velocità della luce

Ultimo intervento 02-25-2012, 16.12 di ken111. 27 repliche.
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  • 08-21-2011, 2.00
    462294 in risposta a 462286

    Re: velocità della luce

    1) gli elettroni, essendo dotati di massa non viaggiano alla velocità della luce (non so se era chiarito questo)
    2) l'energia è una bella gatta da pelare dato che nessuno ne può dare una vera definizione. concettualmente ogni cosa può acquistare e perdere energia in relazione alla configurazione di corpi reciproci (energia di caduta o come noi la definiamo energia potenziale. presente anche tra elettroni), configurazione reciproca nella quarta dimensione o come volgarmente definibile il movimento. un corpo in moto rettilineo uniforme rispetto uno fermo si trova energeticamente in vantaggio.
    D'altra parte anche un fotone senza massa vive di diversi livelli energetici (non dissimili dagli stati stazionari della massa). parliamo di differenti lunghezze d'onda.

    Se vogliamo invece filosofeggiare si potrebbe definire una "energia di ordine" in sistemi complessi come la mente umana. Energeticamente gli elettroni del cervello sono superiori a quelli della stella. Infatti un cervello umano va contro le leggi entropiche dell'universo, ciò è stato pagato in millenni di evoluzione e consumo di energia.


    Ebbene si, l'energia si spreca, o meglio si degrada, e quello che degradiamo lo riotteniamo sotto forma di evoluzione (o meglio ordine)
    I: Signor E. secondo lei con che armi combatteremo la terza guerra mondiale?
    A.E.: Veramente non lo posso sapere, però so come combatteremo la quarta.
    I: Ah, e come?
    A.E.: Con le clave.
  • 08-21-2011, 12.16
    462312 in risposta a 462286

    Re: velocità della luce

    LUCKY LUCIANO:
    anche gli elettroni di una stella accumulano informazioni, solo sono meno evoluti
    Sorgono spontanee due domande:

    1) che cavolo significa che gli elettroni “accumulano informazioni”? Che cosa sarebbero queste “informazioni”?

    2) perché gli elettroni della stella (per fare un esempio) sarebbero meno evoluti dei nostri?

    È il nostro cervello che accumula informazioni. È questo che distingue me da una stella: la stella non ha una mente, una personalità, una memoria, non prova sentimenti, ecc …
    Gli elettroni dell’universo sono tutti uguali e, fino a prova contraria, la teoria di Charon è solo una fantasticheria, per quanto magari affascinante.

    LUCKY LUCIANO:
    La visione filosofica di Charon è vicina a quella della cultura orientale, dove lo spirito permea tutta la materia.
    Mi permetto di dissentire. Secondo me, la visione di Charon non ha assolutamente nulla di orientale. Ma prima di risponderti, lasciami aprire una piccola parentesi:

    Secondo la cultura orientale, lo spirito è l’essenza degli esseri viventi ovvero il soffio vitale.
    Questo soffio vitale è detto jivatman quando ci si riferisce all’anima individuale di un singolo e ben determinato individuo.
    L’atman invece è l’anima universale, cioè il soffio vitale di tutti gli esseri viventi.
    C’è poi l’anatman (o anatta) ovvero la concezione buddhista che nega l’esistenza dell’anima.

    Chiusa la parentesi, torniamo all’argomento della discussione:

    Lo spirito (di Dio) che permea tutta la materia è una concezione tipicamente occidentale (ed, in particolare, riflette alla perfezione le moderne idee teologiche cristiane)
    L’anima (atman) che si identifica con l’ordine cosmico (brahman), questo fa parte della cultura orientale.
    Tra le due posizioni (solo apparentemente simili) ci sono in realtà grandi differenze.
    Se vuoi ne parliamo.
  • 08-21-2011, 21.49
    462344 in risposta a 462312

