I pini che tendono sempre verso l'equatore

Risolto almeno in parte l'enigma sulla misteriosa abitudine del pino colonna - la "Torre di Pisa" delle conifere - di inclinarsi da un lato.

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Dove si va?|Shutterstock

Il pino colonna (Araucaria columnaris), una conifera dalla forma slanciata endemica della Nuova Caledonia, ma ora diffusa, grazie alla coltivazione, in tutto il mondo, è noto per una curiosa qualità: il tronco più o meno marcatamente inclinato da un lato.

 

Ora un gruppo di botanici ha individuato un motivo ricorrente in questa inclinazione: i pini tendono verso sud quando si trovano nell'emisfero nord, e verso nord se "abitano" in quello sud.

 

Il dettaglio è balzato casualmente all'occhio di Matt Ritter, scienziato della California Polytechnic State University di San Luis Obispo, mentre lavorava a un libro sulla vegetazione urbana. I pini colonna che conosceva, puntavano tutti verso sud.

 

Le Torri di Pisa delle conifere. Guarda anche: le piante che resistono agli incendi | Shutterstock

Colti sul fatto. Ritter ha contattato una collega che lavorava in Australia per capire come andassero le cose nell'emisfero meridionale, e ha così scoperto che, dall'altra parte del pianeta, i pini colonna tendono a nord.

 

Era la prova che queste piante si rivolgono verso l'equatore: per avvalorarla con dati scientifici, Ritter ha studiato 256 pini colonna disseminati in 5 continenti, raccogliendo informazioni in 18 località tra i 7 e i 35 gradi nord di latitudine, e in 12 disseminate tra i 12 e i 42 gradi sud.

 

In media, gli alberi risultavano inclinati di 8,55 gradi, il doppio della Torre di Pisa. Non solo: maggiore è la distanza dall'equatore, più le piante appaiono inclinate. Un pino colonna dell'Australia meridionale aveva raggiunto un'inclinazione di 40 gradi!

 

Le cause. La singolare caratteristica potrebbe dipendere dall'incapacità genetica di queste piante di correggere il tiro quando crescono storte, e insieme dalla necessità di massimizzare la luce ricevuta. Molti fiori crescono in una direzione preferenziale, più strano è osservare un albero che fa altrettanto.

 

05 Giugno 2017 | Elisabetta Intini