Ribadisco il concetto. Prove. Occorrono prove, altrimanti le nostre sono e restano opinioni, non fatti. Che la vita sulla Terra sia autoctona o provenga dallo spazio non è una questione filosofica, credo o non credo, è solo una questione di prove. Framenti di rocce provenienti dallo spazio ve ne è a palate, ma nessuna con tracce di vita. Se la vita fosse veramente così abbondante l'avremmo trovata o quantomeno ci sarebbero le tracce, invece nisba.
Anch'io spero che la vita sia più diffusa di quanto le prove non evidenziano, ma è solo una speranza, la realtà, al momento è contraria. Per quanto possa sperare, se ho in mano un sasso e lo lascio, cade, sempre verso terra. vorrei che rimanesse sospeso in aria, o che salga in cielo, ma cade, sempre ed inesorabilmente. La natura è tiranna.
Quello della vita dallo spazio è chiamato Panspernia. Prima si ipotizzava che fosse colpa dele comete, poi si è scoperto che ci sono framenti di Marte nei nostri poli, allora adesso sono gli asteroidi provenienti da Marte... peccato che Marte, potrebbe non aver avuto il tempo ed il modo di generare vita. La chimica superficiale era dominata dal ferro. Il vapore acqueo si è combinato rapidamente con il ferro superficiale e poi, i fantomatici oceani e fiumi marziani, che tutti diamo per scontato essere pieni d'acqua... potevano invece essere pieni d'anidride carbonica liquida. Già, chi può dirlo?
Se una volta gli esploratori oceanici trovavano uomini in ogni terra su cui approdavano, non vuol dire che su ogni corpo celeste dobbiamo per forza trovare altri uomini. Il contesto è parecchio diverso.
Ciao.
Nello spazio con le buone, prima che con le cattive.