Generalmente le tempeste solari colpiscono solo i satelliti artificiali, quindi il massimo del disagio per noi sarà che il navigatore che avete in macchina non viporta più da nessuna parte, vi salterà il collegamento telefonico/internet se stava viaggiando via satellite e non potrete più guardarvi le partite di calcio o i film con Sky, tutto questo nella peggiore delle ipotesi.
La Terra ha una magnetosfera che filtra tutte le particelle solari più pericolose, quindi per noi non c'è pericolo.
L'avviso della NASA era proprio per gli utilizzatori dei satelliti e per il mondo scientifico in generale, poi c'è sempre chi sospetta che questo avviso nasconda una doppia verità.
Quanto alle argomentazioni di 2012, noto tanta filosofia, troppa a mio giudizio. La filosofia và a braccetto con la religione e per definizione una religione si basa sulla fede, priva di prove. E' un atto di fede.
La scienza invece non si basa sulla fede, "fidati che è così perché te lo dico io". Non è neppure un'opinione o il frutto di retorica. E' il risultato di millenni ormai di paziente ricerca, comparazione e studio, il tutto dominato nel modo più assoluto dalla matematica. Il mondo delle scienze esatte ha le sue regole e non accetta eccezioni. La natura è una grande macchina, dai mille ingranaggi. Sembra incredibile che regole ferree possano aver dato origine a tutte le forme dell'universo, ma è così, e chi capisce qualcosa di scienza sà che è proprio così. Ovviamente la scienza ha il suo linguaggio e per pigrizia molti di noi si rifiutano d'impararlo, con il risultato che spesso usano ritrovati tecnici nel modo sbagliato o si fanno prendere per il naso da pseudo sapienti che pretendono di guidarli tra le conoscenze, unici veri conoscitori dei veri segreti.
La scienza si basa su prove concrete e le sue conoscenze sono assodate, altrimenti il pc che state usando ora come funziona, per magia? E il cellulare, e l'automobile?
Aggrapparsi al fatto che la scienza non ha ancora la spiegazione del TUTTO per dire che non sà nulla, è troppo riduttivo. E poi, chi sà tutto? Le religioni? Quante religioni ci sono al mondo e quali sono reali e non, chi lo stabilisce?
Con la retorica possiamo giocare al gioco delle negazioni e negare pure l'esistenza di questo mondo e di tutto, però noi siamo qui.
Allora, nell'incertezza più totale che si fà, ci si abbandona alle proprie sensazioni? Anche qui non si và lontano, perché tutti i nostri sensi sono regolati ancora ai tempi in cui l'umanità viveva sugli alberi, così i nostri sensi ci portano ad avere un'idea precisa del mondo fino ad una decina di metri da noi, poi, tutto è tutto ed il contrario di tutto. Oltre quei dieci metri gli oggetti si confondono, le distanze si fanno ballerine...
Nello spazio con le buone, prima che con le cattive.