    Re: velocità della luce

    Premetto che non essendo esperto del settore potrei avere male espresso la teoria di Charon. In realtà Charon parla di peculiarità dell'elettrone che vanno ben oltre l'accumulo di informazioni. Si parla di capacità di analisi e di conseguente risposta all'ambiente, di interagire con altri elettroni e così via. Il cervello è composto di elettroni e quindi quelle capacità che dimostra sarebbero frutto di una "evoluzione" dell'elettrone che interagendo con altri ha accumulato più informazioni e quindi una capacità di risposta e adattamento ambientale superiore a quella di altri. Esiste cioè una sorta di lavoro di squadra, in cui un elettrone di "rango" superiore coordina l'attività di altri. Quindi anche nel nostro cervello potremmo avere elettroni poco evoluti e quelli più evoluti, a secondo della mansione svolta nel "lavoro di squadra".
    Riguardo all'affinità con la cultura orientale, questa è una mia idea. Intendevo dire che Charon vede un Universo in cui tra materia inanimata e quella vivente non vi è un salto ma una gradualità evolutiva. Vede anche una sorta di "spirito" di gruppo che coordina "spiriti" inferiori, fino ad arrivare al tutto, ovvero lo spirito nella massima espressione da cui dipende tutto l'esistente.
    In questo vedo delle affinità col pensiero orientale, dove vi è l'idea di un ego illusorio, che in realtà è una goccia in un "oceano" di spirito, che va considerato unitariamente; vi è anche l'idea della mancanza di un netto confine tra materia e esseri viventi.
    Per una religione che creda ad un Dio universale e che insegni amore piuttosto che dogmi.
    Per una scienza che miri alla conoscenza evitando di offuscarla con il materialismo.
  • 08-22-2011, 1.30
    462349 in risposta a 462344

    Re: velocità della luce

    LUCKY LUCIANO:
    Il cervello è composto di elettroni e quindi quelle capacità che dimostra sarebbero frutto di una "evoluzione" dell'elettrone
    Hai fatto benissimo ad usare la parola “sarebbero”.

    LUCKY LUCIANO:
    Riguardo all'affinità con la cultura orientale, questa è una mia idea. Intendevo dire che Charon vede un Universo in cui tra materia inanimata e quella vivente non vi è un salto ma una gradualità evolutiva. Vede anche una sorta di "spirito" di gruppo che coordina "spiriti" inferiori, fino ad arrivare al tutto, ovvero lo spirito nella massima espressione da cui dipende tutto l'esistente.
    In questo vedo delle affinità col pensiero orientale, dove vi è l'idea di un ego illusorio, che in realtà è una goccia in un "oceano" di spirito, che va considerato unitariamente; vi è anche l'idea della mancanza di un netto confine tra materia e esseri viventi.
    Innanzitutto due considerazioni:

    1) non mi è chiaro in che modo il tema del “confine tra materia e esseri viventi” richiamerebbe la spiritualità orientale

    2) a proposito di “ego illusorio”, il buddhismo afferma l’illusorietà dell’io ma nega anche l’esistenza dello spirito. Invece l’induismo non nega l’esistenza dello spirito ma nemmeno attribuisce carattere illusorio all’ego.

    Per il resto: ancora una volta, utilizzi una terminologia tipicamente occidentale ed attribuisci alla spiritualità orientale significati che sono propri delle religioni di origine ebraica.

    Il Dio della Bibbia può essere definito uno spirito che coordina poiché si tratta di un essere supremo che crea il mondo con un atto di volontà, perseguendo un preciso scopo o disegno.
    Invece (secondo la concezione orientale) la realtà variegata, divisa, mutevole ed impermanente (la realtà, cioè, che percepiamo attraverso i nostri sensi) è una manifestazione necessaria ed ineluttabile di una entità cosmica unitaria, indivisa ed eterna.
    Il “tutto” degli orientali (l’entità cosmica) non coordina ma emana la realtà (quella che percepiamo con i sensi) e non la emana perché vuole farlo (la realtà è ineluttabile) né come vuole farlo (la realtà è necessariamente così come è).

    Affermare che la realtà (quella percepita coi sensi) dipende dal “tutto” (cioè dell’entità suprema unitaria) può indurre nell’errore di ritenere la realtà sottomessa o comunque inferiore al tutto.
    Questa concezione è coerente con la visione cristiana che attribuisce un valore superiore allo spirito creatore (cioè Dio) ed un valore inferiore alla realtà materiale (cioè ciò che Dio ha creato).
    Invece (secondo la spiritualità orientale) la realtà e il “tutto” sono reciprocamente dipendenti, essendo la prima una emanazione necessaria ed ineluttabile del secondo.
    Per capirci, la visione cristiana può essere simboleggiata dal Geppetto che crea Pinocchio. Pinocchio dipende da Geppetto (senza Geppetto, Pinocchio non esisterebbe). Ma Geppetto non dipende da Pinocchio (anche senza Pinocchio, Geppetto sarebbe esistito ugualmente). I due non dipendono reciprocamente.
    La visione orientale può invece essere simboleggiata dal fuoco che emana calore. Non può esserci calore senza fuoco ma neppure il fuoco può esserci senza calore. I due dipendono reciprocamente.
  • 08-24-2011, 20.40
    462581 in risposta a 462349

    Re: velocità della luce

    Anche se rischio di andare fuori tema vorrei approfondire il discorso della religione/filosofia orientale che io vedo in modo diverso dal tuo.

