Seduzione e repulsione: quello che le piante non dicono

Il bello e il brutto sono negli occhi di chi guarda. In natura, però, sono soprattutto messaggi precisi che solo per caso hanno anche qualcosa a che fare col bello e col brutto: una storia raccontata all'Orto botanico di Brera, a Milano, dal 12 dicembre al 14 gennaio.

foto1_tulipanofoto2_strelitziafoto3_ploceusfoto4_aconitumfoto5_ophrysfoto6_ranunculusfoto7_darlingtoniafoto8_convallariafoto9_centaureaApprofondimenti
foto1_tulipano

I fiori, le piante e il mondo animale: i sottili giochi di prestigio della natura in un'esposizione che racconta alcuni dei complessi meccanismi messi in atto nel mondo vegetale a fini riproduttivi e di sopravvivenza attraverso una visione fitocentrica, ossia al di fuori della relazione con l'uomo. Ecco dunque le strategie più curiose messe in atto dalle piante per ottimizzare le proprie risorse: dal momento in cui ha disperatamente bisogno di attirare l'attenzione dei suoi impollinatori fino a quando ha completato il suo ruolo.
 
Tulipano appassito: l'appassimento è un processo della vita della pianta. Mantenere i petali del fiore è costoso in termini energetici, perciò dopo l'impollinazione inizia il processo di disfacimento.

foto2_strelitzia

Strelitzia reginae: il fiore offre un appoggio ai volatili impollinatori, porgendo come supporto un petalo di colore violaceo, evitando così di essere danneggiato (vedi immagine successiva).

foto3_ploceus

Ploceus su Sterlitzia reginae.

foto4_aconitum

Aconitum napellus: fiore montano blu violaceo che avvelena mortalmente chi se ne ciba a causa dell'alta concentrazione di aconitina, sostanza usata nella storia a scopo omicida.

foto5_ophrys

Ophrys apifera: un'orchidea che seduce con l'inganno il malcapitato maschio della specie impollinatrice assumendo forma, disegno e pelosità della femmina.

foto6_ranunculus

Ranunculus glacialis. Il ranuncolo dei ghiacci, che vive sulle morene alpine fino a 4.000 metri di altitudine, è un fiore "gentile": avvisa gli impollinatori cambiando colore ai suoi petali in caso un altro impollinatore si sia già servito del suo nettare.

foto7_darlingtonia

Darlingtonia californica: pianta carnivora letale per gli insetti che le si avvicinano attratti dal nettare sulle sue foglie lunghe, ma che vengono poi intrappolati e digeriti, ingannati da una falsa via di fuga.

foto8_convallaria

Convallaria majalis: il mughetto sembra fragile, ma questa pianta primaverile è altamente velenosa, per difendersi dagli erbivori.

foto9_centaurea

Centaurea nigra: una pianta perenne dal colore vivace, particolarmente apprezzato dalle farfalle che ne sono impollinatrici.

I fiori, le piante e il mondo animale: i sottili giochi di prestigio della natura in un'esposizione che racconta alcuni dei complessi meccanismi messi in atto nel mondo vegetale a fini riproduttivi e di sopravvivenza attraverso una visione fitocentrica, ossia al di fuori della relazione con l'uomo. Ecco dunque le strategie più curiose messe in atto dalle piante per ottimizzare le proprie risorse: dal momento in cui ha disperatamente bisogno di attirare l'attenzione dei suoi impollinatori fino a quando ha completato il suo ruolo.
 
Tulipano appassito: l'appassimento è un processo della vita della pianta. Mantenere i petali del fiore è costoso in termini energetici, perciò dopo l'impollinazione inizia il processo di disfacimento.