Da rotonde a ellittiche: perché ci sono così tante forme differenti di uova

Uno studio su oltre 50.000 uova di 1.400 specie di volatili dimostra che sono più tonde o ellittiche a seconda di quanto devono volare gli uccelli.

uova-apertura
La grande varietà di forme di uova è stata spiegata da una recente ricerca.|Harvard Museum of Comparative Zoology

Quelle dei gufi sono quasi sferiche, quelle dei colibrì ellittiche e quelle dei piovanelli a punta: le uova non sono tutte uguali, ma dimensioni e forma non sono casuali.

 

È noto che la funzione principale delle uova è quella di proteggere e nutrire il pulcino in crescita, ed è sorprendente la quantità delle forme in natura: da molto ellittiche, addirittura a punta, a quasi perfettamente sferiche. Ora una ricerca, probabilmente la più completa mai condotta sulla forma delle uova, pubblicata su Science (sommario, in inglese), sembra suggerire una risposta precisa a questa varietà di forme naturali.

 

 

I ricercatori hanno classificato le variazioni di forma di oltre 50.000 uova di 1.400 specie di uccelli e creato un modello matematico - chiamato Eggxtractor - per spiegare le geometrie possibili.

 

uccelli, uova, forma delle uova, uccelli migratori, uccelli stanziali, nidificazione, pulcini
Uovo di uria comune (Uria aalge): questa specie vive in mare aperto. Torna a terra solo per deporre le uova e per la cova. | Harvard Museum of Comparative Zoology

L'aerodinamica dell'uovo. Il risultato di tale mole di lavoro sembra indicare che il principale "fattore di forma" delle uova è la capacità di volo degli uccelli: quelli che volano di più fanno uova più ellittiche e appuntite, semplicemente perché hanno bisogno di uova aerodinamiche.

 

L'uovo è la dispensa del pulcino, fino alla schiusa, e deve contenere la maggiore quantità possibile di nutrienti. Gli uccelli che compiono lunghe trasvolate devono però mantenere il loro corpo il più affusolato possibile, e questo si riflette sulla forma delle uova, che per quelle specie saranno ellittiche o anche fortemente ellittiche, persino a punta, forme che garantiscono un'adeguata quantità di nutrienti senza "allargare" la femmina.

 

uccelli, uova, forma delle uova, uccelli migratori, uccelli stanziali, nidificazione, pulcini
Un uovo quasi tondo di gufo comune (Asio otus). | Harvard Museum of Comparative Zoology

Uccelli che non hanno questa esigenza tendono invece a fare uova meno "estreme", fino alla sfericità. «Quello sembra proprio essere il fattore principale», spiega Mary Caswell Stoddard (Princeton University, Usa), «ma non è l'unico. Quel che è vero, però, è che c'è un'impressionante varietà di differenti e precise forme, da fortemente ellittiche a rotonde, passando per tutte le possibili forme intermedie.»

 

I fattori secondari. Lo studio rileva che un secondo fattore importante è la membrana, ossia la pellicola che si osserva quando si pela un uovo sodo: alle tante possibili variazioni di composizione della membrana corrispondono altrettante forme differenti. Interviene poi anche l'abituale posizione di nidificazione: ci sono specie che depongono direttamente sui costoni di roccia (per esempio l'uria comune, Uria aalge), su versanti ripidi, e fanno uova più appuntite. La forma tipica per l'uria è detta piriforme (a forma di pera), probabilmente perché questa geometria non favorisce il rotolamento. Pare importante anche la fisica della schiusa: per ogni specie, la forma del guscio è adeguata e ben conformata per il tipo e la forza delle pressioni che subirà dall'interno, quando infine nascerà il pulcino.

 

26 Giugno 2017 | Luigi Bignami