    Devo premettere che non sono esperto, ma ho comunque letto diversi libri sull'argomento, di vari autori, da Osho a Dalai Lama. Nelle tre religioni Taoismo, Buddhismo e Induismo ho notato dei punti in comune. Certamente le correnti di pensiero sono molte e la cultura orientale è talmente diversa dalla nostra che un confronto tra le nostre “interpretazioni” può aiutarci a capire meglio il fenomeno.

    E' vero che si fa riferimento ad un “Tutto”, ma è un “Tutto intelligente e creativo”, dalle potenzialità infinite e quella parte più nobile è proprio quella invisibile (qui vedo l'affinità con Charon), piuttosto che quella visibile (concetto sopratutto sviluppato nell'Induismo e Taoismo). Non è quindi un “Tutto” che subisce.
    Il “Tutto” è in continuo cambiamento ma è eterno.
    Noi facciamo parte del “Tutto”, ma parliamo del “Tutto intelligente”. Siamo cioè una goccia nell'oceano, che eccezionalmente può uscire, ma poi ritorna a far parte dell'oceano ed è indistinguibile da esso. Questo il concetto dell'Io illusorio non è che non esistiamo, ma che siamo qualcosa di più grande. Dobbiamo ritornare nell'”oceano” per comprendere l'essenza, togliere il velo e avere l'illuminazione, stato di profonda beatitudine.

    Finché non togliamo il velo abbiamo il “Samsara”, concetto Buddhista ma ve ne è uno analogo nell'induismo (nel Taoismo il concetto è più sfumato anche se si parla di immortalità seguento il “Tao”), ovvero il ciclo di morti e rinascite (siamo nelle onde dell'oceano e per questo diventiamo spesso una gocciolina dell'oceano che non capisce di essere l'oceano). Esiste quindi un concetto analogo di anima, eterna e che si “reincarna” (sopravvive una essenza spirituale, non certo i ricordi precedenti) che però non è separata dalla grande anima, quando piuttosto è la grande anima. Una sorta di cellula del nostro corpo che crede di essere autonoma.

    C'è una sorta di legge naturale che ci porta a prendere coscienza della nostra reale natura e la sofferenza è data dall'ignoranza di questa reale natura e serve proprio per comprenderla. Dobbiamo imparare ad andare a fondo dell'oceano piuttosto che volercene staccare.

    Più che di gerarchia forse il concetto giusto è di ordine creativo.

    Il concetto di Dio non viene citato perché è il più grosso ostacolo all'illuminazione. Questa si ha attraverso un percorso di meditazione rivolgendo l'attenzione al nostro interno con la mente il più possibile sgombra da pensieri. Ecco perché avere una idea di Dio è un ostacolo all'illuminazione.

    Questo è almeno quello che io credo di aver capito di quella filosofia/religione che si estrinseca nelle tre religioni che ho elencato. Più che di religione atee a mio parere bisognerebbe definirle religioni deiste.
    Per una religione che creda ad un Dio universale e che insegni amore piuttosto che dogmi.
    Per una scienza che miri alla conoscenza evitando di offuscarla con il materialismo.
  • 08-26-2011, 2.58
    462685 in risposta a 462581

