25
nov 2010

Qui nasce un oceano

La depressione di Afar, in Africa, diventerà un fondale marino. Per ora, è un ambiente spettacolare con vulcani, laghi di lava, depositi di sale e sorgenti calde… colorate.
Gli ultimi aggiornamenti sulle ricerche sulla depressione di Afar

La
depressione di Afar,
all’estremità del rift
dell’Africa orientale
(dove il continente si
sta separando),
si allarga. Qui nascerà
un oceano: tra un
milione di anni, il Mar
Rosso potrebbe
inondare l’area. Tra 10,
l’intero rift (3.500 km di lunghezza) potrebbe
essere sommerso.<br />
<br />
Nelle prossime pagine inizia un viaggio in una delle zone pi&ugrave; affascinanti del continente africano.La depressione di Afar &egrave; tra i posti pi&ugrave; caldi della Terra: il paese (oggi fantasma) di Dallol ha registrato una media annuale di 34,4 &deg;C, record per una localit&agrave; abitata. Si trova a pochi chilometri dal confine con l'Eritrea, nei pressi del
cratere del Dallol, in un&rsquo;area di
geyser e sorgenti calde. Il giallo
rivela la presenza di zolfo; se c&rsquo;&egrave;
anche ferro ossidato, i toni
virano sull&rsquo;arancione.Un&rsquo;&ldquo;oasi&rdquo; con
piante in un
deserto nero: &egrave;
una distesa di lava
basaltica
solidificata
attorno all&rsquo;Erta
Ale. La
depressione di
Afar si sta
&ldquo;stirando&rdquo;: qui lo
spessore della
crosta
continentale si &egrave;
dimezzato (ora &egrave;
di 20 km).Il lago di lava del
vulcano Erta Ale:
sulla sua
superficie
blocchi di
basalto
galleggiano e
si pu&ograve; formare
una crosta nera
per il
raffreddamento.
Ma la lava
appare tra le
fratture ed &egrave; uno
spettacolo,
specie di notte.Un'altra suggestiva immagine delle fratture del
vulcano Erta Ale da cui emerge la lava incandescente.Il vulcano Erta Ale (&ldquo;montagna fumante&rdquo;, in lingua afar) &egrave; uno dei pochi sul pianeta ad avere uno e a volte due laghi di lava: una massa di roccia fusa a 1.200 &deg;C su cui galleggiano come iceberg i blocchi di basato.Queste strutture
nel cratere del
Dallol sono
create dalla
ricristallizzazione
del sale. L&rsquo;acqua
percola nel
sottosuolo, si
scalda arrivando
vicina al magma,
risale attraverso
spessi strati di
sale, che
scioglie e porta
in superficie. Dai
fori, escono
vapori tossici.Pozze di acqua
bollente e
rossastra, ricca
di ferro e dal fortissimo odere di idrocarburi. Spesso
popolazioni di
microbi vivono in queste sorgenti
calde del cratere
del Dallol, acide
e tossiche per gli altri animali.I depositi di sale,
lasciati dalle
passate
inondazioni del
Mar Rosso, sono
una risorsa
enorme e preziosa per le
popolazioni di
pastori nomadi
in questa zona
calda e arida. Con accette e
pioli di legno, il
sale viene
raccolto a mano.Queste formazioni,
dette &ldquo;funghi di sale&rdquo;, sono state
modellate da vento e acqua negli
strati di sale: i depositi si sono
formati quando le acque marine, in
passato, sono evaporate.Qui nasce un oceanoUn canyon nella
depressione di
Afar, dove si
trova il punto pi&ugrave;
basso dell&rsquo;Africa:
155 m sotto il
livello del mare.
L&rsquo;area &egrave; gi&agrave; stata
invasa pi&ugrave; volte
dal Mar Rosso:
l&rsquo;ultima &egrave; stata
80.000 anni fa,
quando il livello
del mare si &egrave; alzato.Il suerreale paesaggio del cratere del Dallol &egrave; formato da enormi vasche di acqua piovana che filtra nel sottosuolo, viene riscaldata dal magma e risale verso la superficie attraverso spessi strati di sale che vengono dissolti al suo passaggio.<br />
La ricristallizzazione del sale crea delicate strutture e architettura la cui bellezza nasconde per&ograve; un pericolo. Attraverso questi condotti di sale cristallizzato risalgono gas molto pericolosi (vedi foto seguente). Spesso &egrave; preferibile attraversare questa zona muniti di maschere antigas per non rimanere intossicati.La ricristallizzazione del sale nel cratere del Dellol crea delicate strutture e architettura la cui bellezza nasconde per&ograve; un pericolo. Attraverso questi condotti di sale cristallizzato risalgono gas molto pericolosi. Spesso &egrave; preferibile attraversare questa zona muniti di maschere antigas per non rimanere intossicati.Guerriero di etnia afar sul
vulcano Erta Ale. L&rsquo;area di Afar &ndash; tra Etiopia, Eritrea e
Gibuti &ndash; &egrave; stata una delle culle dell&rsquo;uomo: qui sono stati
trovati fossili di ominidi, tra cui la celebre Lucy
&ldquo;Australopithecus afarensis&rdquo;, di 3,2 milioni di anni fa.Una carovana di dromedari, che trasportano il sale estratto nella zona, attraversa una piana allagata in occasione delle rare piogge.{CONTENT}

76
1
Contenuti collegati
Commenti (0)
commento-focus

Non sei connesso. Accedi utilizzando gli strumenti sottostanti.

commento-focus
Non sei connesso. Accedi utilizzando gli strumenti sovrastanti.
Oppure registrati.
Non sono presenti commenti.