MALATTIA, SOFFERENZA, VECCHIAIA, MORTE.
Che brutte parole e che brutte sensazioni evocano al solo nominarle.
Ognuno ha, giustamente, la propria idea del male e del bene, spesso differenziata dalla propria visione delle cose, religiosa o atea che sia, e a seconda di questa e a seconda della propria esperienza ognuno si pone a suo modo nei confronti delle 4 sorelle.
Io personalmente ho una visione molto particolare del bene e del male, non so se definirmi "religioso" in senso lato, ma di certo non sono ateo.
Sono profondamente convinto che Dio esista e credo che egli abbia per noi esseri umani un disegno ben preciso, un disegno fantastico e infinito, ma non sto qui ora a tediarvi con quelli che, secondo me, sono i particolari di tale disegno.
Sono però convinto che le 4 suddette, e tutto ciò di terribile che ne deriva, siano necessarie da un lato per capire a cosa possa portare l'allontanarsi dallo stato di purezza e dall'altro per poter un giorno meglio apprezzare l'assenza di esse.
La conoscenza del male è necessaria sia per evitare di crearlo che per poter davvero essere felici e godere della nostra futura condizione di esseri immortali e totipotenti.
Dio ci sta facendo provare in sogno ciò che ci succederebbe se ci allontanassimo dallo stato di purezza.
E quando ci sveglieremo, dopo tutto il dolore che abbiamo conosciuto, io sono arciconvinto che per nessun motivo ci allontaneremo da tale stato, almeno, io di sicuro la mela non me la mangio e nemmeno lo farà la mia amata compagna.