    Re: velocità della luce

    Per prima cosa, vorrei soffermarmi su una tua precisa affermazione che hai fatto riferendoti al samsara buddhista. Mi riferisco a queste tue parole:
    LUCKY LUCIANO:
    Esiste quindi un concetto analogo di anima, eterna e che si “reincarna” (sopravvive una essenza spirituale, non certo i ricordi precedenti)
    Lasciami dire che un buddhista inorridirebbe leggendo questo tuo intervento perché il buddhismo (che nega nel modo più assoluto l’esistenza di un’anima immortale) afferma esattamente l’opposto, ovvero: è il ricordo delle vite precedenti che sopravvive (sebbene l’uomo comune non riesca a farlo riaffiorare) ma non c’è nessuna “essenza spirituale” che trasmigra.
    È importante chiarire che lo stesso termine “trasmigrazione” è in realtà improprio per il buddhismo. In effetti sarebbe più corretto parlare di “ricomposizione” poiché (secondo il buddhismo) quando moriamo non c’è nessuna anima che trasmigra in un altro corpo ma avviene un’altra cosa, ovvero: gli “aggregati” (khanda) che componevano il nostro corpo si ricompongono in un’altra esistenza.
    La memoria (sanna) è proprio uno degli aggregati mentali che si ricompone nella futura esistenza ed è per questa ragione che il Santo (Arahant), cioè colui che ha raggiunto il culmine dell’elevazione spirituale, è in grado di ricordare le vite precedenti.

    LUCKY LUCIANO:
    Il “Tutto” è in continuo cambiamento ma è eterno.
    Noi facciamo parte del “Tutto”
    Il punto, caro Luciano, è questo: quando io e te abbiamo parlato del “tutto”, abbiamo usato la stessa parola ma non ci riferivamo esattamente alla stessa cosa.
    Il “tutto” di cui ho parlato io (che, per chiarezza, d’ora in avanti chiamerò l’“uno-tutto”) è l’entità cosmica unitaria, indivisa, eterna ed immutabile da cui viene emanata la realtà mutevole ed impermanente che noi percepiamo con i nostri sensi.
    Il “tutto” di cui hai parlato tu è semplicemente la realtà materiale dell’Universo nel suo complesso, infatti è la realtà materiale che ci circonda ad essere in continuo cambiamento mentre l’uno-tutto è eternamente uguale a se stesso.
  • 02-06-2012, 19.34
    475736 in risposta a 462685

    Re: velocità della luce

    per molti la temperatura è un fenomeno normale ma probabilmente se non esistesse un limite alla risposta azione reazione ( a causa della velocita della luce) probabilmente la temperatura come fenomeno fisico non esisterebbe. infatti senza la limitazione della velocita della luce tutti i corpi si comporterebbero come solidi o fluidi o gas ideali.ora il punto oscuro è cosa accade quando questo limite viene superato? come sarebbe se il neutrino fosse davvero più veloce della luce?
    L'intelligenza?Si misura da quanto grande hai il cuore! Michele Amadi
  • 02-06-2012, 21.29
    475739 in risposta a 475736

    Re: velocità della luce

    ken111:
    per molti la temperatura è un fenomeno normale ma probabilmente se non esistesse un limite alla risposta azione reazione ( a causa della velocita della luce) probabilmente la temperatura come fenomeno fisico non esisterebbe. infatti senza la limitazione della velocita della luce tutti i corpi si comporterebbero come solidi o fluidi o gas ideali.ora il punto oscuro è cosa accade quando questo limite viene superato? come sarebbe se il neutrino fosse davvero più veloce della luce?


    Riesco a intravedere una parvenza di logica dietro alla nebulosità delle tue affermazioni.
    Purtroppo tutto è troppo confuso e incoerente, nonché NON basato sulla fisica REALE, per poter dare una risposta.

    Per chiarire meglio le cose, hai un'idea di cosa sia la temperatura? Prova a darne una definizione.
    Ora, in base alla definizione, dimmi se questa non potrebbe esistere se non esistesse il limite dato dalla velocità della luce.
    Dai inoltre una definizione di solido, liquido e gas ideale. Come si comporterebbero, in base alla tua definizione, in queste condizioni? Perché solidi, liquidi e gas reali si comportano diversamente? Lo fanno solo perché la velocità della luce è finita e non superabile?
    Cosa cambierebbe in tutto questo discorso se i neutrini potessero veramente superare la velocità della luce?

    Suggerimento: è possibile parlare di fisica classica in modo comprensibile all'uomo della strada (*). Ma quando si inizia a discorrere di meccanica quantistica o relatività speciale e generale non ci si può più appellare al senso comune. Bisogna parlare tramite il linguaggio matematico, e non esiste sempre una traduzione nel linguaggio comune. Tutto quello che si può dire su questi argomenti è più una vaga metafora che un dato di fatto.

