verità assoluta.
Grazie e buona serata.
Diogene il cinico