21
apr 2010

Italia inquinata: graffiti tossici

Tra graffiti, edifici abbandonati e strutture inquietanti, sorpresi a spiare sotto lo sguardo di bimbi e angeli: questo è il viaggio in 13 scatti nella ex Alcoa, regno contaminato dell'industria dell'alluminio veneta, di Marilena (cat.marilyn) e Lenny, fotografi di iFocus.

<em>Lo sguardo triste, vuole evitare di alzare gli occhi.</em> <br />
 <br />
Tra graffiti, edifici abbandonati e strutture inquietanti, sorpresi a spiare sotto lo sguardo di bimbi e angeli: questo è il viaggio in 13 scatti nella ex Alcoa, regno contaminato dell'industria dell'alluminio veneta, di <strong><span style="color: #c40405">Marilena </span></strong>(cat.marilyn) e <strong><span style="color: #c40405">Lenny</span></strong>, fotografi di iFocus. (Tutte le foto di questo viaggio sono nell'album <a href="http://ifocus.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?ida=1983862" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline">Archeologia industriale rivisitata</span></a>, di <a href="http://ifocus.focus.it/Utente.aspx?username=cat.marilyn" target="_blank"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline">cat.marilyn</span></a>). <br />
 <br />
Il sito "Ex Sava-Alumix" si trova all'estremità sud di Porto Marghera, a ridosso della Laguna di Venezia e a fianco del terminal turistico di Fusina, una "struttura di interscambio gomma-acqua" capace di ospitare 2.900 auto e 180 bus, oltre a varie agenzie per le attività tusitiche e commerciali.<span style="color: #999999"> [continua]</span> 
<em>L'Alcoa di Fusina, a Marghera. Una ex fabbrica di allumino su 35 ettari di suolo avvelenato.</em> <br />
 <br />
<span style="color: #999999">[segue] </span>Lo stabilimento destinato alla lavorazione dell'alluminio è degli anni '50: nei due decenni successivi i lavoratori occupati hanno sfiorato le 1.200 unità continuando a crescere fino a oltre 3.000 nel 1980. La successiva crisi del settore, dovuta alla recessione internazionale, alla concentrazione industriale e a operazioni di delocalizzazione della produzione ha fortemente ridimensionato l'industria veneta dell'alluminio.<span style="color: #999999"> [continua]</span> 
<em>Il tempo passa lento. <strong><font color=#c40405>+ FORTE</font></strong> urla una scritta all'incrocio dei pali viola dei cavalli di Frisia che, dipinti, bloccano la vecchia torre.</em>
<br />&nbsp;<br />
<font color="#999999">[segue] </font>Nel 1981 viene cambiata la denominazione: la società diventa SAVA Alluminio Veneto (gruppo EFIM/Aluisse) per la produzione di laminati semilavorati. La crisi occupazionale è profonda e nel 1988 lo stabilimento dà lavoro ad appena 205 persone. Nel 1992, quando cambia denominazione e diventa Alumix, è in dismissione. Successivamente l'attività viene assorbita dalla multinazionale dell'alluminio Alcoa, che abbandona definitivamente il vecchio stabilimento e ne costruisce uno nuovo poco distante.<font color="#999999"> [continua]</font>
<em>Sono pensieri congelati? Leggere questi segni è impossibile!</em>
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<font color="#999999">[segue] </font>Per l'area dismessa ci sono diversi piani di riqualificazione, in particolare come "polo logistico" per il traffico navale, ferroviario e su strada. Ma secondo rilevamenti effettuati con una serie di carotaggi nel gennaio 2009 la contaminazione del terreno è "importante": oli minerali, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, furani, fluoro...<font color="#999999"> [continua]</font>
<em>La Dea creata da <strong>Julian MTS</strong> (questa è la firma), arrivato fin qui dalla Baviera nel 2009 per indicare qualcosa al di là della finestra.</em>
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<font color="#999999">[segue] </font>Le operazioni di bonifica e riqualificazione non iniziano mai. Paralizzate, forse, dallo stesso strumento (innovativo) che ha permesso alla Regione Veneto di avere un quadro preciso della situazione ambientale e del rapporto costo-benefici di alcune soluzioni proposte: si tratta di uno "strumento decisionale", un software molto complesso, ELGIRA, sviluppato in Italia dal Consorzio per il Coordinamento delle Ricerche sul Sistema Lagunare di Venezia e dall'Università Iuav di Venezia.<font color="#999999"> [continua]</font>
<em>Altri segni che volano nello spazio, guardiani di un cimitero di ferraglie.</em>
<br />&nbsp;<br />
<font color="#999999">[segue] </font>Da un'inchiesta della rivista online DA (http://www.daonline.info) emergono il ruolo e lo scopo di ELGIRA, che più o meno funziona così. L'applicazione delle tecniche di bonifica - si legge sulle pagine del sito - è valutato entro una serie di limiti e parametri predefiniti, tra i quali la fattibilità tecnica, il rendimento economico, l'accettabilità sociale.<font color="#999999"> [continua]</font>
<em>Lo sguardo perso chissà dove, l'angelo di 5 metri è ancora lì a cercare il modo per attraversare il muro di cinta.</em>
<br />&nbsp;<br />
<font color="#999999">[segue] </font>Questi e altri parametri parametri di ELGIRA sono indicati come "dimensioni valutative volte a legittimare" una particolare soluzione e sono interconnessi. Per esempio, se il rendimento economico di una soluzione non è maggiore di "k" (giusto per citare un parametro) non conviene applicare quella soluzione, a meno che la minore quota di rendimento migliori l'accettabilità sociale dell'operazione.<font color="#999999"> [continua]</font>
<em>La fine del tempo?</em> <br />
 <br />