    (*) in questa categoria sono compreso anch'io, eh! :-)

    «Chi non ride mai non è una persona seria.»
  • 02-07-2012, 11.49
    475793 in risposta a 475739

    Re: velocità della luce

    Mi accorgo di essere stato nebuloso ma immagina un atomo che urta un altro atomo.appena avviene il contatto si trasferira l'azione la reazione non potendo essere istantanea averra dopo un tempo t.nel frattempo l'atomo che ha determinato l'azione si sara spostato e la reazione avverra' o su un altro atomo o sullo stesso o sul vuoto.questa secondo me e' il motovo per cui avviene la temperatura cioe' quando l'atomo che reagisce non trova l'atomo che ha determinato l'azione.
    L'intelligenza?Si misura da quanto grande hai il cuore! Michele Amadi
  • 02-07-2012, 13.03
    475799 in risposta a 475793

    Re: velocità della luce

    ken111:
    Mi accorgo di essere stato nebuloso


    La consapevolezza è il primo passo verso l'illuminazione.
    Ora però devi anche mettere in pratica ciò che hai capito.
    Inziando magari da un uso sapiente della punteggiatura.

    ken111:
    ma immagina un atomo che urta un altro atomo.appena avviene il contatto si trasferira l'azione la reazione non potendo essere istantanea averra dopo un tempo t.nel frattempo l'atomo che ha determinato l'azione si sara spostato e la reazione avverra' o su un altro atomo o sullo stesso o sul vuoto.


    Ho un'immaginazione abbastanza fervida, ma tutto questo non ha comunque senso.
    Soprattutto la reazione sul vuoto (!???) "Reazione" di cosa? Cosa vuol dire?

    ken111:
    questa secondo me e' il motovo per cui avviene la temperatura cioe' quando l'atomo che reagisce non trova l'atomo che ha determinato l'azione.


    Quindi per te la temperatura "avviene" (dovresti ancora definire cos'è per te la temperatura, prima)?

    L'ultima parte della frase, poi, ha ancora meno senso di tutto quanto il resto.
    Usi termini a casaccio (azione, reazione) senza avere, pare, la minima idea di quello che significhino.

    Ti do una mano: la temperatura è lo stato di agitazione molecolare di un sistema fisico.
    Quando due sistemi a diversa temperatura vengono in contatto si potrà avere trasmissione di calore che tende al raggiungimento dell'equilibrio termico del sistema complessivo.
    Ricollegandomi a quanto credo tu abbia voluto dire nel precedente post, la trasmissione di informazione (in questo caso l'entità dell'agitazione termica) non potrà avvenire a velocità superiori a quella della luce.
    Se questo limite non sussistesse, forse la tua affernazione secondo la quale:
    ken111:
    la temperatura come fenomeno fisico non esisterebbe.

    potrebbe essere vera, nel senso che l'intero universo raggiungerebbe istantaneamente o quasi una temperatura uniforme, rendendo praticamente privo di significato il concetto di temperatura (ma l'agitazione termica sussisterebbe sempre).
    I neutrini, qui, indipendentemente dalla loro velocità, non so proprio come possano entrarci, sono decisamente ignorante in materia e non mi esprimo.

    Comunque, che i neutrini siano o meno più veloci della luce, non cambia la realtà dei fatti: zone dell'universo distanti fra di loro in maniera tale che nemmeno la luce emessa da una parte ha ancora potuto raggiungere l'altra NON sono in equilibrio termico. Lo puoi vedere in questa immagine della Radiazione Cosmica di Fondo:



    Le chiazze di diverso colore indicano le zone a differente temperatura dovute al fatto che sono troppo distanti per poter "sentire" la temperatura di quelle adiacenti.

    «Chi non ride mai non è una persona seria.»
  • 02-07-2012, 15.37
    475812 in risposta a 475799

    Re: velocità della luce

    ti ringrazio per la pazienza.I dubbi che pongo sono essenzialmente due:esiste una variazione di tempo tra reazione ed azione? Se si come influenzano l'agitazione  termica?Il seguto dovrebbe essere la conseguenza delle risposte a quelle due domande.
    L'intelligenza?Si misura da quanto grande hai il cuore! Michele Amadi
  • 02-22-2012, 13.27
    477540 in risposta a 475812

    Re: velocità della luce

    Sulu, Velocità Warp...... (capitano Kirk)!!!
    Ero con te, tutto il resto del tempo non lo ricordo
  • 02-25-2012, 16.12
    477944 in risposta a 477540

    Re: velocità della luce

    Comandante kirk meta raggiunta..(spok).
    L'intelligenza?Si misura da quanto grande hai il cuore! Michele Amadi
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