Ultima chiamata: le ragioni non dette della crisi globale

Il trailer del "film-doc" sulla saga del più controverso bestseller ambientalista di tutti i tempi.

Cadono quest'anno i quarant'anni dalla pubblicazione in Italia di un libro che ha formato generazioni di ambientalisti, I limiti dello sviluppo: ne abbiamo parlato in occasione della Giornata della Terra, il 22 aprile scorso, per segnalare l'uscita di 2052 - Scenari globali per i prossimi quarant'anni, un nuovo studio che aggiorna l'approccio e le previsioni dei Limiti dello sviluppo.
 
Nonostante l'eco e il successo ottenuti da quel primo, agile volumetto, in Italia nessuno aveva finora raccontato la sua genesi e il clima culturale e sociale dell'epoca: ci ha pensato adesso la società di produzione indipendente Zenit Arti Audiovisive di Torino.
 
Raccogliendo materiale d'archivio, interviste e una grande quantità di dati, il regista Enrico Cerasuolo ha scritto e diretto il documentario Last Call (Ultima Chiamata), che ripercorre passo passo la nascita dell'idea dei Limiti dello sviluppo e l'impatto che ha poi avuto sul mondo. Perché negli Anni '70, la "provocazione" è stata ricostruire in un computer (di quel periodo, ossia una pulce rispetto alle macchine che usiamo oggi) l'andamento dell'economia e dell'ambiente mondiali: lo stratagemma e gli scenari che ne derivavano furono accolti con interesse da alcuni e respinti da altri, in particolare economisti e politici.
 
Il progetto Last Call, avviato con la consulenza di Luca Mercalli, Gianfranco Bologna (Wwf) e molti altri, racconta questa storia e, con Cambia il finale, propone una campagna di sensibilizzazione a cui tutti possono partecipare.
 

VEDI ANCHE
# Anidride carbonica in atmosfera: oltre ogni limite
03 Maggio 2013 | Marco Ferrari

Codice Sconto