<span style="color: #999999">[segue] </span>L'area ex Sava, ex Alumix, ex Alcoa misura circa 35 ettari, ossia 350.000 metri quadri (0,35 km quadrati). Ecco in estrema sintesi i costi degli interventi di bonifica in migliaia di euro:<br />&nbsp;<br />
<table cellspacing="0" cellpadding="0" width="440" border="1">
    <tbody>
        <tr valign="top">
            <td style="white-space: nowrap">
            <p><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Costo</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Opz. 1</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Opz. 2</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Opz. 3</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Opz. 4</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Opz. 5</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Opz. 6</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Discarica</strong></span></p>
            </td>
        </tr>
        <tr valign="top">
            <td style="white-space: nowrap">
            <p><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>Totale</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">66.788</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">43.215</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">72.689</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">84.494</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">72.689</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">27.579</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">49.102</span></p>
            </td>
        </tr>
        <tr valign="top">
            <td style="white-space: nowrap">
            <p><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif"><strong>x ettaro</strong></span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">1.908</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">1.234</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">2.076</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">2.414</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">2.076</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">787</span></p>
            </td>
            <td style="white-space: nowrap">
            <p style="text-align: right"><span style="font-size: 10px; font-family: verdana, arial, helvetica, sans-serif">1.402</span></p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<br />&nbsp;<br />
<span style="color: #999999">[continua]</span> <em>600 metri di geometrie che si ripetono uguali ogni pochi passi e fanno perdere il senso dello spazio e del tempo. Siamo sulla Terra o nelle viscere di un mondo alieno?</em>
<br />&nbsp;<br />
<font color="#999999">[segue] </font>Si va insomma da 787.000 euro a 2.414.000 euro per ettaro, a seconda del tipo di intervento di bonifica, per via della forte contaminazione del suolo, per il quale sono considerate due sole opzioni: la messa in sicurezza o l'asporto. L'asporto è facile da spiegare: si tratta di scavare da poche decine di centimetri a oltre due metri e portare via la terra di risulta (dove portarla è una questione diversa: delicata, ma diversa).<font color="#999999"> [continua]</font>
<em>Ogni tanto si apre una stanza e all'interno si congela d'improvviso la creatura che certo un secondo prima fluttuava nell'aria. Sono i pensieri di un bimbo? I pensieri perduti dell'angelo?</em> <br />
 <br />
<span style="color: #999999">[segue] </span>La messa in sicurezza è invece una somma di operazioni molto tecnologiche, che a seconda dell'opzione (1, 2, 3 eccetera) prevede la "estrazione dei contaminanti con solventi e successiva lisciviazione (lavaggio) con acido", oppure la "bioremediation (uso di funghi e microrganismi) con ceppi batterici selezionati e successivo incenerimento" o ancora il "capping", una geomembrana composita di almeno due metri di spessore. In pratica, un tappeto sotto cui nascondere lo sporco...<span style="color: #999999"> [continua]</span> 
<em>Mondi alieni: questo luogo ha catturato pensieri spaventosi.</em> <br />
 <br />
<span style="color: #999999">[segue] </span>L'opzione più costosa è quella della bioremediation, la meno costosa il capping. Tra l'una e l'altra ELGIRA si sbizzarrisce e, chissà, forse si diverte pure a suggerire ben sette opzioni agli amministratori che dal 2005 (anno di conclusione dello studio) devono valutare i risultati di questo strumento decisionale.<span style="color: #999999"> [continua]</span> 
<em>La creatura mostruosa è ormai incapace di spaventare chiunque, se non con la desolazione che regna attorno.</em>
<br />&nbsp;<br />
<font color="#999999">[segue] </font>ELGIRA ha finora "lavorato" all'analisi di altri due aree contaminate adiacenti a quella dell'Alcoa, chiamate "area 43 ettari" e "SMP". I risultati sono stati del tutto analoghi, ossia una serie di soluzioni che richiedono tempi lunghi e sono molto impegnative dal punto di vista economico. E sicuramente esigono una volontà politica che si stenta a vedere.<font color="#999999"> [continua]</font>
<em>Oltre la porta c'è il Leviatano. I pensieri di questo bimbo non sembrano persi né tristi: c'è invece sorpresa e rabbia e severità.</em>
<br />&nbsp;<br />
<font color="#999999">[segue] </font>E così l'ex Sava, ex Alumix, ex Alcoa è, semplicemente, terra di nessuno. Meta (pericolosa) di curiosi come Marilena e Lenny, di writer in cerca di spazi verticali dove dare sfogo a strane fantasie grafiche e di passanti occasionali che non hanno altro luogo che questo.
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