Gli eventi naturali più estremi del 2014

Eruzioni vulcaniche, tifoni, tornado, alluvioni, frane e terremoti. L'anno appena trascorso non ha portato con sé un singolo evento naturale di proporzioni apocalittiche, ma i disastri climatici e geologici sono stati molti, e ugualmente devastanti. Ripercorriamo i principali, mese per mese.

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Vortice polare. Il lato americano delle cascate del Niagara in una foto dell'8 gennaio 2014. Il vortice polare, l'ondata di gelo che ha investito Stati Uniti e Canada all'inizio dell'anno, ha fatto precipitare le temperature fino a -37 °C, lasciando al freddo 240 milioni di persone. Tra le conseguenze più spettacolari del gelo, il parziale congelamento dei salti d'acqua più famosi del mondo, tramutati in una scultura di ghiaccio.

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Alluvione capitale. Dal 31 gennaio 2014, è iniziato per l'Italia un anno all'insegna del dissesto idrogeologico. Ai primi di febbraio, una delle peggiori alluvioni degli ultimi decenni ha colpito la periferia di Roma, in particolare le zone di Ostia, Fiumicino e Prima Porta. Quattro giorni di piogge incessanti hanno provocato danni pari a 243 milioni di euro.

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Siccità in California. Dopo tre anni di scarse piogge e un inverno particolarmente avaro di precipitazioni, la prima metà del 2014 ha visto la California investita da una delle peggiori siccità di sempre. Con poche riserve di neve ad alimentare fiumi e torrenti, e l'ampio ricorso alle già scarse riserve idriche di emergenza, i fiumi e i laghi che un tempo attiravano i turisti si sono ridotti a poco più che pozzanghere di fango. Nella foto, l'esiguo fazzoletto di verde rimasto agli animali da pascolo.

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Smog in Cina. Non che sia una novità di quest'anno, ma il 2014 ha segnato un triste picco negativo anche per l'inquinamento in Cina, in particolare a Pechino e in altre grandi città del nord del paese. A febbraio per la prima volta un cittadino di Shijiazhuang, nella provincia di Hebei, ha denunciato il governo cinese per i danni che l'inquinamento reca alla salute. In molte città la nebbia da smog ha raggiunto livelli tali che non è stato possibile per giorni ammirare il tramonto, sostituito da un unico e compatto cielo grigio.

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Colata di fango a Washington. Il 24 marzo 2014, una frana di fango ha sepolto Oso, un villaggio di 180 residenti a nord est di Seattle. Chi è scampato al disastro ha raccontato che la massa di fango, larga più di un chilometro, è arrivata dirompente come un treno merci, e in 45 secondi ha sepolto tutto ciò che ha trovato sulla propria strada, causando almeno 24 morti e 22 dispersi.

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Terremoto in Cile. Il 2 aprile 2014 un sisma di magnitudo 8.3 ha colpito il Cile settentrionale, provocando anche uno tsunami di ridotte dimensioni sulla città di Iquique. Il sisma ha colpito comunque un'area pressoché desertica, e il numero delle vittime è rimasto contenuto: sono morte 6 persone, quasi tutte di infarto.

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Tornado in Arkansas. Alla fine di aprile violenti tornado hanno devastato alcune città degli stati americani dell'Arkansas e dell'Oklahoma. A Vilonia, in Arkansas - dove si è recato anche il Presidente Obama per fornire sostegno - sono morte almeno 15 persone, e centinaia di case sono state ridotte in macerie.

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Valanga di fango in Afghanistan. Il 3 maggio un'enorme colata di fango ha investito un villaggio della provincia nordorientale afgana del Badakhshan, lasciando ancora intrappolate nelle loro case 2 mila persone. All'origine del disastro, per il quale è scesa in campo anche l'Onu, ci sarebbero state le forti piogge che avrebbero provocato il cedimento della collina su cui si trovava il villaggio, trasformato in un cimitero.

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Alluvione nei Balcani. La metà di maggio ha portato con sé la peggiore alluvione che abbia colpito Serbia e Bosnia negli ultimi 120 anni. Gli sfollati sono stati 65 mila e i danni economici e strutturali, secondo le autorità locali, paragonabili a quelli di una guerra.

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Terremoto in Cina. Il 3 agosto 2014 un sisma di 6.1 gradi della scala Richter ha colpito la contea montuosa dello Yunnan, in Cina, causando la morte di più di 600 persone e ferendone più di 3 mila. Dopo il sisma, talmente forte da essere avvertito anche a 300 chilometri di distanza sono seguite oltre 700 scosse di assestamento, che hanno reso ancora più difficili i soccorsi.

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Incendi in California. La peggiore siccità di sempre ha fatto elevare esponenzialmente il rischio di incendi spontanei in California. Dalla metà di settembre il fuoco ha inghiottito migliaia di ettari di terreno vicino al parco nazionale dello Yosemite e nei pressi di Sacramento, in popolari località turistiche rinomate per la natura incontaminata e i verdi terreni agricoli.

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Eruzione del vulcano giapponese. Dopo sette anni di letargo, il 27 settembre un'eruzione dalla cresta sud del Monte Ontake, nel Giappone centrale, ha sollevato una fitta pioggia di cenere tossica e un pennacchio di fumo alto circa 3 chilometri. Decine di escursionisti che stavano camminando ignari sul monte sono rimasti uccisi. Nella foto aerea, il picco della montagna ricoperto di cenere, e le squadre di soccorso al lavoro.

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L'avanzata della lava a Pahoa. A proposito di vulcani, uno di quelli che ha più fatto parlare di sé quest'anno è stato il Kilauea. Il vulcano è in attività da ben 31 anni: ma a giugno, una colata di lava particolarmente rilevante ha iniziato una lenta avanzata verso la città di Pahoa, nell'Isola grande di Hawaii, procedendo a singhiozzo e lambendo case, prati, strade e terreni sul suo percorso. La camminata della lava non è ancora finita, e continua ancora oggi verso il cuore commerciale di Pahoa.

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Alluvione a Genova. Tra il 9 e il 10 ottobre 2014 la città ligure e 43 comuni limitrofi sono stati colpiti da una nuova alluvione, seguita a precipitazioni di 395 mm in 24 ore. L'esondazione del Bisagno ha causato una vittima e danni pari a 250 milioni di danni per la parte pubblica e 100 milioni per gli esercizi commerciali che si stavano ancora riprendendo dall'alluvione del 2011. Il 15 novembre la città è stata messa nuovamente in ginocchio dal maltempo, insieme a molte altre località del nord Italia.

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Tifone nelle Filippine. Il 7 dicembre il tifone Hagupit ha investito le Filippine, in particolare la città costiera di Dolores (nella foto) nella provincia orientale di Samar. Ventisette persone sono morte e migliaia di famiglie sono rimaste sfollate o senza elettricità prima che il tifone venisse declassato a tempesta tropicale.

Vortice polare. Il lato americano delle cascate del Niagara in una foto dell'8 gennaio 2014. Il vortice polare, l'ondata di gelo che ha investito Stati Uniti e Canada all'inizio dell'anno, ha fatto precipitare le temperature fino a -37 °C, lasciando al freddo 240 milioni di persone. Tra le conseguenze più spettacolari del gelo, il parziale congelamento dei salti d'acqua più famosi del mondo, tramutati in una scultura di ghiaccio.